Diamo a Buccinasco un’amministrazione finalmente efficiente e trasparente, capace di ascoltare.

Archivio per aprile, 2012

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PROLOCO BUCCINASCO PUBBLICA E CONFRONTA I PROGRAMMI ELETTORALI DEI CANDIDATI SINDACO

Interessantissima iniziativa della “PROLOCO BUCCINASCO” che per le prossime Elezioni del 6 e 7 maggio non solo pubblica i programmi elettorali dei sette candidati Sindaco (Clicca QUI) ma offre la possibilità di confrontarli per singole tematiche.

Infatti, si legge dal sito, “non è agevole la lettura di oltre 70 pagine di programmi elettorali, per questo abbiamo raccolto i contenuti di tutti i programmi proponendoli attraverso 11 grandi tematiche, più o meno presenti in ogni documento e le lettere introduttive“.  Seguite il confronto cliccando QUI.

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MAIORANO, DUE DOMANDE PER LEI…

Egr. Sig. Maiorano, le scrivo in quanto cittadino, e quindi elettore, di Buccinasco.

Vivo a Buccinasco dal 1993, e qui sono cresciuti i miei figli. Le confesso che mi avvicino di malavoglia ai seggi elettorali, ma credo che sia un dovere da compiere, sempre e comunque. Gli ultimi Sindaci di Buccinasco non mi hanno certo entusiasmato, tralasciando poi la delusione per quanto è capitato con l’ultimo in ordine di tempo, in quanto avevo dato a lui la mia fiducia, questo per farle capire che forse “politicamente” non la pensiamo allo stesso modo, ma in questo momento la nostra cittadina, e anche il nostro Paese, ha bisogno di persone perbene, aldilà di ogni schieramento o ideologia politica.

Ho letto con interesse il suo programma (fra l’altro uno dei pochi in circolazione…), e volevo farLe solo un paio di domande:

innanzi tutto per quanto riguarda i trasporti pubblici, che come Lei ben sa, sono davvero ai minimi sindacali, con prezzi e frequenze di passaggi davvero non degni del numero di persone (impiegati e studenti soprattutto) che tutti i giorni si muovono da e per Milano, soprattutto se confrontati con la vicina Corsico, se pensa di poter avere dei colloqui con ATM , volti a migliorare la situazione.

Seconda domanda: ottima idea quella di migliorare la collaborazione con le altre Polizie Locali limitrofe, ma forse una presenza più incisiva e più “visibile”  sarebbe auspicabile. Lei crede sarà possibile aumentare l’organico della nostra sparuta truppa di Polizia Locale?

Ovviamente le domande sarebbe moltissime, ma queste al momento erano quelle che più mi premeva farLe.

La ringrazio per la sua attenzione e le auguro una buona giornata.

Distinti saluti,

Fabio

(lettera firmata pervenuta all’indirizzo mail: maioranogiambattista@gmail.com)

OGGI, 25 APRILE A BUCCINASCO

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25 APRILE 1945. I PARTIGIANI LIBERANO MILANO E TORINO DALL’OCCUPAZIONE NAZIFASCISTA PONENDO FINE ALL’OCCUPAZIONE TEDESCA IN ITALIA

da Wikipedia

L’Anniversario della liberazione d’Italia (anche chiamato Festa della Liberazioneanniversario della Resistenzao semplicemente 25 aprile) viene festeggiato in Italia il 25 aprile di ogni anno e rappresenta un giorno fondamentale per la storia della Repubblica Italiana: la fine dell’occupazione nazifascista, avvenuta il 25 aprile 1945, al termine dellaseconda guerra mondiale.

Convenzionalmente fu scelta questa data perché il 25 aprile 1945 fu il giorno della liberazione di Milano e Torino. Entro il1º maggio, poi, tutta l’Italia settentrionale fu liberata: Bologna (il 21 aprile), Genova (il 26 aprile), Venezia (il 28 aprile). La Liberazione mette così fine a venti anni di dittatura fascista e da cinque di guerra e simbolicamente rappresenta l’inizio di un percorso storico che porterà poi al referendum del 2 giugno 1946 per la scelta fra monarchia e repubblica prima e alla nascita della Repubblica Italiana poi.

