Diamo a Buccinasco un’amministrazione finalmente efficiente e trasparente, capace di ascoltare.

Archivio per dicembre, 2012

E’ NATALE!

natività

NATALE – Il non credente è pervaso dal dubbio: sarà, non sarà, è, non  è.

Ma questo non è indifferenza, è ricerca.

Il credente trasforma la sua fede in certezza. Natale è DIO CON NOI.

Il fatto interessa ciascuno e ciò che ci associa è quella preposizione intrigante CON che ci assicura dell’insieme.

Nessuno, infatti, è onnipotente e tutti abbiamo bisogno e si cresce solo CON l’altro e accanto all’altro.

Con la più viva cordialità, a tutti voi, alle vostre famiglie, a tutti i vostri cari giunga il mio saluto e l’augurio più fervido di Buon Natale e di sereno 2013.

Gianni Maiorano

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“SIAMO VICINI AI LAVORATORI E CONVOCHEREMO L’AZIENDA PER UN CONFRONTO”

PALLIeri l’assessore alle Attività produttive Rino Pruiti ha incontrato i lavoratori della PALL Corporation di via Emilia, in sciopero a causa dei licenziamenti decisi dalla proprietà, multinazionale americana.

Buccinasco (21 dicembre 2012) – Sarà un Natale amaro per i 150 lavoratori della PALL Corporation, multinazionale americana leader mondiale nel settore della filtrazione, separazione e purificazione dei fluidi. È presente a Buccinasco da circa una decina d’anni ed è tra le aziende più grandi del territorio per numero di dipendenti. Tutti assunti a tempo indeterminato e fino a poco tempo fa certi di poter mantenere un posto sicuro anche grazie ai fatturati dell’azienda.

Ieri però i lavoratori hanno incrociato le braccia per chiedere alla proprietà di fare un passo indietro. Secondo quanto riferito all’assessore alle Attività produttive Rino Pruiti che ha incontrato i dipendenti in sciopero fuori dalla sede di via Emilia, la proprietà avrebbe deciso di spostare all’estero alcuni reparti importanti (amministrazione e magazzino). Alcuni dipendenti sono stati licenziati, altri trasferiti. Il timore è quindi di una forte riduzione del personale, nonostante – sostengono i lavoratori – il fatturato quest’anno non abbia subito la crisi economica che ha investito tante altre aziende.

“Siamo vicini ai lavoratori della PALL, alcuni sono anche residenti a Buccinasco – afferma l’assessore Pruiti – per questo abbiamo convocato la dirigenza per un confronto e abbiamo invitato i lavoratori ad essere presenti al prossimo Consiglio comunale”.

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

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SOSPESI I DIVIETI DI SOSTA PER LAVAGGIO STRADE FINO AL 3 MARZO

spazzamentoA causa delle temperature rigide Aimeri Ambiente, la società che gestisce la pulizia delle strade di Buccinasco, ha deciso di sospendere sino a fine febbraio il servizio di spazzamento meccanizzato delle strade, per sostituirlo con un più intenso spazzamento manuale. Pertanto verrà prolungata sino al 3 marzo la sospensione dei divieti di sosta prevista per il periodo natalizio.

Buccinasco (21 dicembre 2012) – Sino alla fine del mese di febbraio verrà sospeso il servizio di spazzamento meccanizzato delle strade e pertanto, come avviene nel periodo natalizio, sino al giorno 3 marzo tutti i cittadini potranno parcheggiare le auto anche nei giorni e negli orari in cui solitamente vige il divieto di sosta per la pulizia delle strade.

La decisione della Aimeri Ambiente, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti e la pulizia delle strade a Buccinasco, è dovuta al brusco abbassamento delle temperature e alla necessità di non vanificare il servizio di spargimento di sale sulle strade. Ed evitare quindi pericolose cadute di pedoni e incidenti di auto e altri veicoli a causa dell’eventuale gelata dell’acqua del preinnaffio della spazzatrice automatica (lavorare in presenza di ghiaccio, inoltre, potrebbe causare danni anche agli stessi macchinari).

L’Amministrazione garantisce comunque la pulizia del suolo pubblico, l’azienda appaltatrice infatti ha assicurato, che al fine di mantenere un adeguato decoro ambientale, sopperirà il servizio intensificando il lavoro di spazzamento manuale. Qualora il servizio non fosse sufficiente, il Comune si avvarrà della facoltà di sanzionare l’impresa.

