Diamo a Buccinasco un’amministrazione finalmente efficiente e trasparente, capace di ascoltare.

Articoli con tag ‘giambattista maiorano’

Galleria

RISERVATEZZA E SILENZI

[di Giambattista Maiorano]

Prendo spunto dalla recente visita della Guardia di Finanza nel palazzo comunale. Confermo anzitutto quanto ho avuto modo di commentare deludendo quelli che sono pronti a scommettere sui comportamenti dei così detti “politici” e sulla loro capacità di raggiro. Sono sereno e andremo avanti sulla linea impostata della trasparenza e della legalità, e la visita e il suo esito, il sequestro di un PC, non fanno altro che rafforzare questa volontà e offrire una nuova opportunità di perseguirla. Se ci sono delle ombre è bene che chi ha la potestà intervenga per fare chiarezza, condannare se trova riscontri, scagionare qualora il tutto dovesse rivelarsi infondato.

(altro…)

Galleria

BUCCINASCO HA UN NUOVO PGT

pgt_Buccinasco2013Ieri sera il Consiglio comunale ha approvato lo strumento urbanistico che traccia il disegno della nuova Buccinasco per i prossimi cinque anni, secondo il principio del non consumo di suolo, della tutela ambientale e della riqualificazione urbana. Il sindaco: “Un progetto condiviso che darà un nuovo volto a Buccinasco”

Buccinasco (12 luglio 2013) – Un applauso liberatorio del Consiglio comunale ha segnato la fine di una serata storica per Buccinasco, l’approvazione del Piano di governo del territorio che la città attende dal 2005: “Buccinasco può finalmente disporre di uno strumento urbanistico – ha detto il sindaco e assessore all’Urbanistica Giambattista Maiorano al termine della seduta – che ha mantenuto saldi alcuni principi fondamentali, come la tutela ambientale, il non consumo di suolo, la riqualificazione urbana e il contenimento delle volumetrie, oltre alla volontà di creare nuovi spazi di socializzazione per la nostra città. Mi pare che l’impianto sia stato condiviso, ringrazio tutti per il contributo”. (altro…)

Galleria

NUOVE OPPORTUNITÀ DI LAVORO PER PERSONE SVANTAGGIATE

oppurtunitaL’Amministrazione comunale ha deciso di promuovere il ricorso a cooperative sociali di tipo B per favorire percorsi di integrazione e inserimento lavorativo a favore di cittadini in situazione di disadattamento sociale ed emarginazione dal mercato del lavoro

Buccinasco (24 maggio 2013) – Offrire opportunità di integrazione per persone disoccupate o escluse dal lavoro perché in condizioni di svantaggio sociale, attraverso il ricorso alle cooperative sociali di tipo B. È quanto ha deciso l’Amministrazione comunale che intende attuare appieno i principi di promozione e integrazione sociale dell’articolo 45 della Costituzione italiana secondo cui la Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità.

(altro…)

Galleria

PROCESSO CERBERUS, MAIORANO: “NON ABBASSIAMO LA GUARDIA!”

leggeugualepertutti

Dopo il processo d’Appello bis che ha confermato le condanne del 2011, il sindaco esprime la sua fiducia nella giustizia, ricordando l’importanza di tutte quelle azioni amministrative che scoraggino qualsiasi infiltrazione mafiosa. Continua anche il lavoro culturale con scuole, giovani, associazioni.
(altro…)

Galleria

E ADESSO? IL PD E IL GOVERNO LETTA

enrico_letta[ di Giambattista Maiorano ]

Mentre i ministri giurano davanti a Napolitano, una sparatoria avviene tra Palazzo Chigi e Montecitorio. Due carabinieri feriti, uno dei due in modo serio, si saprà più tardi. Tutti pensano ad un atto terroristico. Grazie a Dio non è così anche se la circostanza e la coincidenza farebbero presumere il contrario. Dopo il timore, il sospiro di sollievo: non è il biglietto di presentazione del nuovo governo presieduto da Enrico Letta.

(altro…)

Galleria

L’OTTIMO NEMICO DEL MEGLIO

SUA[ di Giambattista Maiorano ]
Accontentarsi è un po’ come sedersi. Non è bello. Ogni situazione, infatti, presenta margini di miglioramento. Per gente come noi, che non si concepisce onnipotente, le possibilità di andare verso il meglio possono essere sconfinate praterie.

Ancor prima di essere sindaco, più che ostentare pregi e capacità, ho voluto riconosce i miei limiti rifiutando l’immagine di uomo della provvidenza o di uomo tuttofare, rafforzando l’idea dell’insieme, del collettivo che lavora e aiuta chi è chiamato a coordinarlo. La normalità quindi come condizione dell’agire. Non per giocare a fare lo gnorri o rifugiarsi in una ipocrita ingenuità, ma per affrontare responsabilmente il proprio compito senza farsi vincere dallo sconforto di fronte alle critiche anche più assurde ed esacerbate che possono invece essere esse stesse stimolo a fare meglio e di più.
(altro…)

Galleria

IL SINDACO RISPONDE A UNA CITTADINA: LAICITA’ DELLO STATO E SCUOLA

carta_e_pennaBuongiorno.

Sono una cittadina di Buccinasco e mi permetto alcune domande e osservazioni sulla laicità dello Stato Italiano e sulla nostra Amministrazione Comunale in quanto facente parte di esso.

Ho letto che all’inaugurazione del nuovo nido comunale qualche mese fa è intervenuto il parroco a benedire i locali. Posso saperne la motivazione? Posso capire l’invitare il parroco all’inaugurazione, essendo egli una figura di riferimento per la comunità, ma sinceramente non vedo il nesso tra l’inaugurazione di un asilo PUBBLICO e la benedizione.

