Diamo a Buccinasco un’amministrazione finalmente efficiente e trasparente, capace di ascoltare.

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PIERFRANCESCO MARAN, ASSESSORE DEI TRASPORTI DEL COMUNE DI MILANO, A BUCCINASCO

Gianni Maiorano incontra l’Assessore dei Trasporti del Comune di Milano Pierfrancesco Maran [20 Aprile 2012 – Cascina Robbiolo, Buccinasco] – Guarda e ascolta gli interventi sul trasporto pubblico di Buccinasco [4 video]. Il nostro amministrare sarà così, basato sul confronto con le altre Amministrazioni.

[parte 1]

[parte 2]

[parte 3]

[parte 4]

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A BUCCINASCO È POSSIBILE MIGLIORARE LA SITUAZIONE DEI TRASPORTI

di Giambattista Maiorano

Se c’è un tema che da anni appassiona Buccinasco, è certamente quello della mobilità da e per Milano.

La memoria mi riporta a quindici anni fa. Uno dei motivi che consentirono la vittoria di Guido Lanati al suo secondo giro fu un manifesto tanto galeotto quanto ammiccante comparso sui tabelloni e sui muri della città il venerdì precedente il turno elettorale. A caratteri cubitali, su sfondo giallo, era scritto con tono trionfale: ARRIVA LA 47.

Da allora quasi tutto è cambiato, la 47 si perse per strada il giorno dopo le elezioni e da quale via di Buccinasco transiti ancora oggi nessun lo sa: non ha infatti mutato di un solo centimetro il suo capolinea in via Santi a solo qualche palmo di distanza da via Mulino. Fu una bufala buttata lì non a caso in campagna elettorale a cui  abboccarono in tanti.

Arriverà allora la 47 a Buccinasco? Non replicheremo una promessa elettorale che, come tutte, avrebbe gambe molto corte. Siamo convinti però che il rilancio, finalmente, del progetto della città metropolitana apra nuove e importanti prospettive: Milano non si ferma più ai vecchi caselli daziari, ma Milano è Buccinasco non meno di Corsico e Assago.

Sotto questo profilo c’è un grande elemento di novità. Milano, con la Giunta Pisapia, ha abbandonato quella posizione di superiorità che la portava considerare il suo hinterland come il feudatario guardava i suoi vassalli. Ogni iniziativa veniva considerata come regalia, un piacere del principe cui doveva corrispondere inevitabilmente la fedeltà miope del servo. Milano e la sua Amministrazione hanno iniziato a capire che ogni iniziativa, nel campo della mobilità come nel campo delle misure contro l’inquinamento, non da limitare ai suoi storici confini e che gli obiettivi di soluzione resterebbero del tutto inefficaci perpetuando l’inaccettabile logica dell’isolamento. Milano ha bisogno del suo hinterland, come noi abbiamo bisogno di Milano senza trincerarci in assurde dispute di carattere storico o legate alla concezione degli assi stradali che fin’ora ci hanno grandemente penalizzati nonostante Buccinasco goda della vicinanza più prossima alla città: appena sei chilometri da piazza Duomo.

Il contesto complessivo dei nostri collegamenti, sia interni che con la MM1 e MM2, va complessivamente ripensato per percorsi, orari, attestazione di capolinea. Va recuperato e rilanciato il buon lavoro già impostato e svolto su iniziativa del Consiglio Comunale con la costituzione di un’apposita commissione trasporti guidata dall’ex assessore Manfredi. Purtroppo tutto è stato vanificato per i noti eventi giudiziari che hanno visto il Sindaco Cereda, un assessore della sua giunta e un consigliere della sua maggioranza conoscere la vergogna del carcere. Ma da quelle acquisizioni bisogna ripartire.

Tutto questo è già noto a Pierfrancesco Maran, assessore al traffico e trasporti del Comune di Milano. Da lui, già dall’incontro che avremo venerdì 20 aprile, ci attendiamo l’impegno a discutere soluzioni che soddisfino le nostre esigenze e che tolgano Buccinasco da quella sorta di coprifuoco serale e da quella carenza di servizio domenicale. Passa di qui la possibile riduzione del traffico privato e l’impegno a combattere seriamente gli agenti inquinanti.

Non ultimo, ovviamente, si pone il discorso della revisione tariffaria: si paga troppo per un servizio scarso.- Da anni si continua a parlare di tariffa unica metropolitana. Più recente è l’ipotesi di pagamento di tariffa a distanza. Sia l’una che l’altra soluzione sono certamente più adeguate e corrispondenti alla realtà delle cose.

Questo è il nostro impegno che io personalmente e l’intera coalizione porteremo avanti a prescindere da quello che sarà il verdetto popolare del 6 e 7 maggio che auspichiamo premi la nostra proposta di città. Buccinasco e il suo avvenire sono troppo importanti perché ci si possa fermare a seconda dei casi!

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