Guarda l’Intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione dell’incontro con gli esponenti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma (Palazzo del Quirinale 24/04/2012) (Clicca QUI)

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25 APRILE 2012: GLI SMEMORATI DIMENTICANO RESISTENZA, FASCISMO E ANTIFASCISMO

di Giambattista Maiorano
Non è stata vana la mia risposta al candidato Sindaco Senatore Fiorello Cortiana. So che ne ha apprezzato il tono e la misura. Spero e mi auguro che il suo apprezzamento lo abbia esteso anche al contenuto e in particolare a quanto riferivo in merito alla partecipazione mia e nostra (come coalizione) alla celebrazione locale del 25 Aprile.
Spero e mi auguro perché trasecolo di fronte all’articolo comparso il 22 aprile sul sito di Città Ideale scritto da uno dei suoi più autorevoli sostenitori. È un’interpretazione del 25 aprile che riprende le tesi del peggior revisionismo storico.
Mai una volta, e dico mai, che nel lungo articolo vengano citati termini quali fascismo e fascisti, antifascismo e antifascisti. Il nostro “storico della domenica” scarica ogni responsabilità sulla monarchica dei Savoia quasi che gli eventi che hanno costruito il ventennio mussoliniano fossero la determinazione di un destino cinico e baro che vedeva gli italiani tutti, gli uni e gli altri, inconsapevoli strumenti, condizionati e soggiogati dal … caso. Neanche una parola sugli italiani che ciechi di fronte al crollo del regime scelsero l’alleanza con la belva hitleriana e ne adottarono i metodi disumani da spietato carnefice e li esercitarono spietatamente contro tutti i democratici: cattolici, comunisti, socialisti e liberali. No e poi no, signori miei, non è vero che «Gli eroi sono tutti giovani e belli» come recita un vergognoso manifesto fascista che in questi giorni ha insudiciato i muri di Roma.

Non posso accettare in nessun modo quindi l’esortazione «Se ancora c’è qualcuno che intendesse profittare della festa di Liberazione per perpetuare, rinverdire una guerra civile di cartapesta (senza averne vissute le tragedie), la pianti lì, la smetta di atteggiarsi a partigiano finto, di comodo.» Proprio così. “Partigiano”, finalmente un termine preciso, adatto e storicamente certo, non finto, meno che mai di comodo!
La mia famiglia (meridionale) non ha avuto esperienze dirette della Resistenza ma il fascismo lo abbiamo conosciuto bene. Tra i tanti ricordo un episodio che mi raccontava mio padre. Sua madre, Francesca, nota in quel paesino del Gargano che ha visto i miei natali come donna dal carattere fermo e determinato, dopo un alterco vivace con i gendarmi fascisti, al soldo degli agrari locali, riuscì a schiodare il blocco che avevano predisposto per impedire ai contadini (i noti cafoni) di raggiungere il proprio posto di lavoro. Tra quelli c’era mio nonno Michele.

E che dire della più grande famiglia politica e culturale, il cattolicesimo democratico, alla quale mi ispiro per scelta e convinzione profonda? Che dire delle altre grandi famiglie di varia ispirazione, la comunista, la socialista, la liberale, la unionista, che tutte insieme alla mia trovarono e applicarono quell’unità di intenti costretti, questi sì, ad imbracciare un fucile e rifugiarsi sulle montagne e nelle vallate per riconquistare la libertà perduta? Dice qualcosa al nostro smemorato autore il nome di Antonio Gramsci o quello di De Gasperi, che pure nomina, prelevato presso la biblioteca vaticana e tradotto nelle carceri di Orvieto?
Quanti me ne vengono in testa, quanti ricordi, tanti, tantissimi, potrei andare avanti per pagine e pagine. Fatica inutile se fatta per chi pensa che tanto tutti sono uguali. Uguali un cavolo!
No, non ci sto! Un conto è il perdono, altro è il perdonismo che rifiuta la corretta lettura della storia e scaraventa tutto nell’oblio!
Un conto è il perdono cristiano che veniva concesso da vittime come don Minzoni, Teresio Olivelli, i fratelli Di Dio, ai carnefici, altro è mettere insieme nello stesso calderone vittime e carnefici, fascisti e democratici. Desidero la riconciliazione degli italiani come tanti senza farsa, senza menzogna, ma respingo il non fare memoria, respingo la confusione, respingo l’indifferenza delle differenze.
Voglio che si affermi che la Costituzione è il frutto della lotta antifascista dei democratici. Ed è questo suo DNA che da respiro e libertà, compresa la libertà per chi voleva vietarla agli altri.
Questo, senza alcuna strumentalizzazione, è l’antifascismo!

