Diamo a Buccinasco un’amministrazione finalmente efficiente e trasparente, capace di ascoltare.

Archivio per la categoria ‘BUCCINASCO NELLA METROPOLI’

SOLIDARIETA’ A MAZZARELLI E SANTOLINI

Buccinasco (30 gennaio 2013) – L’Amministrazione comunale di Buccinasco esprime solidarietà alla giornalista Francesca Santolini e all’ex consigliera comunale Carmela Mazzarelli, raggiunte nel tardo pomeriggio di ieri da una raffica di mitra sparata a salve mentre erano in auto. “Invitiamo gli inquirenti a fare al più presto chiarezza su questo atto gravissimo – afferma il sindaco Giambattista Maiorano- per capire la dinamica dell’accaduto e soprattutto le motivazioni di un gesto tanto scellerato”.

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VERSO UNA MOBILITÀ SOSTENIBILE: IL BIKESHARING A BUCCINASCO

bikesharing

L’Amministrazione comunale ha presentato a Regione Lombardia un progetto per migliorare gli spostamenti casa-lavoro riducendo traffico e inquinamento, attraverso un finanziamento europeo. Il bikesharing permetterà di raggiungere comodamente la metropolitana di Assago e in prospettiva anche le stazioni ferroviarie di Corsico e Cesano.

Buccinasco (mercoledì 5 dicembre) – Uscire di casa senz’auto e raggiungere comodamente la stazione ferroviaria di Corsico o la metropolitana di Assago. Noleggiando una bicicletta davanti al Comune o in altre zone della città, per poter finalmente utilizzare le due ruote non solo per le passeggiate domenicali tra le bellezze ambientali del nostro territorio ma pure come mezzo di trasporto quotidiano anche per chi lavora in centro a Milano o in altre zone del territorio.

Questa piccola grande rivoluzione sarà possibile grazie al bikesharing, un progetto per cui l’Amministrazione Maiorano ha chiesto un finanziamento europeo tramite la Regione Lombardia, con l’obiettivo di promuovere una mobilità sostenibile, riducendo il traffico automobilistico, in particolare sugli spostamenti casa-lavoro e diminuendo così le emissioni di CO2 e polveri sottili.

“Sappiamo che sono disponibili finanziamenti europei per circa 210 milioni di euro – spiega l’assessore ai Trasporti Rino Pruiti – per questo abbiamo proposto alla Regione un progetto ambizioso che potrebbe davvero rivoluzionare le abitudini quotidiane di tanti cittadini di Buccinasco e vorremmo anche condividere con i Comuni a noi vicini”. Un ulteriore tassello per migliorare i trasporti a Buccinasco, promuovendo l’intermodalità autobus+bici, treno+bici, metropolitana+bici, svincolando i pendolari all’utilizzo forzato dell’auto.

Il bike sharing ha già raggiunto una discreta diffusione in vari comuni dell’hinterland milanese comparabili a Buccinasco per caratteristiche territoriali e numero di abitanti ed è una soluzione per incrementare l’offerta di mobilità sostenibile sul territorio a cui associare le potenzialità offerte dai servizi telematici (abbonamento e prenotazioni on line).

Il progetto presentato a Regione Lombardia si articola in due fasi: nella prima prevede l’acquisizione di biciclette (anche elettriche) e rastrelliere da posizionare davanti al Comune in via Roma, nel quartiere Robarello, presso la Chiesetta San Biagio, nell’area industriale di Buccinasco (oltre la tangenziale). La proposta del Comune di Buccinasco, inoltre, le prevede anche presso le stazioni ferroviarie di Corsico e Cesano e presso la metropolitana di Assago: un’occasione importante anche per questi Comuni con cui l’Amministrazione Maiorano vorrebbe continuare la collaborazione per migliorare insieme il sistema della mobilità di un territorio che non ha soluzione di continuità.

La seconda fase invece prevede lo sviluppo di un’apposita campagna di comunicazione, informazione e sensibilizzazione della cittadinanza.

