Diamo a Buccinasco un’amministrazione finalmente efficiente e trasparente, capace di ascoltare.

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UN NUOVO FUTURO PER VIA DELLA RESISTENZA

buccinasco via resistenza - area inquinata

buccinasco via resistenza – area inquinata (data immagine aprile 2008)

“Mi ricordo bene quei camion che andavano e venivano da via della Resistenza, avevo pensato che finalmente il Comune avesse cominciato a sistemare l’area”. È il ricordo di una cittadina di Buccinasco, presente la sera del 15 gennaio all’assemblea pubblica sul nuovo Piano di Governo del Territorio organizzata dell’Amministrazione. Tra i progetti, ambiti di trasformazione, volumi e sviluppo, si è parlato anche di quell’area di via della Resistenza ricordata dalla signora. Un’area comunale che resta una ferita aperta per Buccinasco, a causa delle sostanze inquinanti sversate negli anni passati. Lo ha ricordato anche l’ex sindaco Maurizio Carbonera, intervistato da Tv7, rotocalco del Tg1 andato in onda venerdì 11 gennaio.

Vale la pena ricordare quella storia per segnare finalmente un punto e voltare pagina, per restituire alla collettività un’area che merita di essere vissuta e, dopo anni di degrado, diventare un simbolo di legalità. Perché la storia non si ripeta, perché non ci sia più spazio e modo per interventi illeciti.

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Buccinasco Via Resistenza Buccinasco – Foto del 2001 – clicca per ingrandire

C’era ancora il sindaco Guido Lanati quando la sua Amministrazione decise di abbattere alcuni orti abusivi realizzati su quest’area comunale. Dopo l’intervento risultò necessario un ulteriore intervento per riempire il terreno che si trovava al di sotto del piano campagna. Cominciarono a quel punto movimenti “strani”. Era il 2001. Ad aprile e a luglio il consigliere Giampiero Camito presentò due interpellanze mai discusse (Clicca QUI e QUI) che chiedevano spiegazioni sul via vai di camion ricordati l’altra sera anche dalla cittadina. Chi aveva autorizzato il trasporto di materiali in quell’area? Per quale motivo si era deciso di trasformare un’area verde in discarica? Quali le aziende furono autorizzate al lavoro? C’erano analisi dei materiali depositati?

Domande importanti e doverose a cui allora, durante l’ultima Amministrazione Lanati, nessuno diede risposta. Né lo chiarì il commissario nominato dopo la caduta della Giunta.

Solo nell’autunno 2002 finalmente si cominciò a fare chiarezza, grazie all’intervento della nuova Amministrazione di centrosinistra, guidata da Maurizio Carbonera dal mese di giugno di quell’anno. Solo allora il Comune predispose carotaggi nel terreno incaricando la società Conal srl (febbraio 2003): i risultati arrivarono il 17 giugno 2003 e mettevano in evidenza la presenza di concentrazioni di cromo esavalente e idrocarburi con valori superiori ai limiti di Legge. Seguì un’immediata denuncia all’Autorità giudiziaria che però archiviò tutto. Poi il pm chiese un ulteriore approfondimento di indagine, su sollecitazione del sindaco.

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Buccinasco Via Resistenza Buccinasco – Foto del 2001 – clicca per ingrandire

Nel mese di maggio 2002 la ditta Barbaro Rosario – impresa movimento terra aveva richiesto all’Amministrazione Comunale il nulla-osta all’emissione della fattura per i lavori eseguiti in precedenza: il titolare infatti affermava di aver accumulato un credito di oltre 26 mila euro, per il lavoro secondo lui commissionato dalla ditta Seme Fiorito (che aveva la gestione dell’area su incarico del Comune). Rosario Barbaro affermava di aver provveduto all’immissione di materiali di risulta e alla stesura di un tappeto di terra di coltivo.

Non risulta però che sia stata rilasciata alcuna formale autorizzazione o assegnazione d’incarico, né a favore della ditta Seme Fiorito né alla ditta Barbaro Rosario, per la sistemazione dell’area, tanto è vero che quella fattura a Barbaro non fu mai corrisposta. Fu l’assessore al Bilancio a negare il pagamento. Era Giambattista Maiorano, oggi sindaco di Buccinasco.

E oggi l’Amministrazione Maiorano intende finalmente sanare la situazione. Il nuovo Piano di governo del territorio prevede per quest’area la bonifica e verde attrezzato.