Può Fiorello Cortiana condividere questa storia revisionista considerati i suoi trascorsi? Ne dubito ma di questi tempi non so, non si sa mai. Va bene sfruttare il clima antipartitico odierno. Va bene l’essere lui, uomo di partito, anzi di troppi partiti e fazioni, presentato come il soggetto in grado di purgare la vita politica e liberarci dai partiti. Va bene in campagna elettorale la strizzatine d’occhio alla destra, che se si va al ballottaggio bisogna sedurre, ma c’è una responsabilità culturale e civica, cioè politica, che impone un limite a tutto, altrimenti ci si proclama ai quattro venti “civici” ma non lo si è.

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QUEST’ANNO FESTEGGIAMO BENE IL 25 APRILE

La manifestazione del 25 aprile è sempre stato un momento essenziale della memoria storica di tutti i democratici italiani.
È una data che è memoria dell’enorme sacrificio in termini di vite umane stroncate e di patimenti che i democratici italiani hanno fatto durante la Resistenza.
È memoria della fase costituente e fondativa della nostra Repubblica, un “momento di grazia” della politica. I partiti che riconobbero il principio fondativo della democrazia, forgiati dalla lotta partigiana, gettarono le basi della convivenza civile italiana approvando la nostra amatissima e preziosa Costituzione.

Questa celebrazione è stata vissuta negli con intensità e impegno alterni, come è normale che sia, ma in alcune occasioni importanti è stata vissuta con maggiore impegno e capacità di valorizzazione.
Ebbene questo è uno di quei momenti, questo è un tempo in cui è necessario che l’impegno nel celebrare ricorrenza del 25 aprile deve essere massimo.

La lunga fase del berlusconismo ci ha fatto vivere una vita politica che nell’ultimo decennio ha manifestato aspetti di degenerazione e di disprezzo del bene comune che ci hanno addirittura coperto di ridicolo in tutto il mondo. La nostra Costituzione e i suoi valori sono stati calpestati e disprezzati con toni che nel nostro paese non erano mai stati raggiunti prima.

Dopo il crollo del berlusconismo il nostro Paese sta vivendo un importante momento di transizione.
L’uscita da questa crisi profonda della politica, il diffuso sentimento di antipolitica, impongono ai cittadini più responsabili, quali noi siamo, un impegno più esigente. Non è scontato che questo periodo di transizione termini con un’alternativa di governo veramente democratica e capace di ricostruire il tessuto economico e politico, morale e culturale del nostro paese.

Allora partecipiamo insieme numerosi alla manifestazione del 25 aprile se non a quella di Milano a quella di Buccinasco. L’appuntamento è alle ore 10.00 in p.zza dei Giusti (Via Manzoni) per raggiungere, dopo breve percorso, il monumento dei caduti davanti al Municipio. Sarà il segno della nostra affezione alle radici della nostra Repubblica e della ferma e determinata volontà ad orientare la transizione verso uno sbocco democratico e costituzionale.

Giambattista Maiorano

TGR LOMBARDIA DEL 23 APRILE 2012

MAIORANO SULLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE

Gianni Maiorano affronta il capitolo delle Associazioni Sportive e il ruolo della futura Amministrazione di Buccinasco

BUCCINASCO “COME ERAVAMO”

Pubblichiamo una raccolta di foto di Buccinasco degli anni ’75 – ’80, gli anni in cui il nostro paese è diventato Città.