“La nostra proposta per il servizio di bikesharing consentirebbe quindi di raggiungere in punti strategici anche i Comuni a noi vicini, come Assago, Corsico e Cesano – ribadisce Pruiti – nell’ottica della Città Metropolitana, insieme potremmo sviluppare un progetto intercomunale per migliorare gli spostamenti quotidiani dei cittadini e la stessa qualità della vita, portando i cittadini a contatto diretto con una modalità di mobilità sostenibile”. La stessa filosofia ha guidato d’altra parte altri progetti promossi da Buccinasco, dal “Master Plan Navigli – Camminando sull’acqua” a “I Navigli di Leonardo – Trasporti e comunicazioni pulite” sino al progetto “MiBici” con percorsi ciclopedonali a scala sovra comunale. Non parole, ma fatti. Non sogni, ma realtà.

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

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UN GESTO DI CIVILTÀ IL RICONOSCIMENTO DELLE UNIONI DI FATTO

Il Consiglio comunale ieri sera ha approvato il Regolamento per l’istituzione del Registro municipale delle Unioni Civili. Una decisione arrivata dopo un percorso partecipato e trasparente che ha consentito la costituzione di una maggioranza trasversale. Il welfare comunale d’ora in poi comprenderà anche le unioni di fatto.

Buccinasco (28 novembre 2012) – Con 13 voti a favore e 3 contrari ieri sera il Consiglio comunale ha approvato il regolamento per l’istituzione del Registro delle Unioni Civili. La maggioranza dei consiglieri infatti ha accolto con favore la proposta presentata nel mese di settembre dalla Coalizione civica. Proposta che ha visto nei mesi scorsi la Commissione Statuto impegnata in un confronto aperto e partecipato per arrivare al regolamento approvato ieri sera da una maggioranza trasversale agli schieramenti.

Grazie al Registro e al riconoscimento delle coppie di fatto, si garantirà uguaglianza e parità di diritti alle coppie di fatto per l’accesso ai servizi del Comune. Il regolamento inoltre riflette la volontà dell’Amministrazione comunale di dare un segnale affinché lo Stato legiferi in materia.

Durante la discussione è emersa chiaramente la necessità di non invadere la competenza legislativa dello Stato. È infatti compito dello Stato approvare una disciplina organica nazionale per regolare questo tipo di convivenze. Il governo, d’altra parte, è stato più volte sollecitato sia dalla Corte costituzionale sia dalla Corte di Cassazione. Sulla questione ne fece un’utile e provocatoria riflessione anche il cardinale Carlo Maria Martini, in particolare nel volume “Credere e conoscere” (“Se alcune persone, di sesso diverso oppure dello stesso sesso, ambiscono a firmare un patto per dare una certa stabilità alla loro coppia perché vogliamo assolutamente che non lo sia?”).

“Avrei preferito un pronunciamento unanime – ha affermato il sindaco Giambattista Maiorano – anche perché la questione è trasversale agli schieramenti: non mi sento ferito nel mio credo e nei miei valori, il Registro consente il giusto riconoscimento ad uno stato di fatto, la possibilità di esercitare diritti al livello del welfare comunale”.

Chi convive in modo stabile e duraturo siano persone dello stesso sesso o di sesso diverso, ha diritto ad avere tutele civili. Lo prevede l’articolo 2 della Costituzione – “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale” – e non lo contraddice l’articolo 29 che riconosce la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

È stato detto più volte nel corso della serata: il fine del Registro non è la volontà di rendere le unioni civili un surrogato del matrimonio, né mette in discussione il concetto di famiglia così come sancito dalla Costituzione. Rappresenta invece un gesto di civiltà che riconosce alle unioni di fatto parità di trattamento rispetto alle altre famiglie per quanto riguarda i servizi e le opportunità offerte dal Comune, evitando forme di discriminazione così come sancisce la Carta dei diritti fondamentale dell’Unione Europea. Il welfare comunale d’ora in poi comprenderà anche queste unioni.

Cosa prevede il regolamento

“Il Comune provvede a tutelare le unioni civili, al fine di superare situazioni di discriminazione e favorirne l’integrazione nel contesto sociale, culturale ed economico del territorio” (art. 2).