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

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VILLA POMA RINGRAZIA BUCCINASCO

villa-pomaRoberto Pedrazzoli, sindaco del piccolo comune del mantovano duramente colpito dal terremoto di fine maggio, ha inviato al primo cittadino di Buccinasco una lettera di ringraziamento per l’aiuto deciso dall’Amministrazione comunale, grazie ad una sottoscrizione tra assessori, consiglieri e cittadini. Il contributo è stato consegnato domenica scorsa a Villa Poma dal sindaco Giambattista Maiorano e dall’assessora Clara De Clario.

Buccinasco (12 dicembre 2012) – “Carissimo sindaco, ancora commosso dall’incontro fra le nostre Comunità di domenica 9 dicembre, ti prego di estendere all’intero Consiglio comunale di Buccinasco il grazie della nostra Amministrazione e di tutti i Villapomesi”. Così comincia la lettera inviata al sindaco Giambattista Maiorano da Roberto Pedrazzoli, primo cittadino di Villa Poma, comune in provincia di Mantova duramente colpito dal terremoto dello scorso maggio.

In occasione del Consiglio comunale, ieri sera lo stesso sindaco ne ha dato lettura pubblicamente portando a consiglieri, assessori e cittadini i ringraziamenti della cittadina a cui Buccinasco ha donato 5 mila euro.

Non appena eletto sindaco, Maiorano aveva proposto ai consiglieri comunali di devolvere ai terremotati il gettone di presenza della prima seduta del Consiglio comunale, invitando anche gli assessori a fare la propria parte. Gli stessi cittadini di Buccinasco hanno avuto la possibilità di contribuire con una donazione: volendo esprimere il proprio cordoglio per le famiglie vittime del tragico evento che ha colpito le popolazioni di Emilia Romagna e Bassa Lombardia, l’Amministrazione ha voluto anche manifestare la propria solidarietà attraverso un’azione concreta .

La scorsa settimana la Giunta ha quindi deliberato di stanziare la somma di 5 mila euro (in parte raccolta attraverso la sottoscrizione promossa dal sindaco a cui hanno concorso lo stesso primo cittadino, gli assessori, i consiglieri e i cittadini). Domenica 9 dicembre il sindaco Maiorano e l’assessora ai Servizi alla persona Clara De Clario si sono recati personalmente a Villa Poma, per consegnare il contributo nelle mani del sindaco Roberto Pedrazzoli e sono stati accolti da tutte le autorità cittadine e religiose.

“Abbiamo passato momenti terribili, di paura, di incertezze ma mai di sconforto – continua il sindaco di Villa Poma nella lettera di ringraziamento – come hai detto tu abbiamo ‘la schiena dritta’ e da subito ci siamo rimboccati le maniche. Abbiamo riscoperto la nostra fragilità ma abbiamo ritrovato la coesione. Ti voglio precisare che quella che tu hai definito ‘non una grande cifra’ ha per noi un valore immenso e a tutti voi grazie per questo gesto di civile solidarietà”.

“A tutti voi, alle vostre famiglie, ai vostri anziani gli auguri più sinceri di Buon Natale e di un Nuovo Anno di salute, serenità e pace”, conclude.

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

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IMU – LE PARITARIE – IL PARADOSSO!

imuparitarie[di Giambattista Maiorano]

Si sprecano in questi giorni i titoli sui giornali. C’è una strana rincorsa a chi la spara più grossa per meglio caratterizzarsi sul versante della laicità. Si parla di scuole paritarie e subito ci si riferisce a quelle istituite da iniziative legate alla Chiesa Cattolica come se fossero le uniche. Mi prende un dubbio: è laicità o più semplicemente laicismo?

Qualcuno potrebbe arrabbiarsi, ma lo dico lo stesso. E’ sacrosantamente giusto assoggettare gli ambienti di proprietà ecclesiastica, o comunque ad essa legati, utilizzati per meri fini commerciali alle stesse imposte di tutti gli altri. L’IMU? Bene sì, lMU sia. Ristoranti, alberghi, pensioni, cliniche di lusso anche se muniti di un luogo di culto, devono pagare né più, né meno degli altri.