E’ interessante scoprire come eravamo… Inviateci le vostre foto che conservate nei cassetti dei comò. Pubblicheremo ben volentieri le vostre collezioni. Buccinasco è patrimonio di tutti, condividiamola!

 

LA QUESTIONE DI BUCCINASCO CASTELLO VISTA DAL DIRETTIVO DEL PARCO SUD

La questione di Buccinasco Castello vista da Giovanni Gottardi, Membro del Direttivo Parco Agricolo Sud Milano (Buccinasco, 20 Aprile 2012 – Cascina Robbiolo)

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PIERFRANCESCO MARAN, ASSESSORE DEI TRASPORTI DEL COMUNE DI MILANO, A BUCCINASCO

Gianni Maiorano incontra l’Assessore dei Trasporti del Comune di Milano Pierfrancesco Maran [20 Aprile 2012 – Cascina Robbiolo, Buccinasco] – Guarda e ascolta gli interventi sul trasporto pubblico di Buccinasco [4 video]. Il nostro amministrare sarà così, basato sul confronto con le altre Amministrazioni.

[parte 1]

[parte 2]

[parte 3]

[parte 4]

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LA FORZA DELLA TRASPARENZA

di Giambattista Maiorano

Oggi più che mai c’è bisogno di trasparenza e limpidezza per amminastrare un Comune, soprattutto un Comune come il nostro.  Suggerisco quindi questo link (Clicca QUI). La nostra trasparenza comincia da qui.

Il nostro programma è solido, pensato e frutto di una partecipazione cittadina iniziata nell’autunno scorso. Vi propongo di leggere tutti i programmi elettorali dei candidati sindaci e confrontarli con il programma della Coalizione di Centrosinistra. Che sarà il faro del nostro Amministrare.

http://www.prolocobuccinasco.it/elezioni_2012.html

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A BUCCINASCO È POSSIBILE MIGLIORARE LA SITUAZIONE DEI TRASPORTI

di Giambattista Maiorano

Se c’è un tema che da anni appassiona Buccinasco, è certamente quello della mobilità da e per Milano.

La memoria mi riporta a quindici anni fa. Uno dei motivi che consentirono la vittoria di Guido Lanati al suo secondo giro fu un manifesto tanto galeotto quanto ammiccante comparso sui tabelloni e sui muri della città il venerdì precedente il turno elettorale. A caratteri cubitali, su sfondo giallo, era scritto con tono trionfale: ARRIVA LA 47.

Da allora quasi tutto è cambiato, la 47 si perse per strada il giorno dopo le elezioni e da quale via di Buccinasco transiti ancora oggi nessun lo sa: non ha infatti mutato di un solo centimetro il suo capolinea in via Santi a solo qualche palmo di distanza da via Mulino. Fu una bufala buttata lì non a caso in campagna elettorale a cui  abboccarono in tanti.

Arriverà allora la 47 a Buccinasco? Non replicheremo una promessa elettorale che, come tutte, avrebbe gambe molto corte. Siamo convinti però che il rilancio, finalmente, del progetto della città metropolitana apra nuove e importanti prospettive: Milano non si ferma più ai vecchi caselli daziari, ma Milano è Buccinasco non meno di Corsico e Assago.

Sotto questo profilo c’è un grande elemento di novità. Milano, con la Giunta Pisapia, ha abbandonato quella posizione di superiorità che la portava considerare il suo hinterland come il feudatario guardava i suoi vassalli. Ogni iniziativa veniva considerata come regalia, un piacere del principe cui doveva corrispondere inevitabilmente la fedeltà miope del servo. Milano e la sua Amministrazione hanno iniziato a capire che ogni iniziativa, nel campo della mobilità come nel campo delle misure contro l’inquinamento, non da limitare ai suoi storici confini e che gli obiettivi di soluzione resterebbero del tutto inefficaci perpetuando l’inaccettabile logica dell’isolamento. Milano ha bisogno del suo hinterland, come noi abbiamo bisogno di Milano senza trincerarci in assurde dispute di carattere storico o legate alla concezione degli assi stradali che fin’ora ci hanno grandemente penalizzati nonostante Buccinasco goda della vicinanza più prossima alla città: appena sei chilometri da piazza Duomo.

