Diamo a Buccinasco un’amministrazione finalmente efficiente e trasparente, capace di ascoltare.

Articoli con tag ‘Buccinasco Sindaco’

Galleria

GIANNI MAIORANO E’ IL NUOVO SINDACO DI BUCCINASCO

Consulta i dati elettorali: http://www.comune.buccinasco.mi.it/

Annunci
Galleria

VIDEO INTERVISTA A GIANNI MAIORANO A POCHE ORE DAL VOTO

Galleria

ASSICURARE A BUCCINASCO UN GOVERNO DEGNO

Care Elettrici, cari elettori di Buccinasco,
il voto del 6 e 7 maggio scorso ha dato il suo verdetto: il 20 e il 21 dobbiamo tornare alle urne per scegliere quali dei due candidati avrà l’onore e l’onere di rivestire la funzione di Sindaco della nostra città.
Sarò io? Sarà Serena Cortinovi? La scelta è rimessa esclusivamente alla Vostra valutazione.
Mi preme in questa circostanza fare anzitutto un appello: andiamo a votare e andiamoci tutti!
L’obiettivo è assicurare alla nostra Buccinasco un governo degno di questo nome, formato da persone serie e in grado, per capacità d’innovazione e competenza, di farci dimenticare rapidamente un periodo in cui siamo finiti sulle pagine dei giornali non per le tante risorse umane e naturali disponibili sul territorio, ma per le indagini della magistratura sulle ipotesi di corruzione che hanno travolto l’Amministrazione di Centrodestra guidata da Loris Cereda, e sulla diffusione nel territorio della ’ndrangheta.
Ma non bastano serietà ed esperienza, capacità e competenza. È indispensabile che questi requisiti si accompagnino, oltre alla passione per il bene comune, a un’indubbia qualità morale, un forte impegno ad affermare i principi di legalità e le buone pratiche di governo.
Tutto il mio impegno non può che essere rivolto a questo obiettivo poiché sono il primo a essere consapevole che una ripresa della fiducia nella politica e nelle istituzioni passa dalla credibilità di chi le rappresenta. Me lo chiede la mia coscienza, me lo chiedete voi, me lo chiedono comunque sia quelli che non mi hanno votato sia quelli che mi hanno votato al primo turno. Me lo chiede paradossalmente in modo più forte chi sfiduciato da tutto e da tutti ha preferito la via dell’astensionismo.
Sarò il Sindaco di tutti e non di una parte. Non rifiuterò il confronto né il dialogo con chicchessia. Accetterò e valuterò proposte da chiunque arrivino e le farò mie se si dimostreranno valide. Di fronte alla grave situazione che affligge il nostro paese è ora di abbandonare l’approccio ideologico e impostare realisticamente soluzioni adatte e praticabili. È questa la direzione che dovrà seguire l’intera Amministrazione e di cui mi faccio garante per assicurare a Buccinasco un “ritorno alla normalità” che in fondo è la vera aspirazione di tutti noi.
C’è molto da fare e dobbiamo farlo con il massimo del coinvolgimento e della condivisione pur nel rispetto dei ruoli.
A tutti chiedo fiducia. La chiedo sulla base delle competenze e delle esperienze che in anni di impegno politico serio ho acquisito. La chiedo sulla base della stima e dell’affidabilità che mi viene riconosciuta per i tanti anni di impegno nel mondo del volontariato come della pubblica amministrazione. La chiedo sulla base della profonda conoscenza che ho di questo nostro territorio. La chiedo perché voglio bene a questa città in cui abito da trent’anni e che voglio preservare da ogni tentativo di fare prevalere interessi personali.
La chiedo sapendo che la mia avversaria, persona pur stimabile, è esterna ed estranea a Buccinasco e alla sua storia, e che la sua candidatura è maturata non tanto perché convinti delle sue qualità, quanto per il fatto che il PDL locale non aveva volti “presentabili” se non soggetti che hanno già fatto vivere alla città esperienze estremamente negative e fallimentari.
Per tutte queste ragioni, credo valga la pena di darmi fiducia certi che la Vostra fiducia non sarà tradita da chi vive e opera in questo contesto da oltre trent’anni.
Giambattista Maiorano

