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LA TARES DIVENTI UN’OPPORTUNITÀ: PIÙ RACCOLTA DIFFERENZIATA, INCENTIVI E SGRAVI

raccolta-differenziata1Il Consiglio comunale ha approvato il regolamento per l’applicazione del nuovo tributo comunale sui rifiuti e servizi, assumendosi l’impegno di verificarne nei prossimi mesi i dati a consuntivo e la sua equità tra i diversi soggetti rispetto alla precedente Tarsu e inoltre per studiare forme di incentivi e sgravi a favore  dei cittadini virtuosi e sensibili nella raccolta differenziata

Buccinasco (15 gennaio 2013) – Aumentare la raccolta differenziata che negli ultimi anni ha avuto un significativo calo percentuale. Impegnarsi come Amministrazione per una migliore cultura della riduzione dei consumi. Premiare i cittadini virtuosi con incentivi e sgravi e dialogare con gli amministratori dei condominio per raggiungere tali obiettivi senza ricorrere a forme sanzionatorie comunque già previste dalla legge.

Ha offerto queste opportunità il dibattito in Consiglio comunale chiamato ad approvare, in vista del Bilancio di previsione 2013, il regolamento per l’applicazione della Tares, il nuovo tributo comunale sui rifiuti e servizi introdotto dal Governo a partire da gennaio 2013. Tutti i Comuni dovranno applicarla a partire da questo mese e la nostra Amministrazione è tra le prime ad approvarne il regolamento, con l’obiettivo di verificarne nei prossimi mesi i dati a consuntivo e la sua equità rispetto alla precedente forma di tassazione.

Il tributo è dovuto da tutti i destinatari e utenti potenzialmente in grado di produrre rifiuti ed è diviso in due parti, quella relativa allo smaltimento (corrisposto in base a tariffa, per le utenze domestiche calcolata sui metri quadri e il numero dei componenti) e la maggiorazione per i “servizi indivisibili”, ossia servizi pubblici come strade e illuminazione, che andranno allo Stato e per una piccola parte al Comune (rispettivamente 0,30 centesimi e 0,10 centesimi al metro quadro).

Come per la Tarsu, l’Amministrazione ha stabilito che il pagamento andrà effettuato in due rate, a giugno e settembre, con facoltà di pagare in un’unica soluzione.

“Siamo un Comune virtuoso – spiega l’assessore al Bilancio Ottavio Baldassarre – e l’aumento per i nostri cittadini sarà minore di quanto si prospetta per altri comuni. La normativa di riferimento infatti impone che l’ente deve ottenere dalla Tares la copertura totale del costo diretto del servizio e di raccolta dei rifiuti. Il nostro Comune di Buccinasco aveva già ottenuto tale risultato negli anni scorsi”.

“Siamo tra i primi a rendere operativa la Tares – aggiunge Baldassarre – e ci impegniamo a tenere sotto controllo la tassa per eventualmente rivederla dal prossimo mese di settembre per una revisione dei parametri e dei coefficienti sempre nel quadro legislativo in vigore”. L’auspicio è che anche il Governo riveda i criteri definiti poiché non paiono del tutto equi.

Nel frattempo occorre anche un sforzo collettivo per migliorare i risultati della raccolta differenziata e la nostra sensibilità prestando una maggiore attenzione al riuso e alla riduzione dei rifiuti. Dal 2007 a 2011 (non sono ancora stati elaborati i dati del 2012) Buccinasco ha perso oltre 4 punti percentuali di raccolta differenziata (fonte Camera di Commercio di Milano) che mediamente corrispondono ad un maggior costo di circa 60/80 mila euro all’anno da coprire con bilancio comunale. Per questo nel 2009 l’allora Tarsu è stata aumentata del 26%.