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

In allegato le immagini del materiale sversato nel 2001, le interrogazioni

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UN ALTRO SUCCESSO: “VIVI-SEMPLICE” A BUCCINASCO

Insieme ad altri comuni, l’Amministrazione ha ottenuto un finanziamento regionale per produrre informazione e comunicazione e favorire così la relazione con cittadini e imprese, secondo la logica degli Open Data Buccinasco (2 novembre 2012) – Si chiama VIcino al cittadino-VIcino alle imprese-SEMPLICEmente, ossia “VIVI-SEMPLICE”. È il progetto sovra-comunale finanziato dalla Regione Lombardia che permetterà al Comune di Buccinasco di investire in innovazione tecnologica – praticamente a costo zero – per migliorare la relazione con i cittadini.

Già nel mese di luglio il sindaco Giambattista Maiorano aveva comunicato al Comune di Erba, capofila del progetto, l’adesione di Buccinasco al bando “Lombardia più semplice” promosso dalla Regione e mirato a favorire iniziative di aggregazione e collaborazione tra soggetti politici per il raggiungimento della semplificazione amministrativa e organizzativa. Il bando è stato vinto e sono in arrivo circa 200 mila euro.

“Insieme alle Amministrazioni di Erba, Cinisello Balsamo, Rescaldina, Cardano al Campo e Pogliano Milanese – spiega Rino Pruiti, assessore all’Innovazione tecnologica – realizzeremo un progetto articolato in diverse azioni che ogni Comune svilupperà autonomamente per poi metterle gratuitamente a disposizione degli altri partner”. Il progetto è finalizzato al miglioramento continuo dei processi produttivi della struttura comunale e dei servizi forniti a cittadini e imprese, e di conseguenza a favorire la reciproca relazione in una logica di equità, trasparenza e uniformità di accesso. Tra gli obiettivi, la valorizzazione dei dati in possesso per “produrre informazione e comunicazione”, da veicolare attraverso gli strumenti multicanale di uso ormai comune (portali, mobile, tablet, social media, digital signage, smartphone) e per renderli disponibili all’esterno secondo la logica dell’Open Data.

“La Regione finanzierà il progetto per il 70% – aggiunge l’assessore – noi per il 30%, ma in pratica non peseremo sulle casse comunali, non spenderemo soldi ma metteremo a disposizione le competenze dei nostri dipendenti comunali, che anzi permetteranno una semplificazione della macchina organizzativa del Comune e quindi un risparmio per tutti i cittadini”.

Con Vivi-semplice si intende, per esempio, favorire e semplificare il rapporto con i fornitori, innalzare il livello di fiducia di cittadini e imprese rispetto alla tematica dei tributi, semplificare e rendere efficiente, economica e trasparente la gestione dei documenti e degli atti, ridurre l’accesso agli uffici da parte dei cittadini, attraverso forme on line di consultazione e di autocertificazione intelligente della posizione anagrafica. Sono previsti tavoli permanenti intercomunali e gruppi di lavoro formati da comuni, cittadini, imprese, associazioni, professionisti. Verranno inoltre realizzati sportelli polifunzionali, servizi multicanale e app gratuite. Tutti i Comuni del partenariato hanno già realizzato azioni di semplificazione, (i cui esiti saranno valorizzati): si sono aggregati non perché contigui territorialmente ma perché condividono gli obiettivi e le modalità di approccio del progetto, che sarà realizzato in cooperazione (i tavoli e i gruppi di lavoro intercomunali ne sono la dimostrazione) e in una logica di riuso dei risultati e degli strumenti prodotti. Ogni comune, infatti, si occuperà di un’azione che poi verrà condivisa con gli altri: a Buccinasco in particolare toccherà la “Semplificazione dei processi relativi ai Tributi e conseguente innovazione tecnologica”, a partire dal conseguimento di una banca dati di qualità degli Oggetti Territoriali (immobili) attraverso l’informatizzazione della gestione degli eventi della vita degli stessi in ottica ACI (Anagrafe Comunale degli Immobili). Insieme a tutti gli altri comuni si occuperà anche della “comunicazione multicanale”, con l’attivazione di una “vetrina touch screen” per l’albo pretorio e per la comunicazione di informazioni istituzionali e di pubblica utilità.