Galleria

BUCCINASCO, VOLTA PAGINA! LA META E’ VICINA

di Giambattista Maiorano
Ho letto tanto, credo tutto, di quanto si è scritto in questo periodo elettorale. Dalle offese, alle insinuazioni malevole, dagli appartamenti regalati alle altre amenità del genere.
Meravigliarsi sarebbe stato da ingenui. Sorprendersi invece no. Mi ha sorpreso la finzione, la recita, il fatto di un’alterazione della realtà fondata sui propri desideri lasciati liberi oltre ogni limite di decenza e di capacità di intelligenza critica.
Ho assistito a un’insistente campagna denigratoria fatta da strani personaggi che però, pensate un po’ (c’è da meravigliarsi) durante il periodo delle primarie mi proponevano strategie per sfuggire a una trappola, a una presunta manovra a tenaglia programmata dai miei contendenti. Nonostante l’ombra del complotto evocata da questi apprendisti stregoni, ho vinto le primarie e ho cementato con una lavoro su programmi e progetti, la coesione della coalizione di Centrosinistra, affrontando con coraggio, determinazione e prudenza perfino temi spinosi come quello dell’asilo parrocchiale.
Poi si è finalmente votato e l’esito democratico ha voluto che rispetto ai miei più accreditati avversari (Cortiana e Cortinovi) io abbia preso un numero di preferenze che rappresentano poco meno della sommatoria dei due.
Con Serena Cortinovi me la vedrò domenica e lunedì prossimi al ballottaggio.
Tra coloro che il voto ha escluso dalla partita fa capolino la retorica del se.
“Se mio nonno avesse avuto le ruote, sarebbe stato un torpedone” dice una delle tante forme del vecchio detto popolare. E invece! Ho avuto proprio una grande fortuna. Mio nonno non aveva le ruote e, grazie a Dio, il trasporto di una vita non fu altro che la preoccupazione, tra gli stenti, di mandare avanti la sua famiglia tra la prima e la seconda guerra mondiale.
E rieccoci quindi al SE. Se i moderati fossero stati uniti … Se l’UDC non avesse preteso un suo candidato sindaco … Se Cortiana l’avessimo scoperto prima di stracciare intese già sottoscritte … Se Cortinovi avesse accettato la candidatura liberandosi da personaggi più che chiacchierati … Se, se, se. Appunto, se mio nonno …
Sì, però, se sarai eletto sindaco, sarai comunque l’espressione di una minoranza! … Questa è adesso la litania petulantemente recitata come a dimostrare che chiunque altro con i numeri ottenuti avrebbe potuto essere meno minoranza di me in barba a ogni regola che porta alla governabilità.
Sì, non fai apparentamenti, però si vocifera che sia in atto un’intesa con l’UDC. Chiariamo. Intanto né si è pensato né, nel chiuso delle stanze, si sono stretti apparentamenti con chi che sia.
Non ho forse sempre affermato che è necessario allargare il perimetro della mia alleanza che rifiuto vedere chiusa nella sua autosufficienza e costretta al delirio di onnipotenza? Dialogare, dialogare con tutti coloro che hanno le carte in regola per lavorare al bene comune di Buccinasco.
E Confermo la mia attenzione per tutte le liste che non hanno ricevuto l’accesso al Consiglio Comunale, Lega Nord compresa. Una volta Sindaco, inviterò tutti, opposizione ed esclusi, a una verifica delle proposte possibili per il bene della città. È una sfida dal sapore nuovo e affascinante. Lo è per me, che mi sento del tutto libero dal costruirmi piattaforme di future carriere politiche (ridicolo solo pensarlo alla mia età), lo è per tutti.
Buccinasco non è né sarà mia o della maggioranza. Ciascuno, partiti o liste civiche, contribuisca come può e come deve alla luce del sole nel rispetto dei ruoli democraticamente assegnati perché compito di tutti è recuperare il forte senso di disagio, di disaffezione, di rabbia che l’elevato tasso di astensionismo, le schede nulle, quelle bianche ci hanno consegnato per trasformarlo in fiducia nell’istituzione comunale e nelle istituzioni più in generale. E per farlo va usata ragionevolezza e non pregiudizio!
Vale se vinco e ce ne sono tutti i presupposti, ma vale anche se sciaguratamente perdo. Buccinasco ha voglia di ripartire, di un’alternativa credibile, come merita la sua gente!