L’applicazione del nuovo tributo può diventare un’opportunità per tutti: serve l’impegno congiunto di cittadini, amministratori di condominio, operatori economici e Comune per tornare ai livelli del 2007 ed anzi superarli. È un dovere se vogliamo migliorare l’ambiente e preservarlo per le future generazioni. Inoltre conviene nell’immediato a tutti noi per ottenere un vantaggio monetario. Per questo il Consiglio comunale l’altra sera si è impegnato a prevedere in sede di verifica incentivi e sgravi per i cittadini più virtuosi oltre all’organizzazione di campagne nelle scuole e non solo, per spiegare meglio come fare bene la raccolta. Già nel mese di settembre, è ripartita la campagna “Puliamo il mondo” con Capitan Riciclo nelle scuole e l’Ufficio ecologia ha predisposto un nuovo opuscolo con i dettagli per separare al meglio i rifiuti, curando anche una rubrica mensile sul periodico comunale.

 Ufficio stampa Comune di Buccinasco

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BILANCIO DI PREVISIONE 2013: PIÙ FONDI AI SERVIZI SOCIALI E ALLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ

bilancio_previsioneCon 11 voti favorevoli e 2 contrari il Consiglio comunale ha approvato il Bilancio di previsione 2013, che aumenta fondi per il sociale e i trasporti, nonostante la riduzione della spesa e i tagli dei trasferimento di Stato e Regione

Buccinasco (15 gennaio 2013) – L’aumento dei fondi al servizio dei trasporti, allo sportello lavoro e ai servizi sociali, in particolare alle politiche per gli anziani, i disabili e le famiglie in difficoltà a causa della crisi economica. Questi i punti salienti del Bilancio di previsione 2013 approvato venerdì 11 gennaio dal Consiglio comunale con 11 voti favorevoli e 2 contrari.

Coerentemente con il programma elettorale e il piano di mandato, la maggioranza (a cui si è aggiunto l’Udc), ha confermato la propria volontà di mantenere intatto l’equilibrio di bilancio e rispettare il patto di stabilità, senza rinunciare a politiche di aiuto alle fasce più deboli e di sviluppo per la città di Buccinasco.

Grazie alla collaborazione dell’organico comunale nella fase di prima stesura dei dati e al successivo ruolo di politica amministrativa e di indirizzo svolto dalla Commissione bilancio, l’Amministrazione è riuscita nel difficile compito di ridurre e rivedere alcune spese non necessarie e procedere all’aumento di altre spese ritenute prioritarie con maggiori stanziamenti. Questa difficile operazione è stata effettuata nel pieno rispetto della normativa emanata dal Governo centrale tendente alla riduzione della spesa.

Per la parte delle entrate corrente sono state riviste, ma solo per i redditi più elevati, alcune tariffe per i servizi a domanda individuale mai toccate negli ultimi tredici anni e nel contempo è stata ridotta l’addizionale Irpef per le fasce di reddito più basse, esentando i redditi sotto i 15 mila euro. È stato inoltre istituito un fondo anticrisi di 50 mila euro, per aiutare le famiglie più colpite dalla crisi economica, mentre la spesa sociale è aumentata di circa 200 mila euro e tutti i servizi sono stati mantenuti.

“Siamo tra i primi in Italia ad approvare il Bilancio di previsione – afferma l’assessore al Bilancio Ottavio Baldassarre – in questo modo pensiamo di compiere correttamente il nostro compito e precisamente:

  • approvare celermente il Bilancio di previsione senza ricorrere all’esercizio provvisorio
  • dare immediata certezza in merito alle scelte operative inserite nel documento previsionale sia all’interno dell’organizzazione comunale che al cittadino
  • assumersi la responsabilità del governo della città e questo significa poter compiere aggiustamenti e variazioni nel corso dell’anno.

Crediamo che questo sia il modo giusto e responsabile di operare e su questo desideriamo essere giudicati dalla cittadinanza”.

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

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BILANCIO E SERVIZI AL CITTADINO: LA PERSONA PRIMA DI TUTTO

di Giambattista Maiorano
Sin da bambino mi hanno insegnato che non si fanno le nozze con i fichi secchi. Ogni scelta comporta un onere e ogni scelta può essere apprezzata e avversata nello stesso tempo. L’importante è che la scelta corrisponda al bisogno reale che in quel dato momento si manifesta e che le risorse siano impegnate ad alleviare le difficoltà che quel dato momento esprime.