Queste le aree tematiche di intervento: casa, sanità e servizi sociali, politiche per giovani, genitori e anziani, sport e tempo libero, formazione, scuola e servizi educativi, diritti e partecipazione, trasporti.

Su richiesta degli interessati, il Comune rilascia un attestato di “unione civile basata su vincolo affettivo”, intesa come reciproca assistenza morale e materiale (art. 3). Possono chiedere di essere iscritte al Registro delle unioni civili due persone maggiorenni, di sesso diverso o dello stesso sesso, residenti e coabitanti da almeno un anno nel Comune di Buccinasco (art. 4). Il cessare della situazione di coabitazione e/o residenza a Buccinasco determina la cancellazione d’ufficio dal Registro.

Ufficio Stampa Comune di Buccinasco

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BUCCINASCO AVRÀ FINALMENTE BARRIERE ANTI RUMORE

Nei prossimi mesi Milano Serravalle inizierà i lavori di intervento di mitigazione acustica lungo la Tangenziale Ovest in corrispondenza di via Salieri e il borgo di Buccinasco Castello.

 Buccinasco (26 ottobre 2012) –  Entro l’inizio della primavera i quartieri di Buccinasco a ridosso della Tangenziale Ovest avranno finalmente quelle barriere antirumore che attendono da anni. Da quando, nel 2007, l’Amministrazione Carbonera partecipò ad un bando promosso dalla Provincia di Milano: arrivato quarto in graduatoria, il Comune di Buccinasco ha ricevuto nei giorni scorsi la comunicazione da parte di Milano Serravalle – Milano Tangenziali Spa dell’approvazione del progetto dichiarato di pubblica utilità. Per questo è stata già inviata alla proprietà dei terreni interessati dai lavori una raccomandata per l’esproprio.

Le barriere di mitigazione ambientale proteggeranno non solo dal rumore ma anche dall’inquinamento quelle zone di Buccinasco più vicine alla tangenziale: da un lato la via Salieri, dall’altro Buccinasco Castello. Il nuovo disegno della città previsto dal Piano di governo del Territorio che si discute in questi mesi, come è noto, vede tra i suoi punti principali proprio la salvaguardia del borgo agricolo: l’intervento della Milano Serravalle permetterà un’ulteriore tutela dell’intera zona.

Un traguardo importante per Buccinasco, atteso da anni: “L’Amministrazione Carbonera nel 2007 aveva cominciato l’iter per ottenere le barriere anti rumore – ricorda Rino Pruiti, assessore ai Lavori pubblici – abbiamo vinto il bando insieme da altri Comuni, con la successiva Amministrazione Cereda non sappiamo quale sia stato il dialogo con Serravalle”.

“La procedura è stata lunga – ha aggiunto Pruiti – ma oggi finalmente otteniamo un grande risultato per i cittadini di Buccinasco, a costo zero per l’Amministrazione, perché sia il cantiere che le barriere verranno interamente finanziati dalla Serravalle: cinquecento metri salvaguardati da rumore e inquinamento”. 

 

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

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LA CITTÀ SALUTA DON MAURIZIO BRAGA

Il Parroco Don Maurizio Braga con il Sindaco Giambattista Maiorano

Ieri mattina l’ingresso ufficiale del nuovo parroco di Maria Madre della Chiesa e Romano Banco. In piazza San Biagio il saluto del sindaco Giambattista Maiorano: “Don Maurizio, ben arrivato. Trova una città che ha voglia di riscatto. Una città seria, laboriosa, che non ha paura di guardare con fiducia e speranza al suo futuro, una città ricca di reti solidali e di un virtuoso associazionismo che guarda oltre l’orizzonte”.

Buccinasco (22 ottobre) – Tutta la comunità ad attenderlo in piazza San Biagio, la banda musicale, il gonfalone del Comune e la Polizia locale in alta uniforme. Insieme ai sacerdoti, al decano e alle più alte cariche cittadine: primo fra tutti il sindaco Giambattista Maiorano, in fascia tricolore ad accogliere, visibilmente emozionato, il nuovo parroco don Maurizio Braga arrivato in auto insieme ad alcuni fedeli della parrocchia dopo l’ingresso dalla porta della città.