Galleria

VOLTA PAGINA, BUCCINASCO

LE NOSTRE PRIORITA’, LE NOSTRE PROPOSTE (Guarda il volantino):

  1. LEGALITÀ: Garantire legalità e trasparenza nelle procedure amministrative, riformando lo Statuto del Comune e potenziando i sistemi di controllo e di partecipazione dei cittadini.
  2. TRASPORTI URBANI: Concertare con il Comune di Milano il potenziamento del trasporto pubblico. Definire una tariffa unica metropolitana. Migliorare la viabilità ciclabile per una mobilità sempre più “sostenibile”.
  3. GOVERNO DEL TERRITORIO: Realizzare il PGT nel rispetto dei criteri del non consumo di suolo e del saldo naturale. Garantire la vocazione agricola dei borghi rurali di Gudo Gambaredo e Buccinasco Castello con interventi di recupero dell’esistente.
  4. SCUOLE:  Adeguare alla normativa gli edifici delle scuole statali di Buccinasco. Sostenere economicamente l’attività didattica.
  5. ANZIANI: Creare un Punto Unico di Contatto (PUC), ripristinare il centro di Riabilitazione di Piazza Cavalieri V.V. Ampliare l’offerta del Centro Diurno Integrato di Via Lomellina.
  6. LAVORO E GIOVANI: Facilitare l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro. Migliorare l’offerta del Centro Giovani.
  7. SOSTENERE LA FAMIGLIA: Adeguare le tariffe e i costi dei servizi sociali alle reali possibilità economiche delle famiglie.
  8. BUCCINASCO PIÙ: Verificare e adeguare la convenzione tra Comune e costruttori. Definire rapidamente i termini della bonifica ambientale.
  9. ROBARELLO:  Attrezzare il prato situato dietro al Centro di via Mantegna, rivedendo gli obblighi della convenzione.
  10. LAVORI PUBBLICI: Garantire qualità ed efficienza nella manutenzione del verde e delle strade.

PER UNA BUCCINASCO SEMPRE PIÙ BELLA

PER UNA BUCCINASCO SEMPRE PIÙ VERDE

PER UNA BUCCINASCO SEMPRE PIÙ

PARTECIPATA

Domenica 20 e lunedì 21 maggio

VOTA MAIORANO

Galleria

CORTIANA SCRIVE AI CANDIDATI. MAIORANO RISPONDE

Nella giornata di ieri Fiorello Cortiana ha scritto una lettera aperta ai Candidati Sindaco al ballottaggio (Clicca QUI).

Ecco la risposta di Ganni Maiorano.

Caro Fiorello, permettimi due considerazioni preliminari in risposta alla tua.

 Cittadini – Nella mia concezione non esistono cittadini di serie A (consensi alle civiche) e di serie B (consensi ai partiti). Sono tutti cittadini con pari diritti e pari doveri e con assoluta pari dignità. Coloro che hanno ritenuto di esercitare il loro diritto/dovere di voto, ovunque abbiano indirizzata la loro preferenza, sono tutti indistintamente soggetti pensanti, tutti quanti, e non è vero che alcuni sono malati di bandiere e di “ideologie”. Ogni opinione è rispettabile se esercitata nei modi democraticamente previsti e costituzionalmente garantiti. Ritengo che tutti coloro che hanno votato lo abbiano fatto per il “bene comune” che non è esclusiva di una parte. Conservo una concezione alta di questo valore e la mia cultura di provenienza, il mio personale impegno di vita e di scelta civile lo stanno lì a testimoniare in maniera inequivocabile. Il pluralismo non è conciliabile con il pensiero unico fosse anche quello “liberale”.

Rappresentanza – Ciascuno di noi è spesso portato a fare il portavoce di chi non si esprime. Ciò induce equivoci e genera presunzioni di rappresentanza. Quale il criterio per stabilire chi tra me e te meglio potrebbe rappresentare quanti hanno preferito rifugiarsi nell’astensionismo, inserito nell’urna scheda bianca o una scheda risultata annullata? Come valutare l’astensionismo? Due possono essere le valutazioni realistiche, io credo entrambe valide.

Una nostra presa di responsabilità. Per tutti costoro l’offerta politica, compresa quella delle liste civiche, non è stata convincente. I partiti certo che DEVONO ripensarsi, trovare una strada più consona e tornare a capacità di proposte e a scelte chiare. Ho espresso le mie preoccupazioni in merito subito dopo la chiusura dei seggi. Spero non ti sia sfuggito, e che tu possa averle lette e condivise. Non mi sento responsabile solo verso il mio elettorato. Devo rispondere a tutta la cittadinanza.

Una loro presa di responsabilità. I numeri ci dicono che, ammesso e non concesso che la tua fosse una proposta nuova, sarebbe bastato ben poco, un piccolo sforzo, una piccola presa di responsabilità personale, per consentire alla tua proposta, a quella che tu valuti come un’importante novità, di proseguire una interassante avventura. Gli assenti, per me, hanno sempre e comunque torto.