Inoltre ho letto di recente le vicende che riguardano la scuola d’infanzia Parrocchiale e leggo gli importi che il Comune eroga ogni anno. 

Mi piacerebbe sapere quanti soldi sono versati dal Comune alle altre scuole dell’infanzia, intendo quelle pubbliche, visto che io devo portare ai miei figli i beni di prima necessità (scottex, fazzoletti, fogli di carta…) oltre che versare ogni anno alcune decine di euro di contributo volontario per permettere ai bambini di avere un minimo di materiale per svolgere le attività (colori, pennelli, qualche libro o gioco).

La ringrazio per l’attenzione e le auguro Buon lavoro

Lettera firmata

Richieste cortesi e pertinenti, cara signora, le sue alle quali non voglio sottrarmi.

Nella mia qualità di Sindaco, e quindi di rappresentante dell’intera comunità cittadina, mi sento e mi comporto in termini decisamente laici. Ho giurato sulla Costituzione e so bene, da credente, il dovere di non confondere i due piani. Tale dovere non nasce esclusivamente dagli aspetti istituzionali. Lo afferma, in maniera inequivoca, lo stesso Concilio Vaticano nella sua “Gaudium et Spese”, e me lo insegnano i migliori autori e politici cattolici sui quali è fondata la mia personale formazione ad iniziare da Luigi Sturzo.

L’essere laico esclude dall’orizzonte sia l’indifferenza, sia l’agnosticismo, sia infine il laicismo.

A loro modo, infatti, configurano anch’essi una sorta di forma religiosa.

Si tratta allora di non gettare dalla finestra storia, cultura e tradizione. Non voglio affermare come Benedetto Croce “non si può non essere cristiani”. Non è più il tempo se non quello della consapevolezza delle scelte a fronte delle offerte di una società sempre più plurale.

Può piacere o non piacere, condivisibile o meno, ma la sensibilità di gran parte del nostro popolo è tuttora orientata ai valori del cristianesimo. Ne è dimostrazione la percentuale delle famiglie che scelgono l’ora di religione a scuola e, per stare sul territorio, l’alto numero di famiglie che desiderano, almeno a Natale come tradizione ambrosiana, la benedizione del proprio appartamento rammaricandosi del diluire in più anni tale pratica per il venir meno di sacerdoti.

Chiudiamo gli occhi su questo fenomeno? Tutto è possibile, ma sappiamo che è appunto un voler chiudere gli occhi e quindi un voler far finta.

Ed è in quest’ottica che si è inserita la “benedizione” che ha assunto, al di là dell’aspersione dell’acqua, il valore ed il significato più vero di un augurio di buon lavoro alle famiglie ed alle operatrici.

Ritengo che un’Amministrazione, qualunque Amministrazione, non possa essere disattenta a questa come ad altre manifestazioni che esprimono una volontà. Ciò significa avere il massimo rispetto di tutti, maggioranze e minoranze, tutelare le minoranze senza che ciò possa in qualche modo sopraffare le maggioranze. Diversamente si affermerebbe un diritto di veto ad una qualsiasi delle parti. Ciò significa ancora proporsi ed avere il massimo rispetto per tutti, della pluralità delle domande e delle esigenze nella consapevolezza che nessuno può solo immaginare di essere l’esclusivo detentore della verità.

Per quanto attiene le scuole dell’infanzia – Il Comune interviene su tutte in forma ovviamente diversa. Sulle tre statali garantendo i costi di funzionamento, i costi generali e le manutenzioni, sulla “materna parrocchiale” attraverso un contributo nel rispetto sia del principio di sussidiarietà che della norma legislativa che fa di questa tipologia di scuole (paritarie) elemento del sistema PUBBLICO integrato. Diverse ovviamente sono le incidenze sul bilancio del Comune in relazione allo “status” delle due realtà.

In particolare a Buccinasco, la presenza della “materna parrocchiale” (storicamente la prima e per molti anni l’unica) ha significato la completa soddisfazione della domanda senza la creazione di liste di attesa. Ma, al di là dell’obbligatorietà del servizio comunque ritenuto da noi indispensabile, vogliamo che nel nostro territorio la cosa sia ancora possibile pur nel mutato quadro sia finanziario che demografico.

La convenzione in discussione tiene conto di questi fattori che, rispetto al passato, vedrà man mano decurtarsi il contributo seguendo l’andamento dell’utenza avendo per altro fissato un massimale oltre cui comunque non si dovrà andare. Le assicuro: si tratta di un cambiamento di rotta notevole rispetto a garanzie che sembravano acquisite per sempre.

Non so se troverà la mia risposta soddisfacente, ma mi preme ringraziarla per la civiltà dello scambio di opinioni.

Giambattista Maiorano

Galleria

PARROCCHIALE? NO PERCHE’

[di Giambattisa Maiorano]

Nella vicenda della materna “don Stefano Bianchi” si inserisce spesso una domanda insistente. Perché mai, osservano in parecchi, un sindaco che conosciamo come convinto credente e praticante, non vuole  l’aggettivo parrocchiale associato alla materna di via Siena?

Comprendo la fatica degli interlocutori e ritengo legittima la loro curiosità. Una spiegazione è quindi   doverosa non per convincere qualcuno. Ciascuno è infatti libero di pensarla come vuole e merita rispetto, ma è giusto farlo perché siano chiare le motivazioni che traggono origine da fatti realmente accaduti dai quali chiunque può trarre le dovute conclusioni.