Don Maurizio è stato chiamato dal vescovo, card. Angelo Scola a guidare le comunità di Maria Madre della Chiesa e Romano Banco: nato a Cuggiono, proviene dalla Comunità pastorale “Madonna di Lourdes” (parrocchie di Cascina Restelli, Cirimido, Limido Comasco e Lurago Marinone) che ha guidato come parroco dal 2008, dopo l’attività di decano ad Appiano Gentile. A lui toccherà il compito di raccogliere l’eredità di don Giovanni e don Silvano, guidando le due vivaci comunità parrocchiali di Buccinasco.

“Sono qui, siamo qui come Amministrazione – ha detto il primo cittadino – perché la realtà istituzionale che rappresento intende esprimere doverosamente il suo cordiale benvenuto a don Maurizio quale espressione autentica di una componente fondamentale nel contesto delle presenze che animano ed abitano questa città. Un’espressione rilevante e significativa che bene esprime la vivacità non solo culturale e di fede, ma l’impegno a fare del bene comune l’obiettivo della sua azione”.

Il sindaco ha ricordato come dopo la scuola, le parrocchie costituiscano la più importante agenzia educativa e formativa del territorio e siano protagoniste nel campo dell’azione sociale attraverso miriadi di iniziative e l’opera svolta dai numerosissimi volontari che fanno della gratuità la ragione del loro impegno ed in questo realizzano quel principio di sussidiarietà assurta non casualmente a rango costituzionale.

Maiorano però non ha nascosto le difficoltà di Buccinasco ma anche il desiderio e l’impegno dei cittadini: “Don Maurizio, ben arrivato. Trova una città che fa fatica a scrollarsi di dosso quel vestito macchiato che la presenza malavitosa di gruppi organizzati è riuscita da tre decenni a determinare e a farci assurgere tante volte al disonore delle cronache nazionali. Trova una città che non è esente da fenomeni corruttivi che hanno costretto Buccinasco alla vergogna e soggetta al controllo e all’intervento della magistratura causando la caduta di un’Amministrazione. Tutto ciò è vero e non possiamo nasconderlo a noi stessi. Tuttavia, Lei non trova una città rassegnata. Trova invece una città che ha voglia di riscatto. Trova una città laboriosa, seria, determinata ad uscirne con la fronte alta ed in piedi. Trova una città che desidera ritornare alla tranquillità nei suoi rapporti e che non ha paura di guardare con fiducia e speranza al suo futuro. Trova una città ricca di reti solidali e di un virtuoso associazionismo che guarda oltre l’orizzonte”.

Il sindaco ha quindi sottolineato come Amministrazione, Chiesa e società civile insieme debbano far rivivere quotidianamente la cultura della legalità “come espressione più propria a fondamento del nostro quotidiano per sconfiggere furbizia e arroganza”. L’Amministrazione ha fatto proprio questo percorso, ponendolo come premessa del suo programma: “Non spero, sono certo che tutti ci si vorrà impegnare. In particolare lo farà la Chiesa memore dell’assoluta adesione ad un progetto alto come ci ricorda il convegno di Palermo “Educare alla Legalità” e le tante, tantissime iniziative che proprio il mondo cattolico ha espresso e sa esprimere lasciando spesso sul campo i suoi martiri come un don Diana e don Puglisi o un laico come Livatino”.

“Il da fare non manca – ha concluso il sindaco – Auguri, buon lavoro e buon viaggio a Buccinasco, don Maurizio”.