Il futuro di Buccinasco – Riguardo al futuro di Buccinasco e alle importanti domande “programmatiche che poni” non possono certo essere le poche righe che seguono a garantire una risposta adeguata, ma soprattutto una risposta credibile. Avrebbero il sapore disgustoso della presa di posizione dell’ultima ora, inevitabilmente un blandire opportunistico e strumentale. Che ciò di cui parli ci sta molto a cuore lo testimoniano invece atti e documenti redatti in tempi non sospetti e pubblicati a partire dal settembre 2011. Sulla revisione dello Statuto comunale, a settembre, abbiamo perfino pubblicato un documento elaborato e  condiviso con alcuni di quelli che ti hanno sostenuto. È la storia personale e/o collettiva che può testimoniare e dare credibilità

È vero, ci sono molte ricchezze a Buccinasco. Le risorse umane, per quanto mi riguarda, non sono “tra”, ma sono la prima. Tu la chiami intelligenza sociale. Sono d’accordo. Ci siamo trovati d’accordo anche nei confronti avuti e non ho alcuna difficoltà a riconoscere analoghe sensibilità.

Entrambi abbiamo sostenuto la necessità di recuperare e ricostruire una “rete sociale”, una comunità, con le espressioni del ricco mondo associativo e di stabilire con esso un proficuo rapporto nella consapevolezza del ruolo promozionale dell’Amministrazione, lasciando a esso l’organizzazione della modalità organizzativa più efficace e garantendo però le opportune verifiche. Si attua così a me pare quel principio di sussidiarietà che riconosce l’autonoma capacità dei cittadini nell’autorganizzazione oggi più indispensabile che mai. Neppure il più incallito “statalista” pensa oggi che tutto è generato, cresciuto e sviluppato sotto l’egida del Municipio. È finita l’era dello Stato padre e madre dalla culla alla morte. Va costruita e diffusa l’era della responsabilità ed è questa l’idea che si traduce da un’attenta lettura del programma da me presentato.

Nel nostro lungo percorso programmatico sono state definite idee e progetti di identità urbana, dal “centro” di Buccinasco, a Gudo e Buccinasco Castello, alla valorizzazione della vocazione agricola del Parco Sud. Penso che il nostro destino non possa non giocarsi nella logica della città metropolitana, quella che tu alcune settimane dopo hai chiamato “Grande Milano”. Penso all’utilizzo delle fonti rinnovabili e alla qualità urbana piuttosto che all’uso esteso delle piattaforme digitali. Come penso alla trasparenza degli atti, alla loro formazione, alla partecipazione più diffusa e al concorso della cittadinanza senza cedere al populismo per non sfuggire alle responsabilità delle scelte che vengono consegnate e delegate a chi amministra. Penso alla riorganizzazione funzionale dell’apparato burocratico, come penso al rispetto della legge con riferimento all’indirizzo e alla gestione e alla coerenza tra l’uno e l’altro aspetto.

Ho citato come promemoria per me e per te alcune cose.

La lettura del vostro programma ha rafforzato in me la convinzione della crucialità di alcuni temi, e le diversità sia di accento sia di proposta che ho riscontrato potranno diventare ipotesi da valutare attentamente durante la discussione nel momento in cui verranno definiti progetti dei quali si dovrà verificare la sostenibilità tecnica, politica ed economica.

Penso infine e chiudo che tutti avremo bisogno di tutti, maggioranza e minoranza e voglio augurarmi che non si ripetano le scene del passato dove il pregiudizio oscurava pur validissimi motivi di condivisione che non avrebbero avuto alcun motivo di far gridare allo scandalo e all’inciucio. Vorrei vedere da chi sarà dall’altra parte proposte sensate e ragionevoli tali da dimostrarsi migliori e più percorribili di quelle mie e della maggioranza che andrà a sostenermi. Confermo in questo caso non solo considerazione e rispetto, ma la decisa volontà a riconoscerle e adottarle se convincenti.

C’è speranza e ho fiducia in una Comunità che voglia progredire rispettando tutti.

Giambattista Maiorano, Buccinasco 10 maggio 2012

Galleria

DOMENICA E LUNEDI’ SI VOTA!

dal blog di Franco Gatti (clicca QUI) –

 …Concludo il ragionamento cominciato con l’articolo “Diagramma di flusso: come scegliere il candidato Sindaco migliore per Buccinasco?” nel quale avevo affrontato la scelta per il candidato Sindaco, affrontando ora gli steps 2 e 3: quale lista e quale candidato consigliere scegliere?
Secondo me i due ragionamenti devono essere abbinati: anche il candidato più “bravo” del mondo, che sbaragliasse tutti i “concorrenti” della stessa lista per numero di preferenze, che fosse però candidato per una lista che non dovesse aver eletti…, renderebbe ininfluenti le preferenze raccolte, che quindi sarebbero sprecate. Come per il Sindaco provo a farmi delle domande:

Chi rappresenta questa lista?