Si ha talvolta invece l’impressione che per qualcuno sarebbe auspicabile sparissero completamente le opere della Chiesa così almeno non avremmo più a che fare con l’odore delle candele e ci si libererebbe di un colpo dall’intrusione dei preti. E così, che paghino quindi le chiese, i santuari, le cappelle, gli oratori e, perché no, dormitori e mense per i poveri. Non lo si dice forte, perché suona male, troppo sfrontato. Cosa farebbe, infatti, tutta quella ciurma di disperati se non riversarsi sulle nostre strade di piccoli borghesi ed alimentare le nostre paure con furti ed espropri? Ipocrisia bella e buone, ma non siamo capaci di arrossire, si lancia il sasso ed immediatamente si ritira il braccio.

E allora vai con le scuole paritarie. Parlo prevalentemente della scuola dell’obbligo. Siamo proprio uno strano Paese. Plaudiamo alla più bella Costituzione del mondo. Salutiamo con enfasi la riforma del ministro Berlinguer e poi, contraddizione in termini, ignoriamo che il sistema pubblico integrato affianca le paritarie alle statali. E invece, non per ignoranza, ma per pura convenienza per più efficacemente colpire l’immaginario collettivo, i media in genere le presentano semplicemente come “private” in pratica, sanguisughe, roba da abolire ed abolire il più in fretta possibile.

E’ il gioco dell’assurdo: il privato sociale e le attività non profit, da chiunque promosse, scambiate scientificamente per attività commerciali. La cosa buffa è che a sostenerlo è lo stesso Consiglio di Stato che nel nuovo regolamento afferma: “lo svolgimento di attività didattiche si ritiene effettuato con modalità non commerciali se l’attività è paritaria rispetto a quella statale e l’attività è svolta a titolo gratuito , ovvero dietro versamento di corrispettivi di importo simbolico (ovvero non superiore alla metà della media dei prezzi di listino offerti da attività similari nelle vicinanze, ndr) e tali da coprire solamente una frazione del costo effettivo del servizio”. Neppure la Croce Rossa.

Non sapevo (ovvio che certi signori hanno fiuto) che lo Spirito Santo si fosse trasformato in zecca clandestina tale da garantire poi l’intero stipendio al personale docente e non docente, tutte le dovute manutenzioni e un’infinità di garanzie ed assicurazioni a copertura di ogni possibile criticità. Perché quindi non chiedergli anche l’IMU? Prima o poi anche la Finanza si occuperà di Lui e finalmente potrà tradurlo in manette nelle patrie galere. E chi alo Spirito Santo non crede? Neppure questa soluzione …!

Scherzo, ma neanche tanto. Lo Stato fornisce a tali scuole modesti contributi. La grande cifra è scucita integralmente dalle tasche delle famiglie. Se vogliamo divertirci con la demagogia, diciamo pure che tanto sono ricche e sfondate, tutti figli di Berlusconi, e quindi che s e vogliono il lusso selo paghino! La realtà è molto diversa e la stratificazione sociale è né più, né meno quella che si riflette nelle scuole statali. Lo sanno anche i sassi, ma noi, noi no, siamo diversi.

Se lo Stato, negando sé stesso,  dovesse prendersi cura e garantire a studenti, docenti, non docenti di usufruire esclusivamente della scuola statale sarebbero dolori per tutti. I costi lieviterebbero in modo impressionante e il prelievo fiscale andrebbe alle stelle. Tutti avremmo fatto un ottimo guadagno: prima il salasso dopo l’abbandono del pluralismo come fonte di convivenza civile.

Fermiamoci solo un attimo a Buccinasco. Cosa succederebbe? Semplice: garantito per molti il doppio turno e per tutti, addio tempo pieno.

Auspico che ci si fermi prima di sollevare la scure. Non per la sola Chiesa, ma per tutte le forme che analogamente promuovono iniziative nel settore dell’educazione.

Se un consiglio posso dare è quello di smetterla di concepire il ruolo della Chiesa (non il papa, i vescovi, i preti,le suore, ma la Chiesa come comunità di tutti i credenti) in funzione della pura assistenza là dove altri non intendono sporcarsi le mani. E’ inconcepibile plaudire i Giovanni Paolo II°, i Martini, i Bello, i Diana, i Puglisi, i Tettamanzi, i Ciotti fermandoci solo alla loro passione civile. E’ la loro lezione che dovremmo avere il dovere di leggere e di riflettere. Non c’è riflessione in loro che non parta dal discorso della Montagna, le beatitudini, vissute all’ombra della misericordia. E’ un discorso difficile, per certi versi ostico ed incomprensibile soprattutto per chi non ha il dono della fede, ma l’unico onestamente che rende onore a queste persone e che permette di non strumentalizzarle.