 Ufficio stampa Comune di Buccinasco

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BUCCINASCO: “COMUNE E ATM CI ASCOLTINO”

Migliorare i trasporti a Buccinasco. Rimodulare gli orari delle linee 352 e 351, ripristinare le fermate in via Scarlatti e in via Primo Maggio. Ottenere maggiore puntualità delle corse. Sono le prime richieste che l’Amministrazione avanzerà al Comune di Milano e ad Atm, così come stabilito ieri sera nel primo incontro del Gruppo di lavoro costituito proprio per risolvere l’annoso problema del trasporto pubblico da Buccinasco a Milano. Con la consapevolezza che alcune istanze – in particolare sul costo del biglietto e sulla variazione di linee e percorsi – dovranno coinvolgere anche i Comuni vicini.    

 

Comunicato stampa:

“Comune di Milano e ATM ci ascoltino”

Si è riunito ieri il Gruppo di lavoro che ha l’obiettivo di migliorare e rendere più efficienti il trasporto pubblico a Buccinasco. È in programma la prossima settimana un incontro con Palazzo Marino e l’azienda dei trasporti. 

 

Buccinasco (12 ottobre 2012) – Migliorare i trasporti a Buccinasco. Rimodulare gli orari delle linee 352 e 351, ripristinare le fermate in via Scarlatti e in via Primo Maggio. Ottenere maggiore puntualità delle corse. Sono le prime richieste che l’Amministrazione avanzerà al Comune di Milano e ad Atm, così come stabilito ieri sera nel primo incontro del Gruppo di lavoro costituito proprio per risolvere l’annoso problema del trasporto pubblico da Buccinasco a Milano. Con la consapevolezza che alcune istanze – in particolare sul costo del biglietto e sulla variazione di linee e percorsi – dovranno coinvolgere anche i Comuni vicini.     

“Ricominciamo l’esperienza avviata dall’Amministrazione precedente con l’assessore Manfredi – ha spiegato l’assessore ai Trasporti Rino Pruiti – riprendendo alcune istanze portate ad Atm e raccogliendo proposte tra i cittadini”. Proposte che in effetti sono già sul tavolo dell’Amministrazione: dalle centinaia di firme raccolte per ripristinare alcune fermate a richieste di variazioni di orari per rendere più efficienti le corse di autobus che attualmente si sovrappongono inutilmente.

Un’impresa impossibile?

Per legge il titolare del trasporto extraurbano in area metropolitana è il Comune di Milano, che stipula poi convenzioni con i singoli Comuni. Non esistono quindi alternative ad ATM, scelta da Palazzo Marino attraverso una gara pubblica. Sono loro, dunque, gli unici interlocutori possibili per Buccinasco e tutti gli altri Comuni. E con loro occorre fare i conti. Per esempio bisogna tenere presente che per ogni chilometro aggiuntivo rispetto alla situazione storicizzata, che a Buccinasco prevedeva solo le linee 321 e 351, il Comune di Milano chiede di corrispondere la somma di 3,84 euro più Iva. Solo recentemente il Comune di Buccinasco ha saputo il costo del servizio sul suo territorio, con le linee 321, 351 e 352 (ultima nata dopo l’apertura della metropolitana di Assago): 270 mila per l’anno 2011. Questo è quanto riporta la convenzione stipulata con il Comune di Milano: “All’interno della convenzione siamo riusciti ad ottenere la possibilità di poter rivedere il servizio per migliorarlo”, ha precisato Pruiti che la prossima settimana avrà un incontro con Palazzo Marino e l’azienda dei trasporti.

“Faremo sentire la nostra voce, portando le nostre proposte ed evidenziando le criticità segnalate da cittadini e comitati – conclude l’assessore – e chiederemo anche dei dati statistici sulle corse da e per Buccinasco, oltre ad informazioni sugli altri Comuni, vogliamo sapere quanto spendono e come agire in modo sinergico”.

 

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

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PIERFRANCESCO MARAN, ASSESSORE DEI TRASPORTI DEL COMUNE DI MILANO, A BUCCINASCO

Gianni Maiorano incontra l’Assessore dei Trasporti del Comune di Milano Pierfrancesco Maran [20 Aprile 2012 – Cascina Robbiolo, Buccinasco] – Guarda e ascolta gli interventi sul trasporto pubblico di Buccinasco [4 video]. Il nostro amministrare sarà così, basato sul confronto con le altre Amministrazioni.

