Diamo a Buccinasco un’amministrazione finalmente efficiente e trasparente, capace di ascoltare.

Articoli con tag ‘Sindaco Buccinasco’

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RISERVATEZZA E SILENZI

[di Giambattista Maiorano]

Prendo spunto dalla recente visita della Guardia di Finanza nel palazzo comunale. Confermo anzitutto quanto ho avuto modo di commentare deludendo quelli che sono pronti a scommettere sui comportamenti dei così detti “politici” e sulla loro capacità di raggiro. Sono sereno e andremo avanti sulla linea impostata della trasparenza e della legalità, e la visita e il suo esito, il sequestro di un PC, non fanno altro che rafforzare questa volontà e offrire una nuova opportunità di perseguirla. Se ci sono delle ombre è bene che chi ha la potestà intervenga per fare chiarezza, condannare se trova riscontri, scagionare qualora il tutto dovesse rivelarsi infondato.

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BUCCINASCO HA UN NUOVO PGT

pgt_Buccinasco2013Ieri sera il Consiglio comunale ha approvato lo strumento urbanistico che traccia il disegno della nuova Buccinasco per i prossimi cinque anni, secondo il principio del non consumo di suolo, della tutela ambientale e della riqualificazione urbana. Il sindaco: “Un progetto condiviso che darà un nuovo volto a Buccinasco”

Buccinasco (12 luglio 2013) – Un applauso liberatorio del Consiglio comunale ha segnato la fine di una serata storica per Buccinasco, l’approvazione del Piano di governo del territorio che la città attende dal 2005: “Buccinasco può finalmente disporre di uno strumento urbanistico – ha detto il sindaco e assessore all’Urbanistica Giambattista Maiorano al termine della seduta – che ha mantenuto saldi alcuni principi fondamentali, come la tutela ambientale, il non consumo di suolo, la riqualificazione urbana e il contenimento delle volumetrie, oltre alla volontà di creare nuovi spazi di socializzazione per la nostra città. Mi pare che l’impianto sia stato condiviso, ringrazio tutti per il contributo”. (altro…)

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NUOVE OPPORTUNITÀ DI LAVORO PER PERSONE SVANTAGGIATE

oppurtunitaL’Amministrazione comunale ha deciso di promuovere il ricorso a cooperative sociali di tipo B per favorire percorsi di integrazione e inserimento lavorativo a favore di cittadini in situazione di disadattamento sociale ed emarginazione dal mercato del lavoro

Buccinasco (24 maggio 2013) – Offrire opportunità di integrazione per persone disoccupate o escluse dal lavoro perché in condizioni di svantaggio sociale, attraverso il ricorso alle cooperative sociali di tipo B. È quanto ha deciso l’Amministrazione comunale che intende attuare appieno i principi di promozione e integrazione sociale dell’articolo 45 della Costituzione italiana secondo cui la Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità.

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CITTA’ METROPOLITANA: INTERVISTA AL SINDACO

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UNA SCELTA PONDERATA

scelta ponderata[di Giambattista Maiorano]

Far finta di voltarsi dall’altra parte di fronte al vasto disagio che la “politica”, o meglio il comportamento dei politici, provoca è vivere fuori dalla realtà. Non c’è quindi da stupirsi del moto di antipolitica che si è affermato nel Paese. Lo registrano tutte le agenzie specializzate in sondaggi. Ce lo confermano non la percezione, ma il quotidiano sbattere la testa in trasmissioni del tutti contro tutti, le disinvolte giravolta di personaggi che credevamo inossidabilmente coerenti pur nella loro cocciuta chiusura, la comparsa di altri demiurghi e populisti, l’affermarsi di maghi e fattucchiere senza scrupoli, la pretesa di chi, sapendosi utilità marginale ed approfittando di un sistema elettorale la cui dignità è stata magistralmente definita dal suo stesso autore una “porcata”, intende rovesciare la logica che vuole che chi si afferma nelle urne, qualunque forza essa sia, ha il diritto/dovere di guidare il Paese.

La chiusura anticipata della legislatura ha confermato i sospetti: non c’era alcuna volontà di cambiare le regole per far tornare arbitro l’elettore. Anzi chi apertamente o subdolamente ha voluto contrastare qualsiasi riforma elettorale ha raggiunto l’esito sperato che era quello di gettare il Paese nel discredito e in una prospettiva di confusione e di ingovernabilità.

Non credo ci voglia un grande fantasia per individuare il massimo colpevole di questa situazione. Neppure credo utile un’approfondita ricerca di quanti, nella condizione data, ritengono di approfittarne. C’è qualcosa che unisce gli uni agli altri. I timorosi della possibile affermazione della coalizione guidata dal Partito Democratico, hanno scoperto il solito tormentone: niente po’ po’ di meno che il comunismo, nelle sue forme più autoritarie e stataliste con il ritorno della Russia di Stalin replicata nei panni di Pierluigi Bersani.

Ma, nel paese dei mille campanili e della rappresentazione permanentemente comica, il dibattito ha la necessità di abbeverarsi a fiumi dell’irrealtà nella speranza di inquinare i cervelli e le intelligenze delle persone, di tutti noi, facendo apparire oro ciò che oro non è affatto, e vere un sacco di frottole buone solo per gli allocchi.