 La questione risale all’anno 2006 quando, da assessore, mi fu affidato il compito di rivisitare ed aggiornare la convenzione con la materna “parrocchiale”.

Partendo proprio da quell’impegnativo aggettivo ho dedotto il dovere istituzionale di interloquire direttamente con l’ufficio legale della Diocesi di Milano. E’ infatti prassi costante per gli enti ecclesiastici, tutto lasciava presumere che la materna rientrasse in questa classificazione, che le convenzioni con gli enti pubblici siano seguite ed autorizzate dagli uffici della curia.

La convenzione era sostanzialmente definita, quando sorprendentemente l’interlocutrice dell’ufficio legale, tuttora in servizio in altra mansione, mi comunica telefonicamente l’impedimento a procedere. Perché? Semplicemente perché alcuni membri del C.d.A della materna e lo stesso parroco dell’epoca, presentandosi di persona in piazza Fontana, hanno contestato l’intromissione della curia in ciò che ritenevano, giusto o sbagliato, un rapporto tra la cooperativa di gestione ed il Comune. Conseguenza ovvia: la materna si ritrova ad essere ente autonomo sottratto all’autorizzazione ecclesiastica superiore, depennata dall’annuario diocesano con la perdita della qualificazione giuridica di “parrocchiale”. La stessa, per altro, si iscrive in data 6 settembre 2006 all’Albo Regionale delle Cooperative Sociali.

Questi i fatti. L’uso dell’aggettivo “parrocchiale”, da quel momento, è quantomeno inappropriato. E’ certamente affidabile e tranquillizzante, ma non basta essere ospiti degli stessi locali per esserne abilitati. Ciò non significa che l’operazione non sia in sé legittima e che la scelta avrebbe dovuto portare a modifiche sostanziali di un modello e di una proposta educativa  che si erano rivelati positivi ed apprezzati e che ancora oggi lo sono. Una continuità lodevole da intestare al’iniziativa del gruppo ecclesiale di Comunione e Liberazione.

La decisione è indiscutibilmente incontestabile e rientra nella logica del privato sociale che, in funzione sussidiaria, esplica l’azione derivante dallo scopo statutario nell’ambito del sistema pubblico come riconosciuto dalla riforma del ministro Luigi Berlinguer del 1990/91.

Da credente un po’ tormentato, mi sono semmai posto altre domande circa il ruolo della parrocchia. Credo infatti che la parrocchia non possa che essere vista come l’identificazione dell’insieme di quanti la vivono e la frequentano al di là e al di sopra dei singoli carismi come ci ricorda S. Paolo. Nessuno può essere tanto improvvido da immedesimarsi talmente nell’istituzione da utilizzarla in esclusiva. Non sarebbe più Chiesa, ma l’ambito di un’esperienza ecclesiale, magari interessante e di peso come lo è a Buccinasco , che rischia, suo malgrado, di confondere la parte con il tutto.  Là dove questo succede, non è difficile si creino conflitti. E francamente, non se ne sente alcun bisogno.

Galleria

UN GESTO DI CIVILTÀ IL RICONOSCIMENTO DELLE UNIONI DI FATTO

Il Consiglio comunale ieri sera ha approvato il Regolamento per l’istituzione del Registro municipale delle Unioni Civili. Una decisione arrivata dopo un percorso partecipato e trasparente che ha consentito la costituzione di una maggioranza trasversale. Il welfare comunale d’ora in poi comprenderà anche le unioni di fatto.

Buccinasco (28 novembre 2012) – Con 13 voti a favore e 3 contrari ieri sera il Consiglio comunale ha approvato il regolamento per l’istituzione del Registro delle Unioni Civili. La maggioranza dei consiglieri infatti ha accolto con favore la proposta presentata nel mese di settembre dalla Coalizione civica. Proposta che ha visto nei mesi scorsi la Commissione Statuto impegnata in un confronto aperto e partecipato per arrivare al regolamento approvato ieri sera da una maggioranza trasversale agli schieramenti.

Grazie al Registro e al riconoscimento delle coppie di fatto, si garantirà uguaglianza e parità di diritti alle coppie di fatto per l’accesso ai servizi del Comune. Il regolamento inoltre riflette la volontà dell’Amministrazione comunale di dare un segnale affinché lo Stato legiferi in materia.

Durante la discussione è emersa chiaramente la necessità di non invadere la competenza legislativa dello Stato. È infatti compito dello Stato approvare una disciplina organica nazionale per regolare questo tipo di convivenze. Il governo, d’altra parte, è stato più volte sollecitato sia dalla Corte costituzionale sia dalla Corte di Cassazione. Sulla questione ne fece un’utile e provocatoria riflessione anche il cardinale Carlo Maria Martini, in particolare nel volume “Credere e conoscere” (“Se alcune persone, di sesso diverso oppure dello stesso sesso, ambiscono a firmare un patto per dare una certa stabilità alla loro coppia perché vogliamo assolutamente che non lo sia?”).

“Avrei preferito un pronunciamento unanime – ha affermato il sindaco Giambattista Maiorano – anche perché la questione è trasversale agli schieramenti: non mi sento ferito nel mio credo e nei miei valori, il Registro consente il giusto riconoscimento ad uno stato di fatto, la possibilità di esercitare diritti al livello del welfare comunale”.