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

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“ILLUMINIAMO IL FUTURO, SPEGNIAMO L’ILLEGALITÀ”

Contro le mafie serve l’impegno di tutti, serve gettare i semi della cultura della legalità:  Buccinasco non dimentica la sua storia e chiama ancora una volta a raccolta le energie del territorio per non spegnere le luci sulla lotta alla criminalità organizzata. “Per questo motivo ci piacerebbe invitare Nando Dalla Chiesa a Buccinasco”: lo scrive in una lettera aperta Rosa Palone, presidente del Consiglio comunale.  

Buccinasco (30 ottobre 2012) – “Buccinasco ‘Platì del Nord’, non abbiamo paura di dirlo e neppure di amministrare la nostra Città. Ci siamo candidati e siamo stati eletti consapevoli che al nostro ex sindaco Maurizio Carbonera tra il 2002 e il 2007 furono bruciate due automobili, fu inviato un proiettile con gli auguri di Buona Pasqua, furono addirittura piantate tre croci a grandezza d’uomo in un’area periferica del nostro territorio e qualcuno si premurò di andare in Comune a spiegare quale fosse il valore simbolico del gesto. Unico primo cittadino in Lombardia tra il 2002 e il 2007  a subire attentati, tra i pochi sindaci a presentare denunce alla magistratura insieme alla sua Giunta di cui facevano parte anche l’attuale sindaco in carica Giambattista Maiorano e il vice-sindaco Rino Pruiti.

Lo diceva Paolo Borsellino: “Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio: o si fanno la guerra o si mettono d’accordo”.

Ora che la presenza capillare della ‘ndrangheta in Lombardia è conclamata siamo fieri di essere stati tra i primi ad “accendere la lampadina”, ad ammettere la presenza della malattia per iniziare a combatterla con tutti gli strumenti a disposizione. La famosa lampadina non si è mai spenta diventando ogni giorno molto più simile ad un faro perché le energie raccolte sul territorio hanno continuato ad illuminare con più forza il percorso intrapreso. Tantissime  associazioni sul territorio per anni hanno organizzato decine di iniziative di promozione della cultura della legalità, presentando libri, organizzando proiezioni di film, documentari, ospitando spettacoli teatrali, inchieste giornalistiche, invitando magistrati ed esponenti della società civile per parlare della presenza della ‘ndrangheta. Io stessa insieme ad un gruppo di giovani ho contribuito a fondare un’associazione che a Buccinasco è diventata un punto di riferimento dell’Associazione Libera Nomi e numeri contro le mafie,tanto da confluire poi nel presidio del sud ovest Milanese “Libera – Angelo Vassallo” di cui sono stata referente.

Nella primavera del 2012  ho deciso di candidarmi alle elezioni perché  mi sono resa conto che indignarsi non bastava più, che non serviva a nulla avere le mani pulite se le si teneva in tasca.

Come ogni scelta della mia vita l’ho fatto nella consapevolezza, conoscevo da anni le persone che facevano parte della mia coalizione, tutte pulite, oneste e soprattutto credibili, eccellenti maestri, ottimi compagni di viaggio. Un viaggio che abbiamo intrapreso da pochi mesi ma che ha già presentato tantissimi ostacoli e solo la forza della nostra squadra genuina ci ha dato la possibilità di superare.

Gli amministratori della Platì del Nord hanno bisogno di non essere lasciati soli e isolati. Abbiamo bisogno dell’energia  di tutte le persone oneste affinché la nostra “lampadina” non si spenga; si sa che al buio tutto è meno sicuro. Grazie a tutte le energie oneste, invece, abbiamo la possibilità di costruire quella “legalità organizzata” che potrà rendere finalmente Buccinasco un paese “normale”, dove parole come giustizia, onestà, buone pratiche siano assunte come valori fondamentali da tutti i cittadini.

Per questa ragione ci piacerebbe invitare a Buccinasco Nando Dalla Chiesa e Martina Panzarasa, autori del libro “Buccinasco, la ‘ndrangheta al Nord”. Partendo dalle loro analisi sul nostro territorio, segnato come i comuni a noi vicini dalla forte presenza della criminalità organizzata, vorremmo continuare a parlare di cultura di legalità, continuare a gettare semi che diventino anticorpi contro il potere pervasivo delle mafie. Serve l’impegno di tutti, tutti quelli che stanno chiaramente dalla stessa parte della barricata. Contro la mafia. Che non hanno paura di nominarla, né di affrontarla. Che non vogliono conviverci, e anzi non hanno timore di battersi in prima linea per sconfiggerla, per rendere Buccinasco un paese dove regna la legalità organizzata”.  

Rosa Palone

Presidente del Consiglio comunale di Buccinasco

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