Il contesto complessivo dei nostri collegamenti, sia interni che con la MM1 e MM2, va complessivamente ripensato per percorsi, orari, attestazione di capolinea. Va recuperato e rilanciato il buon lavoro già impostato e svolto su iniziativa del Consiglio Comunale con la costituzione di un’apposita commissione trasporti guidata dall’ex assessore Manfredi. Purtroppo tutto è stato vanificato per i noti eventi giudiziari che hanno visto il Sindaco Cereda, un assessore della sua giunta e un consigliere della sua maggioranza conoscere la vergogna del carcere. Ma da quelle acquisizioni bisogna ripartire.

Tutto questo è già noto a Pierfrancesco Maran, assessore al traffico e trasporti del Comune di Milano. Da lui, già dall’incontro che avremo venerdì 20 aprile, ci attendiamo l’impegno a discutere soluzioni che soddisfino le nostre esigenze e che tolgano Buccinasco da quella sorta di coprifuoco serale e da quella carenza di servizio domenicale. Passa di qui la possibile riduzione del traffico privato e l’impegno a combattere seriamente gli agenti inquinanti.

Non ultimo, ovviamente, si pone il discorso della revisione tariffaria: si paga troppo per un servizio scarso.- Da anni si continua a parlare di tariffa unica metropolitana. Più recente è l’ipotesi di pagamento di tariffa a distanza. Sia l’una che l’altra soluzione sono certamente più adeguate e corrispondenti alla realtà delle cose.

Questo è il nostro impegno che io personalmente e l’intera coalizione porteremo avanti a prescindere da quello che sarà il verdetto popolare del 6 e 7 maggio che auspichiamo premi la nostra proposta di città. Buccinasco e il suo avvenire sono troppo importanti perché ci si possa fermare a seconda dei casi!

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IN ARRIVO UN INTENSO WEEK-END POLITICO

      

Con l’approssimarsi delle elezioni amministrative si fa sempre più densa l’agenda politica cittadina del Centrosinistra. Vogliamo mantenere alta l’attenzione sugli argomenti cardine della nostra Città e soprattutto vogliamo esporre le nostre proposte per ascoltare e raccogliere suggerimenti, idee… Abbiamo iniziato a parlare di LEGALITA’ nella serata del 16 marzo. Ricordate? Sala stracolma, tanta passione, molta attesa.

Ci siamo incontrati ancora per parlare di BUCCINASCO NELLA METROPOLI: la città metropolitana per governare meglio territorio, servizi, trasporti, risorse e problemi urbani; era il 23 marzo. Una settimana dopo altro appuntamento per un argomento pieno di numeri: BILANCIO E SERVIZI AL CITTADINO. Sarà possibile amministrare Buccinasco, nel rispetto dei vincoli di Bilancio, garantendo ai cittadini i servizi pubblici, senza cioè emarginare e ignorare i cittadini giovani, i lavoratori e gli anziani che vivono momenti di difficoltà? La risposta è stata SI dopo aver snocciolato le nostre 10 proposte (vedi). Ma non è finita, è in arrivo un intenso week-end politico…

Venerdì 20 aprile, GOVERNO DEL TERRITORIO E TRASPORTI. Affronteremo con Pierfrancesco Maran, Assessore all’Ambiente, Mobilità e Arredo Urbano del Comune di Milano, il tema caldo del trasporto pubblico di Buccinasco. Parteciperanno anche Mauro Mericco (Architetto urbanista) e Giovanni Gottardi (Membro del direttivo del Parco Agricolo Sud Milano)

Sabato mattina 21 aprile, L’ISTRUZIONE E LA SCUOLA A BUCCINASCO. La Scuola per noi è il futuro. Interverranno Vittorio Ciocca (Dirigente scolastico del II° Circolo di Buccinasco), Attilio Paparazzo (Cgil Scuola), Guido Morano (ex Assessore all’Istruzione di Buccinasco). E per chiudere in bellezza, Sabato pomeriggio 21 al Parco Spina Azzurra le CANDIDATE AL CONSIGLIO COMUNALE DEL CENTROSINISTRA INCONTRANO LA CITTADINANZA per una politica delle pari opportunità.