Chi convive in modo stabile e duraturo siano persone dello stesso sesso o di sesso diverso, ha diritto ad avere tutele civili. Lo prevede l’articolo 2 della Costituzione – “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale” – e non lo contraddice l’articolo 29 che riconosce la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

È stato detto più volte nel corso della serata: il fine del Registro non è la volontà di rendere le unioni civili un surrogato del matrimonio, né mette in discussione il concetto di famiglia così come sancito dalla Costituzione. Rappresenta invece un gesto di civiltà che riconosce alle unioni di fatto parità di trattamento rispetto alle altre famiglie per quanto riguarda i servizi e le opportunità offerte dal Comune, evitando forme di discriminazione così come sancisce la Carta dei diritti fondamentale dell’Unione Europea. Il welfare comunale d’ora in poi comprenderà anche queste unioni.

Cosa prevede il regolamento

“Il Comune provvede a tutelare le unioni civili, al fine di superare situazioni di discriminazione e favorirne l’integrazione nel contesto sociale, culturale ed economico del territorio” (art. 2).

Queste le aree tematiche di intervento: casa, sanità e servizi sociali, politiche per giovani, genitori e anziani, sport e tempo libero, formazione, scuola e servizi educativi, diritti e partecipazione, trasporti.

Su richiesta degli interessati, il Comune rilascia un attestato di “unione civile basata su vincolo affettivo”, intesa come reciproca assistenza morale e materiale (art. 3). Possono chiedere di essere iscritte al Registro delle unioni civili due persone maggiorenni, di sesso diverso o dello stesso sesso, residenti e coabitanti da almeno un anno nel Comune di Buccinasco (art. 4). Il cessare della situazione di coabitazione e/o residenza a Buccinasco determina la cancellazione d’ufficio dal Registro.

Ufficio Stampa Comune di Buccinasco

Galleria

“NATALE È ATTENZIONE AL PROSSIMO”

Entro il 22 dicembre l’Amministrazione comunale offrirà un piccolo aiuto alle famiglie in difficoltà a causa della perdita del lavoro: dal 27 novembre al 7 dicembre è possibile presentare le domande presso la Caritas, la Croce Rossa e l’Acli per ottenere un contributo “una tantum” per trascorrere un Natale più sereno.

Buccinasco (23 novembre 2012) – Un contributo alle famiglie più in difficoltà, un segno della vicinanza dell’Amministrazione comunale e delle associazioni del territorio a chi non ha più un’occupazione e fa fatica a rientrare  nel mondo del lavoro.

La Caritas, con il patrocinio del Comune di Buccinasco e la collaborazione della Croce Rossa Italiana, promuove l’iniziativa “Natale è attenzione al prossimo”, per rispondere, seppur in maniera parziale, alle difficoltà emergenti derivanti dalla crisi economica.

Lo rileva l’undicesimo rapporto sulle povertà presentato nei giorni scorsi dalla Caritas ambrosiana, lo conferma lo stesso osservatorio degli Sportelli Caritas presenti sul nostro territorio: emerge un continuo aumento di famiglie residenti che hanno sempre maggiori problemi economici legati alla perdita di lavoro e all’impossibilità di rientrare nel mondo lavorativo.

Questo progetto affianca l’attività ordinaria di sostegno economico alle famiglie bisognose che già si rivolgono ai Servizi sociali, costituendo uno strumento aggiuntivo efficace in grado di raggiungere situazioni di conclamato bisogno in tempi molto brevi.

Le domande infatti saranno distribuite e raccolte da martedì 27 novembre a venerdì 7 dicembre presso i due Centri Caritas (Parrocchia Maria Madre della Chiesa, via Marzabotto 9, martedì e mercoledì dalle 15 alle 17 presso la segreteria; Parrocchia Sant’Adele, largo don Minzoni 2, martedì e giovedì dalle 17 alle 19, sabato dalle 10.30 alle 12), la sede della Croce Rossa Italiana (via F.lli Rosselli 6, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 11) e l’Acli (Via Marzabotto 9, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 12.30).

“Abbiamo accolto la proposta della Caritas cittadina, rappresentata dai parroci don Maurizio Braga e don Roberto Soffiantini, di elargire un contributo economico ‘una tantum’ per i nostri cittadini residenti e disoccupati – spiega il sindaco Giambattista Maiorano – mettendo a disposizione quei 15 mila euro che nell’ultima variazione di bilancio avevamo già destinato a chi è in difficoltà per la crisi economica”. E per rispondere ai bisogni crescenti di quei cittadini che perdono il lavoro per l’anno prossimo l’Amministrazione ha già deciso di fare di più: “Nonostante i tagli dello Stato, abbiamo il dovere di aiutare i nostri concittadini più in difficoltà, per cui nel bilancio 2013 stanzieremo la somma di 50 mila euro”.

“La Giunta ha scelto di valorizzare le Politiche Sociali, e tutti quei servizi che hanno il compito di aiutare i cittadini in difficoltà – sottolinea Clara De Clario, assessora ai Servizi alla Persona –   proprio in controtendenza alla attuale riduzione dei contributi sia del fondo nazionale che di quello regionale. Siamo infatti consapevoli che questa crisi avrà degli effetti negativi e aumenteranno le fasce dei più deboli. Per facilitare la distribuzione dei fondi che abbiamo previsto per la crisi, abbiamo lavorato insieme alla Caritas, alla Croce Rossa e alle Acli per costituire un gruppo di studio che ha avuto il compito di definire i criteri e i parametri di idoneità per accedere ai fondi e di individuare componenti della commissione che si occuperà di accogliere e analizzare le domande”.

