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FATTI CHIACCHIERE E CALUNNIE

di Giambattista Maiorano – 

“Non ti curar di lor, ma guarda e passa”. Lo diceva il poeta. Non senza qualche imbarazzo, vista la mia poca autorevolezza di fronte al sommo, voglio con forza riproporre l’affermazione. Lo faccio dopo un periodo di duro lavoro ed a seguito di tre eventi che rappresentano tre obiettivi pienamente raggiunti dalla mia amministrazione: l’approvazione del Piano di Governo del Territorio, l’aggiudicazione ad AMSA di Milano della gara sulla raccolta rifiuti e l’aggiudicazione all’associazione Poeti Erranti della gara per la gestione amministrativa ed operativa della Civica Scuola di Musica.

C’è chi da tempo si diverte a fare il tiro al piccione non con simpatiche sparate a salve, ma con cannonate che soltanto una mente prevedibilmente oscurata dalla sindrome dell’assoluto e sfregiata da qualche seria patologia senile è in grado di realizzare. Non sono un medico e quindi non posso che fare congetture e ipotesi di scuola e come tali tutte discutibili e da verificare.

Nel merito del PGT si è arrivati ad immaginare incontri segreti e scambi di favori. Non si è detto, ma lo si è fatto intuire, percorrendo anche sentieri poco nobili e dal sapore n’dranghettista con mazzette sotto banco e tintinnio di monete. Ebbene il PGT, lo dico con orgoglio, ha avuto un percorso assolutamente lineare, ha mantenuto dall’inizio alla fine i suoi fondamentali, ha registrato la più ampia possibilità di verifica e di consultazione, è stato legittimamente osservato (ben 49 osservazioni giunte nei termini e 2 due fuori termine), è stato contro dedotto con motivazioni leggibili da chiunque, non hanno sofferto condizionamenti di sorta. La cosa più interessante, più spiacevole probabilmente per tanta fervida mente di cui forse neppure se ne è accorto, è che nella fase di approvazione oltre il 95% delle controdeduzioni sulle osservazioni presentate, comprese le due giunte fuori termine, sono state votate all’unanimità dal Consiglio Comunale. Non sarà mica il caso di indagare se il Sindaco e la maggioranza abbiano furbescamente e da pervertiti raggirato i consiglieri di minoranza presenti (mancava solo il consigliere Iocca) inducendoli al reato di corruzione? Il PGT, dopo circa sette ore di Consiglio, è passato con i voti favorevoli della maggioranza, con due astensioni (Cortiana/Errante) e due voti contrari (Cortinovi/Rapetti). Gatta ci cova? Scava, scava, amico mio, mi hanno già assicurato che lo spettacolo sarà straordinario, mai visto a Buccinasco: questa volta non ci saranno gli elicotteri, per far prima e portarne via 16, verranno addirittura con un F35, che goduria!

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BUCCINASCO PIU’: VERSO UNA SOLUZIONE A TUTELA DEI CITTADINI

Nel mese di ottobre è in programma un’assemblea pubblica per chiarire la strategia dell’Amministrazione per migliorare la qualità della vita del quartiere dopo anni di inadempienze e inchieste penali

 Buccinasco (18 luglio 2012) – Tutelare i cittadini di via Guido Rossa, questa è una delle priorità dell’Amministrazione comunale: dopo anni di inadempienze, sequestri, controlli, inchieste penali ancora in corso, il quartiere ha diritto di vivere nella “normalità” e occuparsi – come tutti i condomini privati di Buccinasco – della manutenzione dei propri spazi comuni, aiuole e piazza comprese.

La questione però non è semplice, inutile chiudere gli occhi e dimenticare la storia che negli ultimi anni ha caratterizzato l’area su cui pesa una gestione illecita dei rifiuti, ancora da chiarire del tutto.

Sono certi però alcuni fatti e da quelli il sindaco Giambattista Maiorano e il suo vice Rino Pruiti, assessore ai Lavori pubblici, hanno deciso di partire, come chiariranno in un’assemblea pubblica in programma ad ottobre.

I controlli di Arpa, Corpo forestale e Polizia provinciale che nel 2010 hanno portato al sequestro dell’area e al ritrovamento di rifiuti speciali. La mancanza di tutta la documentazione relativa alla rimozione del materiale dalle aiuole e al successivo riempimento, così come di un piano di bonifica mai presentato dalla proprietà (la società Finman Spa). La realizzazione impropria da parte di Finman di opere pubbliche che le spettavano. La disponibilità per il Comune di una fidejussione pari a 1 milione e 600 mila euro, da spendere per opere di urbanizzazione. E ovviamente la convenzione con il Comune sottoscritta da tutti i cittadini che hanno acquistato gli appartamenti del complesso residenziale.    