Ecco, il nostro Amministrare sarà così: ricco e partecipato.

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INTERVISTA A GIANNI MAIORANO, CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA

di FRANCESCA SANTOLINI
Il Giorno, 17 aprile 2012
Espressione della volontà dei buccinaschesi che lo scorso gennaio hanno partecipato alle primarie, Gianni Maiorano è il candidato della coalizione di centrosinistra per le elezioni del prossimo 6 e 7 maggio. Classe ’47, pensionato, è sposato e padre di due figli. È a Buccinasco dal 1981.

Maiorano, qual è la caratteristica che la contraddistingue rispetto ai suoi avversari?
«Più di una. Abito a Buccinasco da oltre trent’anni. Conosco bene la città considerato il costante impegno nella vita sociale, nell’ambito ecclesiale e politico come amministratore pubblico. La mia è una storia personale che mi consente conoscere in profondità il territorio e le sue esigenze. Aggiungo che durante i cinque anni da assessore quando ha governato il centrosinistra ho maturato le competenze necessarie a garantire un buon funzionamento della macchina comunale e un adeguato utilizzo delle risorse umane. È un mix unico».

Qual è la prima cosa che farebbe se diventasse sindaco?
«Le cose da fare sono tante, alcune urgenti come il Pgt, i trasporti pubblici, Buccinasco Castello, sistemare Buccinasco più e il prato di Robarello. Le priorità le vedremo insieme con i miei alleati e con i cittadini, perché anche a loro chiederò di fare squadra. Potrà apparire marginale, ma lo sforzo più importante sarà quello di riportare Buccinasco alla normalità. Normalità per me è il recupero della fiducia tra le istituzioni del Comune e i cittadini. Mi piacerebbe che tutti si mettessero al servizio della comunità: maggioranza e opposizione in Consiglio Comunale, cittadini, associazioni e soggetti sociali.

In questo momento di crisi: quali le sue idee per dare lavoro ai giovani e aiutare lo sviluppo delle aree produttive?
«Va ripristinato lo sportello lavoro all’interno del Comune per l’incrocio tra domanda e offerta presenti sul territorio. Va recuperata la rete di rapporti con le imprese rendendo più snelli gli aspetti burocratici. Va pensato un modo per incentivare nuova occupazione anche attraverso meccanismi che prevedano la partecipazione del Comune a copertura parziale degli oneri per un periodo dato secondo le disponibilità di bilancio. Vanno promossi e curati percorsi di formazione professionale più rispondenti al mercato del lavoro».

Servizi: politiche giovanili, della terza età. Scuole e trasporti. Cosa propone?
«Credo che ciascuno sia consapevole del fatto che l’Amministrazione non potrà fare tutto da sola. Non ce la fa proprio e sarebbe improprio facesse tutto. Indispensabile quindi rapportarsi e alimentare quel principio di sussidiarietà con tutti i soggetti sociali e le agenzie educative del territorio indispensabili oggi sia per promuovere nuove e più efficaci politiche giovanili sia per farsi aiutare dall’esperienza e dalle capacità dei più anziani sempre più numerosi anche a Buccinasco. Per quanto riguarda le scuole va ultimata, con un’attenta programmazione, la messa in sicurezza dei tre plessi ancora mancanti e vanno instaurati con le autorità scolastiche rapporti di scambio fecondi. La pubblica amministrazione deve avere la consapevolezza che ogni euro speso bene nella scuola è un sicuro investimento. Per i trasporti è necessario riprendere il discorso là dove lo si è lasciato. È necessario rivedere percorsi, capolinea, orari e spingere con il Comune di Milano e l’Atm verso un’adeguata politica tariffaria. La gente non vede l’ora di risultati concreti».

Qual è il suo desiderio per Buccinasco?
«Più che desiderio, il mio vuole essere un impegno concreto: dotare finalmente Buccinasco del suo Piano di governo del territorio nei tempi più rapidi possibili.
Restituire alle frazioni la vocazione agricola a tutela del Parco Sud Milano all’insegna dello slogan «meno cemento e più salute».

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