Per avere diritto al contributo occorre essere residenti e disoccupati: la valutazione delle richieste, inoltre, terrà conto di alcuni criteri a cui verrà attribuito un punteggio (il numero di figli minori conviventi, essere componente unico del nucleo familiare, non godere di ammortizzatori sociali, aver eseguito nel 2012 solo lavori saltuari, avere un ISEE basso, sostenere spese di affitto o mutuo, versare all’ex coniuge e/o ai figli minori non conviventi un assegno di mantenimento, non aver ricevuto nel corso dell’anno contributi significativi – almeno di mille euro – da parte del Comune e/o della Caritas). Le domande poi saranno valutate da una apposita commissione costituita da un rappresentante della Caritas, uno della CRI e un rappresentante del Comune di Buccinasco, che insieme stabiliranno anche l’ammontare del singolo contributo da distribuire alle famiglie aventi diritto sia in base al numero di richieste pervenute sia in base al punteggio ottenuto. Entro il 22 dicembre sarà la Parrocchia Maria Madre della Chiesa a distribuire gli aiuti alle famiglie.

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

 

 

Galleria

SCUOLA MATERNA “STEFANO BIANCHI”: IL SINDACO, “LA SCELTA DELL’AMMINISTRAZIONE È L’EQUITÀ”

Il Comune ha avviato un percorso per redigere nuova convenzione per la scuola “Don Stefano Bianchi”: con i tagli, i mancati trasferimenti dallo Stato e la battaglia sul patto di stabilità, il contributo comunale deve essere rivisto, tenendo conto sia del ruolo storico e della funzione pubblica dell’asilo di Romano Banco sia del principio di equità per tutte le famiglie di Buccinasco. 

Buccinasco (20 novembre 2012) – Le cifre parlano chiaro e dimostrano il grande valore che la scuola materna “Don Stefano Bianchi” costituisce per Buccinasco e per l’Amministrazione che, nonostante le emergenze sociali cui far fronte, i tagli ai trasferimenti dello Stato (i trasferimenti nel 2015 saranno pari a 0), la battaglia per il patto di stabilità, non rinuncia ad elargire un contributo importante – tra i più alti in Lombardia – per una risorsa storica per il nostro territorio mai messa in discussione. Sono infondate, infatti, le ipotesi della possibile costruzione di un nuovo asilo comunale, che non è previsto né nel piano delle opere pubbliche né nel nuovo Pgt.

Da mesi l’Amministrazione ha avviato un percorso per redigere una nuova convenzione, che non nega il ruolo storico della materna, ma si muove nell’ottica dell’equità, come il sindaco Giambattista Maiorano ha spiegato sia ai componenti del consiglio d’amministrazione della scuola sia ai genitori incontrati la scorsa settimana.

Le cifre appunto: per fermarci al solo anno scolastico 2010/2011 sul bilancio del Comune il peso pro-capite sostenuto per bambino ha gravato per 1.672,72 euro per la materna don Stefano Bianchi e di 683,96 per i frequentanti le materne statali. La differenza non è di poco conto. È noto a tutti il percorso delle ipotesi formulate dal commissario prefettizio. La prima, con la drastica riduzione a 200 mila euro di contributo avrebbe fatto morire un’esperienza e chiudere definitivamente la scuola. La seconda, poi siglata come intesa transitoria per una anno dalla cooperativa che gestisce la materna, ha ridotto l’importo corrisposto per l’anno 2011/2012 da 552 mila euro a 470.960 euro.

“Per parte mia e del centrosinistra – chiarisce il sindaco – è stata richiamata la necessità di corresponsabilizzare le famiglie nella copertura della differenza di importo con l’introduzione di meccanismi riferiti alla capacità reddituale delle famiglie, così come fa l’Amministrazione per le scuole pubbliche: l’unico strumento nelle mani dell’Ente è quello di stabilire, sulla base dell’ISEE, le quote di partecipazione delle famiglie alla mensa”. Il sindaco ricorda anche che lo Stato, proprio per quanto attiene le materne, riesce a soddisfare solo il 40% dell’utenza potenziale così che la copertura della paritaria “Don Stefano Bianchi” è in parte massiccia a carico del Comune: “Se un difetto c’è, non può che essere individuato nell’ordinamento nazionale, ma fin quando la coperta copriva tutto, nulla ostava alla grande generosità. Ma ora che la coperta è corta, per certi versi molto corta, come spiegare ai nostri cittadini che si usa e si incrementa la fiscalità comunale gravando su tutti a prescindere dall’uso del servizio?”.

Proprio per questo la proposta di convenzione che l’Amministrazione sta studiando ripropone come tetto massimo di contributo i quasi 471 mila euro stabiliti per lo scorso anno. Con questo il Comune adotta un comportamento identico a quello della Regione Lombardia che nel BURL pubblicato il 5 novembre 2012, riguardo alla questione “Assegnazione dei contributi regionali a sostegno delle scuole d’infanzia non statali e non comunali per l’anno scolastico 2011/2012” afferma chiaramente che i contributi “sono definiti per ciascuna sede scolastica in relazione al numero di sezioni, con possibilità di adeguamento (positivo o negativo) proporzionale, in riferimento al rapporto tra domande pervenute e disponibilità di bilancio regionale”. Il buon amministratore del Comune ha il dovere e l’obbligo di valutare in modo serio e responsabile la “disponibilità di bilancio comunale”, perché dell’uso del denaro pubblico ne risponde all’intera cittadinanza, e non solo ad una parte.

Rispetto allo storico è previsto un taglio di circa 80 mila euro: questo tuttavia non porta al raddoppio della retta per le famiglie (è stato calcolato un aumento di circa 30 euro al mese).