Il primo passo dell’Amministrazione – dovuto e giusto – è già compiuto: nei giorni scorsi, in via esclusivamente eccezionale ha provveduto ad effettuare un taglio del verde nel comparto e il vice sindaco Pruiti ha firmato un’ordinanza “con carattere immediato e d’urgenza” che impone alla Finman Spa di presentare tutta la documentazione mancante.

“Se la società non dovesse rispondere – spiega Pruiti – sarà la stessa Amministrazione ad intervenire a tutela dei cittadini”.

È stato già deciso di nominare, tramite bando, una società di consulenza ambientale per un’analisi precisa dei rifiuti e dei materiali presenti e predisponga un successivo piano operativo di smaltimento dei rifiuti. La speranza è che, almeno nella piazza, il materiale utilizzato per il riempimento del piano campagna risulti conforme alla legge. Poi si procederà alla sistemazione e al miglioramento della piazza.

“L’impegno dell’Amministrazione è massimo – conclude il sindaco Maiorano – stiamo cercando in tutti i modi di poter ripristinare la legalità in tutto il quartiere e di tutelare le cinquecento famiglie che vivono a Buccinasco Più, nonostante le poche risorse a disposizione, la gravità della situazione e la consapevolezza di non dover causare un danno alle casse comunali e agli altri cittadini”.

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

 

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NAVIGLIOINFO: INTERVISTA A GIANNI MAIORANO

di Luigi Salerno  –    NaviglioINFO, marzo 2012
È soddisfatto del risultato delle elezioni primarie?
La soddisfazione maggiore è stata senz’altro il livello di partecipazione degli elettori. In un momento di grave crisi di credibilità della politica e dei partiti, il fatto che 1.067 cittadini decidano di partecipare è segno evidente di una domanda di buona politica. A questa richiesta io voglio rispondere impegnandomi al massimo. E questo non potrà che incidere su prassi e comportamenti di chi sarà eletto e di tutta la mia squadra. C’è poi la soddisfazione personale. Abbiamo avuto primarie vere, competizione vera, risultato prevedibile ma non scontato: con cinque candidati in lizza, visto il valore di ciascuno, non poteva esserci nulla di garantito. Ciò che ha fatto la differenza è probabilmente che mi sono state riconosciute quelle caratteristiche di esperienza e competenza, sobrietà, serietà e prudenza che hanno accompagnato tutta la mia esperienza nell’impegno sociale e politico.

Pensa che, con il 34% dei consensi ottenuti alle primarie, il Partito Democratico possa avere un’effettiva leadership all’interno della coalizione?
Assumere le percentuali delle primarie per misurare il peso delle forze politiche che partecipano è un ragionamento senza senso, proprio dal punto di vista dei numeri. Ciò che conta, come dice sempre il Segretario nazionale del PD, sono le secondarie. Nelle primarie di Milano, per esempio, è noto a tutti che il voto degli elettori del PD si è liberamente spalmato su tutti i candidati, e alle secondarie si è poi visto che cosa è successo. Nelle primarie di coalizione più che l’esito del singolo candidato o partito, ciò che conta è l’impegno sottoscritto: considerare chi vince il candidato di tutti, avesse vinto anche per un solo voto di scarto.
Le primarie di coalizione, quindi, sono un momento di grande apertura, di libertà (soprattutto rispetto all’esito), di serena disponibilità a mettersi veramente in gioco, sono una competizione da cui non si possono e non si devono trarre valutazioni distorcenti e tendenziose.

A proposito di coalizione, lei sa già quali saranno i partiti e i movimenti che ne faranno parte?
Tutte le componenti che hanno partecipato alle primarie più l’Italia dei Valori che aveva partecipato alla stesura del programma, ma non ha concorso all’organizzazione del voto del 29 gennaio in quanto il loro statuto non prevede la partecipazione a primarie.