[parte 1]

[parte 2]

[parte 3]

[parte 4]

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A BUCCINASCO È POSSIBILE MIGLIORARE LA SITUAZIONE DEI TRASPORTI

di Giambattista Maiorano

Se c’è un tema che da anni appassiona Buccinasco, è certamente quello della mobilità da e per Milano.

La memoria mi riporta a quindici anni fa. Uno dei motivi che consentirono la vittoria di Guido Lanati al suo secondo giro fu un manifesto tanto galeotto quanto ammiccante comparso sui tabelloni e sui muri della città il venerdì precedente il turno elettorale. A caratteri cubitali, su sfondo giallo, era scritto con tono trionfale: ARRIVA LA 47.

Da allora quasi tutto è cambiato, la 47 si perse per strada il giorno dopo le elezioni e da quale via di Buccinasco transiti ancora oggi nessun lo sa: non ha infatti mutato di un solo centimetro il suo capolinea in via Santi a solo qualche palmo di distanza da via Mulino. Fu una bufala buttata lì non a caso in campagna elettorale a cui  abboccarono in tanti.

Arriverà allora la 47 a Buccinasco? Non replicheremo una promessa elettorale che, come tutte, avrebbe gambe molto corte. Siamo convinti però che il rilancio, finalmente, del progetto della città metropolitana apra nuove e importanti prospettive: Milano non si ferma più ai vecchi caselli daziari, ma Milano è Buccinasco non meno di Corsico e Assago.

Sotto questo profilo c’è un grande elemento di novità. Milano, con la Giunta Pisapia, ha abbandonato quella posizione di superiorità che la portava considerare il suo hinterland come il feudatario guardava i suoi vassalli. Ogni iniziativa veniva considerata come regalia, un piacere del principe cui doveva corrispondere inevitabilmente la fedeltà miope del servo. Milano e la sua Amministrazione hanno iniziato a capire che ogni iniziativa, nel campo della mobilità come nel campo delle misure contro l’inquinamento, non da limitare ai suoi storici confini e che gli obiettivi di soluzione resterebbero del tutto inefficaci perpetuando l’inaccettabile logica dell’isolamento. Milano ha bisogno del suo hinterland, come noi abbiamo bisogno di Milano senza trincerarci in assurde dispute di carattere storico o legate alla concezione degli assi stradali che fin’ora ci hanno grandemente penalizzati nonostante Buccinasco goda della vicinanza più prossima alla città: appena sei chilometri da piazza Duomo.

Il contesto complessivo dei nostri collegamenti, sia interni che con la MM1 e MM2, va complessivamente ripensato per percorsi, orari, attestazione di capolinea. Va recuperato e rilanciato il buon lavoro già impostato e svolto su iniziativa del Consiglio Comunale con la costituzione di un’apposita commissione trasporti guidata dall’ex assessore Manfredi. Purtroppo tutto è stato vanificato per i noti eventi giudiziari che hanno visto il Sindaco Cereda, un assessore della sua giunta e un consigliere della sua maggioranza conoscere la vergogna del carcere. Ma da quelle acquisizioni bisogna ripartire.

Tutto questo è già noto a Pierfrancesco Maran, assessore al traffico e trasporti del Comune di Milano. Da lui, già dall’incontro che avremo venerdì 20 aprile, ci attendiamo l’impegno a discutere soluzioni che soddisfino le nostre esigenze e che tolgano Buccinasco da quella sorta di coprifuoco serale e da quella carenza di servizio domenicale. Passa di qui la possibile riduzione del traffico privato e l’impegno a combattere seriamente gli agenti inquinanti.

Non ultimo, ovviamente, si pone il discorso della revisione tariffaria: si paga troppo per un servizio scarso.- Da anni si continua a parlare di tariffa unica metropolitana. Più recente è l’ipotesi di pagamento di tariffa a distanza. Sia l’una che l’altra soluzione sono certamente più adeguate e corrispondenti alla realtà delle cose.