“La scelta di un’Amministrazione – ribadisce Maiorano – non può che essere quella di muoversi con equità. E l’equità è anche quella di richiamare le famiglie degli utenti ad una corretta condivisione e partecipazione ai costi nella gestione della paritaria come succede in tutta Italia”.

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

 

Galleria

NO AL CONSUMO DI SUOLO, RILANCIO DEI BORGHI AGRICOLI, UN NUOVO CENTRO CITTADINO. È LA NUOVA BUCCINASCO

Continua il percorso per l’adozione del nuovo PGT: ieri il sindaco Giambattista Maiorano ha presentato ai cittadini il Documento di Piano, approvato dalla Giunta. Ora tocca di nuovo alla città presentare istanze e contribuire al nuovo disegno della città.

Buccinasco (6 novembre) – Un volto nuovo per Buccinasco, un’identità ad una città immersa nel Parco Agricolo Sud Milano, patrimonio da valorizzare e tutelare anche nell’ottica della Città Metropolitana di cui il nostro territorio farà parte dal primo gennaio 2014.

Prosegue a passi veloci il percorso per l’adozione del nuovo Piano di governo del territorio, che il Consiglio comunale dovrà votare entro la fine dell’anno. Ieri è stato depositato e approvato dalla Giunta il Documento di Piano, che insieme al Piano delle Regole e il Piano dei Servizi, compone il nuovo strumento urbanistico. È toccato poi al sindaco Giambattista Maiorano, insieme all’Ufficio tecnico, presentarlo alla città in un’assemblea pubblica che ha visto la partecipazione di associazioni e cittadini che non hanno disertato un appuntamento importante per capire quale sarà il futuro della città e delle sue eccellenze.

Tre i principi fondamentali che hanno guidato il percorso di questi mesi: “Abbiamo riconfermato le indicazioni contenute nel programma del sindaco – spiega Maiorano – ossia il non consumo di suolo, la contrazione delle volumetrie rispetto ai tentativi precedenti, la valorizzazione della vocazione agricola delle due frazioni di Gudo Gambaredo e Buccinasco Castello e alla tutela del Parco Agricolo Sud Milano”.

“Il percorso, per quanto contratto nei tempi, è stato del tutto trasparente, – continua il sindaco – abbiamo acquisito quanto di positivo era già contenuto nelle precedenti esperienze, oltre ad aver valutato tutte le istanze pervenute anche oltre i termini”.

Sono state riprese le analisi fatte in passato, adeguandole però allo scenario attuale. A partire dal patrimonio abitativo rimasto invenduto e inabitato. Proprio per questo rispetto alle ipotesi degli anni scorsi le volumetrie sono state ridotte del 20% (e di conseguenza anche la previsione di nuovi abitanti che si attesteranno attorno ai 1200-1300). Secondo il principio del non consumo di suolo, in fabbriche dismesse e in disuso, “ambiti di trasformazione”, sono previste sia quote per nuove residenze sia spazi per il commerciale. Alcune si trovano nella zona tra via Resistenza e piazza San Biagio: “Qui abbiamo il sogno di realizzare un centro per la città”, ha affermato Maiorano che non ha mai nascosto il desiderio di contribuire (anche) così a costruire un’identità autentica a Buccinasco, con luoghi di ritrovo e socializzazione.

Nell’ottica della salvaguardia e della valorizzazione del territorio, si è pensato a “corridoi ecologici” (area di via Salieri e zona tra Mulino Bruciato e il confine con Milano) e all’acquisizione di aree di forte interesse naturalistico, come il lago di via Lario e il Battiloca.

Da non dimenticare la vocazione agricola dei borghi di Gudo Gambaredo e Buccinasco Castello, su cui tuttavia pesano un piano di intervento e un piano di recupero (già approvati dalla precedenti Amministrazioni e dal commissario): se il primo, il Parco Sud che ha posto dei vincoli importanti, per il secondo è in corso una trattativa tra l’Amministrazione e gli operatori a cui si è chiesto la rimozione delle cause che hanno originato i ricorsi della Provincia di Milano e di Legambiente oltre ad una possibile contrazione ulteriore delle volumetrie concesse.

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

Si rende noto che la bozza del Documento di Piano del Piano di Governo del Territorio del Comune di Buccinasco unitamente alla bozza del Rapporto Ambientale e alla bozza della Sintesi non tecnica sono depositati presso la Segreteria generale sita presso il Comune di Buccinasco, via Roma n. 2, in libera visione fino al 30/11/2012 e pubblicati sul sito istituzionale in allegato.

Chiunque ne abbia interesse, anche per la tutela degli interessi diffusi, può presentare suggerimenti e proposte entro la scadenza del 30/11/2012. Tali osservazioni vanno presentate in forma scritta e dovranno essere indirizzate a:

Comune di Buccinasco
Ufficio di Piano – PGT
Via Roma, 2
20090 Buccinasco (Milano)
e pervenire all’Ufficio Protocollo – Comune di Buccinasco

Clicca qui per leggere l’Avviso di deposito.

I documenti sono presenti sul sito del Comune

Bozza Documento di Piano

Bozza rapporto Ambientale

Bozza Sintesi non tecnica

Galleria

UN ALTRO SUCCESSO: “VIVI-SEMPLICE” A BUCCINASCO

Insieme ad altri comuni, l’Amministrazione ha ottenuto un finanziamento regionale per produrre informazione e comunicazione e favorire così la relazione con cittadini e imprese, secondo la logica degli Open Data Buccinasco (2 novembre 2012) – Si chiama VIcino al cittadino-VIcino alle imprese-SEMPLICEmente, ossia “VIVI-SEMPLICE”. È il progetto sovra-comunale finanziato dalla Regione Lombardia che permetterà al Comune di Buccinasco di investire in innovazione tecnologica – praticamente a costo zero – per migliorare la relazione con i cittadini.