Che il momento che stiamo attraversando non sia dei migliori sotto il profilo economico è risaputo. Oggi, ormai ne parlano ampiamente anche i servi (politici e giornalisti) del berlusconismo che per anni hanno nascosto la realtà. E che forse, per effetto della recessione e della eredità delle politiche sbagliate del Governo Berlusconi, la condizione generale possa peggiorare e produrre ferite alla coesione sociale è una ipotesi da tenere in seria considerazione. Di questo noi vogliamo tenere conto.

Nella graduatoria per capacità di reddito delle città italiane Buccinasco e ben piazzata: in Lombardia 10° posto, in Italia nei primi cinquanta posti. È bene sapere, però, che anche a Buccinasco la crisi morde e il livello della povertà si è innalzato mettendo a rischio i meno fortunati. E i colpi raggiungono anche il benessere di una classe media che è costretta a fare i conti con le ristrettezze, che vede falcidiato il proprio reddito giorno dopo giorno. Una povertà e un disagio, va sottolineato, che non è ancora indigenza e che, con molta dignità, viene fronteggiata in silenzio, spesso con vergogna, raschiano il fondo del barile, facendo di tutto per non issare bandiera bianca e chiedere aiuto. Il fenomeno però c’è ed è più esteso di quanto si immagini. Ce lo rivelano i dati dell’intervento del fondo famiglia/lavoro della diocesi ambrosiana che a Buccinasco ha erogato circa 80.000 euro; un intervento assai più consistente di quello del Comune. Famiglie, il più delle volte, non solo non in grado di onorare il mutuo che hanno dovuto rinegoziare, ma anche incapaci di pagarsi la bolletta del gas e di garantirsi una decente alimentazione.

Le famiglie non possono e non devono restare sole, vanno aiutate e sostenute. Non basta il pur lodevole intervento di altri attori sociali, come le caritas. Più che a un atto di solidarietà e di spontanea carità, qui siamo di fronte ad un atto di giustizia sociale e la gestione della cosa pubblica non può disinteressarsi.

La recessione permane, robuste politiche per la crescita non se ne vedono, tutto questo ci fa presumere che a breve e medio termine la domanda di servizi aggiuntivi straordinari si moltiplicherà.

Come farvi fronte? Basteranno gli introiti derivanti dall’introduzione dell’addizionale Irpef e della nuova IMU per compensare sia i dolorosissimi tagli del governo centrale (1.200.000 euro imposti dal governo Berlusconi e 500.000 euro dal governo Monti) sia la copertura del patto di stabilità cresciuto sino a 1.800.000 euro causa lo sfondamento di parte corrente da parte della gestione amministrativa del sindaco Cereda?

Voglio essere ottimista. Certamente andrà rivista l’agenda delle priorità un volta verificato lo stato reale delle casse. Nonostante queste difficoltà evidenti, la struttura del bilancio è solida, i fondamentali resistono, la spesa rigida non compromette la possibilità di manovra, il tasso di indebitamento è di modeste dimensioni. Non saranno rose e fiori, ma per noi è un punto fondamentale l’impegno a impiegare le risorse disponibili con criteri di equità sociale.

I fronti su cui agire sono molti e molto impegnativi. C’è il vasto campo degli interventi sugli anziani, sui minori, sulle scuole e l’educazione, sulla cultura, sulle strutture e gli strumenti che ne garantiscono la copertura.
Welfare significa anche capacità di riattivare un circolo virtuoso per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro in particolare per i giovani. Va riaperto lo sportello lavoro e ripensata la possibilità di incentivare le imprese a offrire occupazione con protocolli di intesa che vedano l’Amministrazione quale attore fondamentale del processo di crescita e di stabilizzazione.
Welfare significa pure garantire efficaci manutenzioni dei plessi scolastici, del verde, delle strade, delle piste ciclabili, dei marciapiedi, significa messa in sicurezza degli edifici pubblici.

Welfare significa inoltre, finalmente, regolarizzare una serie di atti e di convenzioni che liberino dal rischio di parziale chiusura dei nostri centri di aggregazione come è capitato al CCAB di via Marzabotto.