Questo è il nostro impegno che io personalmente e l’intera coalizione porteremo avanti a prescindere da quello che sarà il verdetto popolare del 6 e 7 maggio che auspichiamo premi la nostra proposta di città. Buccinasco e il suo avvenire sono troppo importanti perché ci si possa fermare a seconda dei casi!

MAIORANO E IL TRASPORTO PUBBLICO

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LA CITTA’ METROPOLITANA

La città metropolitana per governare meglio territorio, servizi, trasporti, risorse e problemi urbani.

Milano sta affrontando una crisi di competitività, conseguente al mutato quadro economico internazionale, nel quale spicca l’irruzione su scala globale delle economie emergenti. Città come Francoforte, Monaco, Stoccarda, Zurigo, Lione, Madrid, Barcellona, Vienna/Bratislava e Budapest, che negli anni passati hanno affrontato con intelligenza la riforma del proprio sistema di governo locale, sono oggi in grado non solo di investire sui loro asset tradizionali, ma anche di attuare condizioni favorevoli per creare nuovi vantaggi concorrenziali.

Ma Milano e la sua provincia devono fronteggiare anche un oggettivo problema di governo del territorio connesso soprattutto allo sviluppo esponenziale delle zone periferiche e dell’hinterland. La mancanza di alloggi e i costi proibitivi del centro di Milano hanno spinto verso la periferia e la provincia un gran numero di lavoratori che sono diventati pendolari o automobilisti, aggravando così il traffico stradale. In tale direzione il potenziamento dell’offerta di trasporto pubblico è una necessità indifferibile. Gli alti livelli d’inquinamento atmosferico e il conseguente peggioramento della qualità della vita limitano, inoltre, la capacità di attrarre lavoratori specializzati e visitatori e i problemi di mobilità riducono la competitività.
Di fronte a questo scenario che evidenzia la difficoltà di Milano, della Provincia e dei Comuni limitrofi nell’individuare provvedimenti condivisi, è chiaro a tutti come un governo metropolitano sia la condizione indispensabile per affrontare questi problemi. La città metropolitana non deve essere, come è avvenuto in passato, un tema a sé, ma diventare la prospettiva con cui affrontiamo i problemi e le opportunità di Milano e la sua provincia, lo strumento con il quale, in anni di crisi e tagli agli enti locali, si riorganizza la macchina pubblica eliminando la sovrapposizione di competenze, riducendo i costi, tagliando gli sprechi, migliorando la qualità e l’efficienza dei servizi.
È per questi motivo che garantisco pieno sostegno al Sindaco di Milano Pisapia, al Presidente della Provincia Podestà e ai Sindaci di tutti i comuni dell’area vasta milanese nell’attuazione delle procedure previste dalla Legge 42 del 2009, che consente al Comune e alla Provincia di Milano, congiuntamente tra di loro o insieme agli altri Comuni del nostro territorio, di attivare il procedimento istitutivo della Città metropolitana, con una proposta che ne preveda i confini, l’articolazione in municipi e un progetto di statuto provvisorio, adeguato al ruolo che noi immaginiamo per il nuovo ente.
Abbiamo anche lanciato una sfida, prima di tutto a noi stessi, per intraprendere un’iniziativa trasversale che coinvolga tutti i parlamentari eletti nell’area milanese, per la presentazione di un disegno di legge ad hoc che istituisca la Città metropolitana di Milano. Come per Roma Capitale, infatti, anche per la nostra grande città siamo convinti che sia più che opportuno che il Parlamento nazionale vari una disciplina specifica che regoli il governo dell’area più importante del Paese.
La sfida è di guardare al futuro, di superare l’attuale frammentazione istituzionale, le difficoltà delle amministrazioni locali e condividere con coraggio nuove forme di governo per una città metropolitana sempre più protagonista nel mondo.

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BUCCINASCO E DINTORNI

Buccinasco saprà trovare le giuste sinergie e il confronto costante con i comuni limitrofi sui servizi intercomunali, sui trasporti integrati, sulla capacità di sviluppare il commercio, sulle numerose possibilità di attrarre risorse dal capoluogo lombardo e da tutto il sud-ovest milanese.

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