Sono persone unite da un percorso comune durato alcuni anni, o sono poco più di “4 amici al bar”?

Soprattutto a Buccinasco, dove bastano 200 firme per presentare una lista alle elezioni, molte faticheranno a raccogliere un numero di voti superiore a quello delle firme richieste per partecipare alle elezioni….
C’è il forte rischio che la lista che intendete votare raccolga solo i voti di genitori, mogli e mariti dei 14 candidati? C’è il rischio che dopo le prime settimane di “volemose bene”. gli eletti rappresentino di fatto delle individualità, senza un messaggio comune? E che gli amici di oggi diventino i nemici di domani, e viceversa?
Cosa vuol dire governare bene e spendere bene i soldi del Comune? Probabilmente basterebbe chiederlo a due persone e si otterrebbero due risposte diverse: il rischio che per ogni rappresentante di queste liste il bene comune non vada troppo lontano dal proprio sentire personale è molto forte.
Per quanto tempo queste persone si sono confrontate tra loro PRIMA delle elezioni? Solo le poche settimane della campagna elettorale? Allora è molto probabile che ciò che li ha uniti in campagna elettorale, l’essere CONTRO qualcuno, evapori al sole estivo…
Diffidiamo anche dalle liste che non hanno espresso, diciamo almeno sei mesi prima dell’inizio della campagna elettorale, una propria visione del futuro di Buccinasco. Così come sono nate per l’occasione, moriranno in pochi mesi, e resterà solo la volontà di occupare posti di potere.

Chi sono i candidati?

Cosa abbiamo in comune con loro? Li abbiamo mai incontrati PRIMA delle elezioni? Molto probabilmente i candidati che vengono da “fuori”, dopo le lezioni, siano essi tra i vincitori o tra i perdenti, torneranno ad avere il centro dei propri interessi FUORI da Buccinasco. O peggio, saranno tentati di utilizzare la posizione conquistata per crearsi crediti per il futuro. Già una parabola citava il servo infedele che rimetteva il debito ai debitori del proprio padrone per acquisire crediti…

Quindi escludiamo tutte le liste dove siano presenti un numero di oriundi superiore a due, ritenendo questo limite fisiologico, e volendo accettare come nostri rappresentanti anche persone non residenti, ma che abbiano comunque a Buccinasco il centro dei propri interessi.

Escludiamo invece i furbi, quelli che hanno la residenza altrove per motivi fiscali. Ci potrebbero essere candidati che vivono formalmente separati dal coniuge solo per risparmiare sulle tasse sulla seconda casa o le spese per la scuola materna… Come è possibile fidarsi di persone così?

Anche se “nel futur non v’è certezza”, evitiamo di votare candidati che non si impegnino a dedicarsi a Buccinasco per i prossimi 5 anni
Forse alcune delle persone in lista non si rendono conto che in cambio di 30 euro al mese dovranno dedicare almeno un paio di sere alla settimana alla amministrazione pubblica. Ne sono coscienti? Riusciranno a far convivere impegni di lavoro, di famiglia, hobbies e l’impegno per il quale domenica e lunedì vi chiedono il voto?

O si preparano a giustificarsi per una lunga serie di assenze, salvo qualche presenza “strategica” quando daranno in discussione i temi che interessano …

Per i candidati alla ricerca di un 2° mandato, ma dei quali non si ricordano interventi degni di nota negli ultimi 5 anni: che li votate a fare? Se non sono stati in grado di fare bene i consiglieri negli ultimi 5 anni, perché chiedono ancora il nostro voto?
Che tipo di persone sono? Nei santini si presentano come rappresentanti di una parte o come futuri rappresentanti di tutta la cittadinanza?
Sono competenti? Si sono preparati a comprendere il funzionamento di un comune?
Vi chiedono il voto in base a qualche caratteristica anagrafica per la quale non hanno meriti? “Sono un giovane!” “Sono una donna!” E allora? Solo per questo motivo dovrebbero poter fare meglio gli interessi di Buccinasco?
Stanno facendo tante promesse. Hanno anche detto a chi chiederanno i soldi per mantenerle? Eppure se vorranno spendere di più in un’area, dovranno poi tagliare altre voci di spesa!
Chi frequentano? Chi li appoggia? Dopo le lezioni si ricorderanno di coloro che li hanno votati?
Quanto hanno speso?
Comunque scegliate, buona fortuna!

Franco

Tag Cloud