Insomma, vogliamo migliorare la qualità nostro stare insieme a Buccinasco, procedere nella consapevolezza delle difficoltà che non mancano e tuttavia nella convinzione che sia possibile trovare la via di un welfare anche tendo conto delle esigenze di bilancio.

Se è normale accantonare temporaneamente qualche sogno oggi impossibile da coltivare, in attesa che la situazione complessiva migliori, sarebbe del tutto imperdonabile smontare quella rete di protezione sociale che qualifica il grado di civiltà raggiunta.

Buccinasco può farcela e insieme dobbiamo farcela!

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BILANCIO E SERVIZI, IL WELFARE IN TEMPO DI CRISI

E’ possibile amministrare Buccinasco, nel rispetto dei vincoli di BILANCIO, garantendo ai cittadini i SERVIZI PUBBLICI, senza cioè emarginare e ignorare i cittadini giovani, i lavoratori e gli anziani che vivono momenti di difficoltà?

Il Comune è l’istituzione pubblica più vicina ai cittadini. Centrale, nella sua attività, è il miglioramento della qualità della vita favorendo le relazioni tra le persone per centrare l’obiettivo dello sviluppo complessivo della comunità. Compito dell’Ente Pubblico è quindi rendere meno diseguale la città impegnando i suoi sforzi all’attuazione di forti politiche sociali, all’educazione e alla scuola. Ciò significa che la comunità locale deve diventare il luogo primario della solidarietà tra i cittadini.

In particolare vanno sostenuti i più deboli progettando e realizzando un percorso che, partendo dal riconoscimento dei loro bisogni, garantisca anche la crescita della loro autonomia, la loro attiva partecipazione e inclusione sociale.

L’Amministrazione comunale deve intervenire, in spirito di collaborazione con gli altri enti e con la società civile, per costituire la rete di tutte le istituzioni e associazioni coinvolte, con l’obiettivo di aiutare le persone in stato di disagio, gli strati di popolazione che hanno minore capacità economica, per garantire a tutte/i uguali possibilità di espressione delle proprie sensibilità sociali, relazionali, professionali, creative e intellettuali.

RITENIAMO SIANO PRIORITARIE QUESTE 10 PROPOSTE:

1.  Creare un Punto Unico di Contatto (PUC), per fornire consulenze, aiuto e competenze, per facilitare chi avrà la necessità di usufruire dei servizi sociali;

2. Potenziare gli interventi di cura, di assistenza, di sostegno e di educazione per i soggetti deboli attuando una politica delle tariffe dei servizi sociali improntata al rapporto reddito/carico familiare;

3. Sostenere i centri diurni e i servizi domiciliari per la non autosufficienza, dando priorità alla rete di assistenza domiciliare integrata, perché le condizioni psicofisiche dell’anziano risultano meglio salvaguardate se rimane in ambito domestico;

4. Difendere e mantenere la gestione pubblica dei servizi con particolare riguardo all’acqua e ai servizi di assistenza al cittadino;

5. A partire dal principio di sussidiarietà definito dalla Costituzione, valorizzare l’iniziativa privata delle associazioni presenti sul territorio, con l’obiettivo di ottimizzare l’impiego delle risorse pubbliche disponibili e di attivarne altre che, rispetto a quelle pubbliche, risultino aggiuntive e non sostitutive;

6. Adottare ogni strumento utile per favorire gli inserimenti nel mondo produttivo attraverso sportelli che mettano in relazione la domanda e l’offerta nel mercato del lavoro;

7. Adottare provvedimenti e sostenere iniziative che accrescano gli strumenti per la formazione professionale;

8. Ampliare l’offerta del Centro Diurno Integrato di Via Lomellina consentendo di mantenere la persona anziana parzialmente non autosufficiente nel proprio ambito familiare senza ricorrere alla struttura della RSA;

9. Aumentare la capacità ricettiva del Centro Civico Anziani Buccinasco recuperando anche degli spazi esterni;

10. Fare proprio il progetto del “Dopo di Noi” che si propone, attraverso l’housing sociale integrato, di rispondere alla richiesta di residenzialità per persone disabili gravissimi, gravi e medi all’interno di esperienze residenziali di “normalità”.

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