Già nel mese di luglio il sindaco Giambattista Maiorano aveva comunicato al Comune di Erba, capofila del progetto, l’adesione di Buccinasco al bando “Lombardia più semplice” promosso dalla Regione e mirato a favorire iniziative di aggregazione e collaborazione tra soggetti politici per il raggiungimento della semplificazione amministrativa e organizzativa. Il bando è stato vinto e sono in arrivo circa 200 mila euro.

“Insieme alle Amministrazioni di Erba, Cinisello Balsamo, Rescaldina, Cardano al Campo e Pogliano Milanese – spiega Rino Pruiti, assessore all’Innovazione tecnologica – realizzeremo un progetto articolato in diverse azioni che ogni Comune svilupperà autonomamente per poi metterle gratuitamente a disposizione degli altri partner”. Il progetto è finalizzato al miglioramento continuo dei processi produttivi della struttura comunale e dei servizi forniti a cittadini e imprese, e di conseguenza a favorire la reciproca relazione in una logica di equità, trasparenza e uniformità di accesso. Tra gli obiettivi, la valorizzazione dei dati in possesso per “produrre informazione e comunicazione”, da veicolare attraverso gli strumenti multicanale di uso ormai comune (portali, mobile, tablet, social media, digital signage, smartphone) e per renderli disponibili all’esterno secondo la logica dell’Open Data.

“La Regione finanzierà il progetto per il 70% – aggiunge l’assessore – noi per il 30%, ma in pratica non peseremo sulle casse comunali, non spenderemo soldi ma metteremo a disposizione le competenze dei nostri dipendenti comunali, che anzi permetteranno una semplificazione della macchina organizzativa del Comune e quindi un risparmio per tutti i cittadini”.

Con Vivi-semplice si intende, per esempio, favorire e semplificare il rapporto con i fornitori, innalzare il livello di fiducia di cittadini e imprese rispetto alla tematica dei tributi, semplificare e rendere efficiente, economica e trasparente la gestione dei documenti e degli atti, ridurre l’accesso agli uffici da parte dei cittadini, attraverso forme on line di consultazione e di autocertificazione intelligente della posizione anagrafica. Sono previsti tavoli permanenti intercomunali e gruppi di lavoro formati da comuni, cittadini, imprese, associazioni, professionisti. Verranno inoltre realizzati sportelli polifunzionali, servizi multicanale e app gratuite. Tutti i Comuni del partenariato hanno già realizzato azioni di semplificazione, (i cui esiti saranno valorizzati): si sono aggregati non perché contigui territorialmente ma perché condividono gli obiettivi e le modalità di approccio del progetto, che sarà realizzato in cooperazione (i tavoli e i gruppi di lavoro intercomunali ne sono la dimostrazione) e in una logica di riuso dei risultati e degli strumenti prodotti. Ogni comune, infatti, si occuperà di un’azione che poi verrà condivisa con gli altri: a Buccinasco in particolare toccherà la “Semplificazione dei processi relativi ai Tributi e conseguente innovazione tecnologica”, a partire dal conseguimento di una banca dati di qualità degli Oggetti Territoriali (immobili) attraverso l’informatizzazione della gestione degli eventi della vita degli stessi in ottica ACI (Anagrafe Comunale degli Immobili). Insieme a tutti gli altri comuni si occuperà anche della “comunicazione multicanale”, con l’attivazione di una “vetrina touch screen” per l’albo pretorio e per la comunicazione di informazioni istituzionali e di pubblica utilità.

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

Galleria

“ILLUMINIAMO IL FUTURO, SPEGNIAMO L’ILLEGALITÀ”

Contro le mafie serve l’impegno di tutti, serve gettare i semi della cultura della legalità:  Buccinasco non dimentica la sua storia e chiama ancora una volta a raccolta le energie del territorio per non spegnere le luci sulla lotta alla criminalità organizzata. “Per questo motivo ci piacerebbe invitare Nando Dalla Chiesa a Buccinasco”: lo scrive in una lettera aperta Rosa Palone, presidente del Consiglio comunale.  

Buccinasco (30 ottobre 2012) – “Buccinasco ‘Platì del Nord’, non abbiamo paura di dirlo e neppure di amministrare la nostra Città. Ci siamo candidati e siamo stati eletti consapevoli che al nostro ex sindaco Maurizio Carbonera tra il 2002 e il 2007 furono bruciate due automobili, fu inviato un proiettile con gli auguri di Buona Pasqua, furono addirittura piantate tre croci a grandezza d’uomo in un’area periferica del nostro territorio e qualcuno si premurò di andare in Comune a spiegare quale fosse il valore simbolico del gesto. Unico primo cittadino in Lombardia tra il 2002 e il 2007  a subire attentati, tra i pochi sindaci a presentare denunce alla magistratura insieme alla sua Giunta di cui facevano parte anche l’attuale sindaco in carica Giambattista Maiorano e il vice-sindaco Rino Pruiti.

Lo diceva Paolo Borsellino: “Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio: o si fanno la guerra o si mettono d’accordo”.