Una considerazione spesso ripetuta, ma dalla quale spesso volutamente si sfugge, è quella che dimostra come l’ambito delle appartenenze si sia notevolmente ridotto. Basterebbe in questo leggersi i dati relativi agli iscritti ai partiti. Ciò realisticamente significa che nelle scelte ha sempre meno peso quella ideologica rispetto a una valutazione più pragmatica e di opinione. La scelta allora, più che determinata dai principi o supposti sacri principi ispiratori, è la conseguenza del giudizio sulla coerenza dei comportamenti delle persone, sui programmi, sulla capacità di progettare il futuro, sull’individuazione di percorsi che, senza bacchette magiche, siano in grado di introdurci in un futuro migliore dove i termini come equità, socialità, legalità riacquistino il loro valore. Significa inoltre capacità di entrare in  sintonia con l’opinione pubblica, il mondo del volontariato e del terzo settore, con l’espressione autentica della società civile facendo venir meno le barriere che taluni vorrebbero invalicabili con la politica.

Se tutto ciò contiene un qualcosa plausibile, non dico di verità, non è difficile individuare nel Partito Democratico l’unico soggetto politico che ha cercato di mettersi in discussione, anche faticosamente, ma con risultati che gli altri possono solo invidiare. Ha infatti scardinato e superato il “porcellum” attraverso il meccanismo delle primarie per i candidati deputati, lasciando scegliere agli elettori la gran parte sia dei parlamentari. È l’unico, e non smentibile, che è riuscito in virtù dell’acquisizione della logica pluralista, ad attrarre significativi pezzi di società civile e di volontariato nella consapevolezza che non potrà mai essere il proclama di una rinnovata lotta di classe, ma la capacità di sintesi tra i diversi mondi a creare le condizioni per un benessere più diffuso nell’equilibrio e nella solidarietà. È l’unico che con lucidità difende sino in fondo il rafforzarsi di una politica europea. È l’unico che manifesta apertamente il rifiuto dell’autosufficienza perché sa che, con le sue sole gambe, è impossibile cambiare in meglio questo nostro benedetto Paese. È l’unico che mi fa ancora credere e sperare in una chiara prospettiva bipolare da iscrivere nelle migliori tradizioni dei paesi europei.

Ci sarà chi vorrà accusarmi di cecità e di partigianeria e chi vorrà ancora rimproverarmi il mio essere cattolico in mezzo a tanti indifferenti se non addirittura anticlericali. Invito ciascuno a guardare in casa propria e a fare l’analisi di questi ultimi 20 anni. Invito ciascuno a valutare di come culturalmente i cattolici siano diventati inincidenti dopo le vicende di tangentopoli. Invito ciascuno a valutare come si siano spesso affidati, per un piatto di lenticchie, a uomini indegni, dimenticando che ancor prima delle prebende e dell’accumulo di potere c’è la testimonianza personale. Invito tutti ad accettare la sfida della complessità, a navigare in mare aperto, a spostare i paletti della tenda, a non aver paura del diverso, ad assumersi fino in fondo il coraggio delle scelte in coerenza al presupposto dell’autonomia e della responsabilità, principio teorizzato e proclamato dal Concilio, ma certamente non ancora assimilato. Invito tutti a rinunciare per sempre alla nostalgia di un’assurda unità nel partito unico, un disegno politico che sarebbe il tradimento dell’ispirazione sturziana.

Dico anche che l’esperienza lombarda con tutte le sue contraddizioni, certo salvaguardando gli aspetti in positivo che ha pur ha saputo esprimere, con l’incoerenza di un Roberto Formigoni giunto al massimo del ridicolo con l’apparente fermo contrasto alla Lega e con la vicenda Albertini, la stessa esperienza vissuta nella regione Lazio e, perché no, la decisione di un parlamentare europeo come Mario Mauro, non possono non farci riflettere e agire di conseguenza.

Per tutti infine, un invito ponderato a una scelta che avrà grande significato nella vita e nella concretezza del nostro quotidiano. Non è la frase di sempre. È la convinzione profonda che il nuovo non potrà che essere preceduto ed accompagnato da un serio cambio dello stile di vita e da un’etica che riporti in auge l’abusato termine del bene comune. Le ideologie muoiono, le idealità mai.

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SCUOLA MATERNA “STEFANO BIANCHI”: IL SINDACO, “LA SCELTA DELL’AMMINISTRAZIONE È L’EQUITÀ”

Il Comune ha avviato un percorso per redigere nuova convenzione per la scuola “Don Stefano Bianchi”: con i tagli, i mancati trasferimenti dallo Stato e la battaglia sul patto di stabilità, il contributo comunale deve essere rivisto, tenendo conto sia del ruolo storico e della funzione pubblica dell’asilo di Romano Banco sia del principio di equità per tutte le famiglie di Buccinasco. 