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VERSO UNA MOBILITÀ SOSTENIBILE: IL BIKESHARING A BUCCINASCO

bikesharing

L’Amministrazione comunale ha presentato a Regione Lombardia un progetto per migliorare gli spostamenti casa-lavoro riducendo traffico e inquinamento, attraverso un finanziamento europeo. Il bikesharing permetterà di raggiungere comodamente la metropolitana di Assago e in prospettiva anche le stazioni ferroviarie di Corsico e Cesano.

Buccinasco (mercoledì 5 dicembre) – Uscire di casa senz’auto e raggiungere comodamente la stazione ferroviaria di Corsico o la metropolitana di Assago. Noleggiando una bicicletta davanti al Comune o in altre zone della città, per poter finalmente utilizzare le due ruote non solo per le passeggiate domenicali tra le bellezze ambientali del nostro territorio ma pure come mezzo di trasporto quotidiano anche per chi lavora in centro a Milano o in altre zone del territorio.

Questa piccola grande rivoluzione sarà possibile grazie al bikesharing, un progetto per cui l’Amministrazione Maiorano ha chiesto un finanziamento europeo tramite la Regione Lombardia, con l’obiettivo di promuovere una mobilità sostenibile, riducendo il traffico automobilistico, in particolare sugli spostamenti casa-lavoro e diminuendo così le emissioni di CO2 e polveri sottili.

“Sappiamo che sono disponibili finanziamenti europei per circa 210 milioni di euro – spiega l’assessore ai Trasporti Rino Pruiti – per questo abbiamo proposto alla Regione un progetto ambizioso che potrebbe davvero rivoluzionare le abitudini quotidiane di tanti cittadini di Buccinasco e vorremmo anche condividere con i Comuni a noi vicini”. Un ulteriore tassello per migliorare i trasporti a Buccinasco, promuovendo l’intermodalità autobus+bici, treno+bici, metropolitana+bici, svincolando i pendolari all’utilizzo forzato dell’auto.

Il bike sharing ha già raggiunto una discreta diffusione in vari comuni dell’hinterland milanese comparabili a Buccinasco per caratteristiche territoriali e numero di abitanti ed è una soluzione per incrementare l’offerta di mobilità sostenibile sul territorio a cui associare le potenzialità offerte dai servizi telematici (abbonamento e prenotazioni on line).

Il progetto presentato a Regione Lombardia si articola in due fasi: nella prima prevede l’acquisizione di biciclette (anche elettriche) e rastrelliere da posizionare davanti al Comune in via Roma, nel quartiere Robarello, presso la Chiesetta San Biagio, nell’area industriale di Buccinasco (oltre la tangenziale). La proposta del Comune di Buccinasco, inoltre, le prevede anche presso le stazioni ferroviarie di Corsico e Cesano e presso la metropolitana di Assago: un’occasione importante anche per questi Comuni con cui l’Amministrazione Maiorano vorrebbe continuare la collaborazione per migliorare insieme il sistema della mobilità di un territorio che non ha soluzione di continuità.

La seconda fase invece prevede lo sviluppo di un’apposita campagna di comunicazione, informazione e sensibilizzazione della cittadinanza.

“La nostra proposta per il servizio di bikesharing consentirebbe quindi di raggiungere in punti strategici anche i Comuni a noi vicini, come Assago, Corsico e Cesano – ribadisce Pruiti – nell’ottica della Città Metropolitana, insieme potremmo sviluppare un progetto intercomunale per migliorare gli spostamenti quotidiani dei cittadini e la stessa qualità della vita, portando i cittadini a contatto diretto con una modalità di mobilità sostenibile”. La stessa filosofia ha guidato d’altra parte altri progetti promossi da Buccinasco, dal “Master Plan Navigli – Camminando sull’acqua” a “I Navigli di Leonardo – Trasporti e comunicazioni pulite” sino al progetto “MiBici” con percorsi ciclopedonali a scala sovra comunale. Non parole, ma fatti. Non sogni, ma realtà.

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

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