Ora che la presenza capillare della ‘ndrangheta in Lombardia è conclamata siamo fieri di essere stati tra i primi ad “accendere la lampadina”, ad ammettere la presenza della malattia per iniziare a combatterla con tutti gli strumenti a disposizione. La famosa lampadina non si è mai spenta diventando ogni giorno molto più simile ad un faro perché le energie raccolte sul territorio hanno continuato ad illuminare con più forza il percorso intrapreso. Tantissime  associazioni sul territorio per anni hanno organizzato decine di iniziative di promozione della cultura della legalità, presentando libri, organizzando proiezioni di film, documentari, ospitando spettacoli teatrali, inchieste giornalistiche, invitando magistrati ed esponenti della società civile per parlare della presenza della ‘ndrangheta. Io stessa insieme ad un gruppo di giovani ho contribuito a fondare un’associazione che a Buccinasco è diventata un punto di riferimento dell’Associazione Libera Nomi e numeri contro le mafie,tanto da confluire poi nel presidio del sud ovest Milanese “Libera – Angelo Vassallo” di cui sono stata referente.

Nella primavera del 2012  ho deciso di candidarmi alle elezioni perché  mi sono resa conto che indignarsi non bastava più, che non serviva a nulla avere le mani pulite se le si teneva in tasca.

Come ogni scelta della mia vita l’ho fatto nella consapevolezza, conoscevo da anni le persone che facevano parte della mia coalizione, tutte pulite, oneste e soprattutto credibili, eccellenti maestri, ottimi compagni di viaggio. Un viaggio che abbiamo intrapreso da pochi mesi ma che ha già presentato tantissimi ostacoli e solo la forza della nostra squadra genuina ci ha dato la possibilità di superare.

Gli amministratori della Platì del Nord hanno bisogno di non essere lasciati soli e isolati. Abbiamo bisogno dell’energia  di tutte le persone oneste affinché la nostra “lampadina” non si spenga; si sa che al buio tutto è meno sicuro. Grazie a tutte le energie oneste, invece, abbiamo la possibilità di costruire quella “legalità organizzata” che potrà rendere finalmente Buccinasco un paese “normale”, dove parole come giustizia, onestà, buone pratiche siano assunte come valori fondamentali da tutti i cittadini.

Per questa ragione ci piacerebbe invitare a Buccinasco Nando Dalla Chiesa e Martina Panzarasa, autori del libro “Buccinasco, la ‘ndrangheta al Nord”. Partendo dalle loro analisi sul nostro territorio, segnato come i comuni a noi vicini dalla forte presenza della criminalità organizzata, vorremmo continuare a parlare di cultura di legalità, continuare a gettare semi che diventino anticorpi contro il potere pervasivo delle mafie. Serve l’impegno di tutti, tutti quelli che stanno chiaramente dalla stessa parte della barricata. Contro la mafia. Che non hanno paura di nominarla, né di affrontarla. Che non vogliono conviverci, e anzi non hanno timore di battersi in prima linea per sconfiggerla, per rendere Buccinasco un paese dove regna la legalità organizzata”.  

Rosa Palone

Presidente del Consiglio comunale di Buccinasco

Galleria

INAUGURATO IL NUOVO GIARDINO DEI PICCOLI

Il sindaco Giambattista Maiorano sabato 27 ottobre ha inaugurato l’asilo nido di Robarello. Un traguardo importante per tutta la città e le famiglie a cui hanno contribuito tre Amministrazioni che negli anni hanno lavorato per la sua realizzazione.

Buccinasco (29 ottobre 2012) – “Tocca a me tagliare il nastro e inaugurare il nuovo nido ma i meriti non sono solo della mia Amministrazione”. Così il sindaco Giambattista Maiorano ha esordito sabato mattina, in occasione dell’inaugurazione ufficiale della struttura di via Privata Mulino 1 che già dagli inizi di settembre ospita i piccoli che frequentano l’asilo nido “Il Giardino dei Piccoli”. Il primo cittadino, con onestà, ha riconosciuto l’impegno di chi lo ha preceduto per portare avanti un progetto importante per le famiglie di Buccinasco. Perché i loro piccoli possano vivere con serenità e in spazi adeguati. “C’è chi lo ha pensato – ha aggiunto il sindaco – chi ha dato l’avvio ai lavoro e chi lo ha completato”.

La struttura d’altra parte si presta anche ad altri usi. Il piano interrato, molto ampio, in futuro potrà essere destinato alle associazioni del territorio, in modo che trovino qui spazio per lo svolgimento delle loro attività. Occorre però trovare i fondi per la sistemazione dei locali. 

Per consentire l’apertura nel mese di settembre, con l’avvio dell’anno scolastico, i lavori per il nido sono stati ultimati la scorsa estate. Con un investimento di circa un milione di euro (in parte finanziato dalla Regione) è stata recuperata la vecchia scuola elementare, dotata ora di impianti di ultima generazione che consentono riscaldamento e raffrescamento adatti ai bambini, un nuovo tetto, una caldaia più moderna. Ampi gli spazi per i bambini, con le aule per la psicomotricità, per la nanna, per il gioco, per le attività didattiche e per la pappa, oltre ai locali destinati alle educatrici e al personale di supporto. La struttura è all’avanguardia anche per l’attenzione all’ambiente e al risparmio energetico: lo dimostrano il cappotto realizzato attorno all’edificio, i serramenti a taglio termico, i vetri a basso emissivo, il soffitto radiante.

Le famiglie e i cittadini presenti hanno potuto visitare la struttura dopo il taglio del nastro e l’intervento non solo del sindaco ma anche delle educatrici del nido che hanno ripercorso le tappe del loro lavoro (fin dalla nascita del nido nell’anno 2000) e i principi educativi che le guidano. A partire dalla considerazione del bambino come unico e irripetibile e dalla priorità fondamentale di costruire una relazione affettiva con ogni bambino e la sua famiglia. 

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

Cloud dei tag