Buccinasco (20 novembre 2012) – Le cifre parlano chiaro e dimostrano il grande valore che la scuola materna “Don Stefano Bianchi” costituisce per Buccinasco e per l’Amministrazione che, nonostante le emergenze sociali cui far fronte, i tagli ai trasferimenti dello Stato (i trasferimenti nel 2015 saranno pari a 0), la battaglia per il patto di stabilità, non rinuncia ad elargire un contributo importante – tra i più alti in Lombardia – per una risorsa storica per il nostro territorio mai messa in discussione. Sono infondate, infatti, le ipotesi della possibile costruzione di un nuovo asilo comunale, che non è previsto né nel piano delle opere pubbliche né nel nuovo Pgt.

Da mesi l’Amministrazione ha avviato un percorso per redigere una nuova convenzione, che non nega il ruolo storico della materna, ma si muove nell’ottica dell’equità, come il sindaco Giambattista Maiorano ha spiegato sia ai componenti del consiglio d’amministrazione della scuola sia ai genitori incontrati la scorsa settimana.

Le cifre appunto: per fermarci al solo anno scolastico 2010/2011 sul bilancio del Comune il peso pro-capite sostenuto per bambino ha gravato per 1.672,72 euro per la materna don Stefano Bianchi e di 683,96 per i frequentanti le materne statali. La differenza non è di poco conto. È noto a tutti il percorso delle ipotesi formulate dal commissario prefettizio. La prima, con la drastica riduzione a 200 mila euro di contributo avrebbe fatto morire un’esperienza e chiudere definitivamente la scuola. La seconda, poi siglata come intesa transitoria per una anno dalla cooperativa che gestisce la materna, ha ridotto l’importo corrisposto per l’anno 2011/2012 da 552 mila euro a 470.960 euro.

“Per parte mia e del centrosinistra – chiarisce il sindaco – è stata richiamata la necessità di corresponsabilizzare le famiglie nella copertura della differenza di importo con l’introduzione di meccanismi riferiti alla capacità reddituale delle famiglie, così come fa l’Amministrazione per le scuole pubbliche: l’unico strumento nelle mani dell’Ente è quello di stabilire, sulla base dell’ISEE, le quote di partecipazione delle famiglie alla mensa”. Il sindaco ricorda anche che lo Stato, proprio per quanto attiene le materne, riesce a soddisfare solo il 40% dell’utenza potenziale così che la copertura della paritaria “Don Stefano Bianchi” è in parte massiccia a carico del Comune: “Se un difetto c’è, non può che essere individuato nell’ordinamento nazionale, ma fin quando la coperta copriva tutto, nulla ostava alla grande generosità. Ma ora che la coperta è corta, per certi versi molto corta, come spiegare ai nostri cittadini che si usa e si incrementa la fiscalità comunale gravando su tutti a prescindere dall’uso del servizio?”.

Proprio per questo la proposta di convenzione che l’Amministrazione sta studiando ripropone come tetto massimo di contributo i quasi 471 mila euro stabiliti per lo scorso anno. Con questo il Comune adotta un comportamento identico a quello della Regione Lombardia che nel BURL pubblicato il 5 novembre 2012, riguardo alla questione “Assegnazione dei contributi regionali a sostegno delle scuole d’infanzia non statali e non comunali per l’anno scolastico 2011/2012” afferma chiaramente che i contributi “sono definiti per ciascuna sede scolastica in relazione al numero di sezioni, con possibilità di adeguamento (positivo o negativo) proporzionale, in riferimento al rapporto tra domande pervenute e disponibilità di bilancio regionale”. Il buon amministratore del Comune ha il dovere e l’obbligo di valutare in modo serio e responsabile la “disponibilità di bilancio comunale”, perché dell’uso del denaro pubblico ne risponde all’intera cittadinanza, e non solo ad una parte.

Rispetto allo storico è previsto un taglio di circa 80 mila euro: questo tuttavia non porta al raddoppio della retta per le famiglie (è stato calcolato un aumento di circa 30 euro al mese).

“La scelta di un’Amministrazione – ribadisce Maiorano – non può che essere quella di muoversi con equità. E l’equità è anche quella di richiamare le famiglie degli utenti ad una corretta condivisione e partecipazione ai costi nella gestione della paritaria come succede in tutta Italia”.

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

 

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LUNEDÌ 5 NOVEMBRE ASSEMBLEA PUBBLICA SUL PGT

Parti sociali, associazioni e cittadini sono chiamati nuovamente ad essere protagonisti del nuovo Piano di governo del territorio. Lunedì 5 novembre alle 18 in Aula consiliare si terrà la seconda conferenza di valutazione ambientale strategica (Vas) per le parti sociali. Sarà anche l’occasione per presentare il Documento di Piano.

Nelle scorse settimane l’Amministrazione ha recepito e valutato le numerose istanze presentate da cittadini e parti sociali: l’assemblea di lunedì prossimo sarà l’occasione per darne conto ed esporre ai cittadini la politica che sta guidando la redazione del nuovo disegno della città. Un’importante occasione di confronto e partecipazione a cui il Sindaco Giambattista Maiorano invita tutti i cittadini. Per costruire insieme una nuova Buccinasco.

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