Pietro Gusmaroli, uno dei suoi sfidanti alle elezioni primarie, entrerà a far parte della lista del Partito Democratico oppure correrà per conto proprio?
Gusmaroli ha mantenuto l’impegno che si era assunto al momento della sua autocandidatura e a partire da lunedì 30 gennaio si è immediatamente messo a completa disposizione del candidato Sindaco del Centrosinistra, della Coalizione e del PD. In tutte le sedi, aveva sempre affermato che, qualora non fosse stato il vincitore, sarebbe tranquillamente rientrato nei ranghi mettendosi a disposizione del PD. Lo ha fatto e di questo non posso che rendergliene atto e merito; questa dimostrazione di coerenza esclude inoltre l’ipotesi che “correrà per conto proprio”. Per quanto riguarda una sua eventuale candidatura in Consiglio Comunale la valutazione è e deve essere esclusivamente del Partito Democratico di Buccinasco.

Si è già fatto un’idea della squadra di governo che presenterà in caso di vittoria?
L’idea ce l’ho, ci ho pensato e ci penso. Mai fatto nomi e non ne farò fino al 20 maggio. Terminata la partita delle elezioni ci metteremo al lavoro. Ho però discusso e delineato con la Coalizione dei profili e dei criteri. Ritengo realisticamente che il Centrosinistra ha tutte le potenzialità per affermarsi nella competizione elettorale, non senza passare però dalla fase di ballottaggio. In questa circostanza potranno verificarsi ulteriori apporti e un allargamento della coalizione sulla base del programma che ci siamo dati. Terrò conto dei punti di vista delle singole forze politiche, alle quali chiedo l’indicazione di una terna, consapevole che non sarà solo questione di appartenenza politica, ma che la squadra non potrà che essere l’esito di un insieme di fattori, dalla competenza alla capacità di fare squadra, dall’equilibrata presenza di genere all’apporto intelligente della società civile e del volontariato, al peso della rappresentanza democratica. Sceglierò i collaboratori in piena libertà con l’obiettivo di rinsaldare e rendere più forte e coesa l’intera coalizione, perché la partita più importante e difficile sarà governare.

Come pensate di intervenire nel quartiere Buccinasco Più, in via Guido Rossa, dove sono presenti materiali tossici?
La vicenda è ancora nelle mani della Magistratura che ritengo non abbia bisogno delle nostre sollecitazioni perché comprende molto bene il bisogno espresso dai cittadini di definire il prima possibile delle responsabilità. Resta intatta la volontà, che ho già espresso, di confermare la costituzione dell’Amministrazione come parte civile in giudizio in modo da premunirsi e garantire la sostenibilità economica delle azioni che si renderanno necessarie a bonificare l’area interessata. È una risposta dovuta al quartiere e a tutta la città. Nei confronti di quanti saranno individuati come responsabili occorre applicare senza deroghe la logica del chi rompe paga.

Rispetto al tema del governo del territorio, cosa intende fare di diverso rispetto ai progetti della passata amministrazione guidata da Cereda?
Durante il percorso di approvazione del PGT Cereda abbiamo fatto le nostre osservazioni, le nostre critiche e le nostre proposte, che non è qui il caso di riprendere. La cosa più importante da rilevare oggi è che bisogna partire da un fatto: gli anni 2006/2007 in cui fu definita la struttura di quel PGT oggi sembrano essere lontani quanto un’era geologica. Dal 2008 a oggi sono accaduti fatti economici e sociali straordinari e problematici, che hanno costretto tutti ad aprire gli occhi. Fatta salva la filosofia di fondo che ha caratterizzato il PGT Carbonera, si tratta di ricalibrare l’intero disegno tenendo conto, per esempio, del consistente patrimonio immobiliare che non trova a tutt’oggi acquirenti. Ma nonostante l’eccesso di offerta, la casa rimane un problema sociale e quindi sarà necessario introdurre nuove proposte di housing sociale, anche per rispondere alla domanda di una classe media sempre più “declassata”. Resta inoltre l’impegno alla difesa e alla tutela del Parco Agricolo Sud Milano, che non è semplice custodia e conservazione dell’esistente ma significa lavorare per valorizzare al massimo e sviluppare la sua specifica vocazione agricola. C’è oggi una ragione in più che lo richiede. Nella logica della città metropolitana, il nostro territorio nel Parco Sud, con le sue peculiarità ambientali a solo 6 chilometri da piazza Duomo, deve diventare un punto di forza dell’intera area vasta milanese, un elemento imprescindibile della qualità della vita e della salute di tutti.

Leggi NaviglioINFO n. 2, marzo 2012 (clicca qui)

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