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BILANCIO E SERVIZI, IL WELFARE IN TEMPO DI CRISI

E’ possibile amministrare Buccinasco, nel rispetto dei vincoli di BILANCIO, garantendo ai cittadini i SERVIZI PUBBLICI, senza cioè emarginare e ignorare i cittadini giovani, i lavoratori e gli anziani che vivono momenti di difficoltà?

Il Comune è l’istituzione pubblica più vicina ai cittadini. Centrale, nella sua attività, è il miglioramento della qualità della vita favorendo le relazioni tra le persone per centrare l’obiettivo dello sviluppo complessivo della comunità. Compito dell’Ente Pubblico è quindi rendere meno diseguale la città impegnando i suoi sforzi all’attuazione di forti politiche sociali, all’educazione e alla scuola. Ciò significa che la comunità locale deve diventare il luogo primario della solidarietà tra i cittadini.

In particolare vanno sostenuti i più deboli progettando e realizzando un percorso che, partendo dal riconoscimento dei loro bisogni, garantisca anche la crescita della loro autonomia, la loro attiva partecipazione e inclusione sociale.

L’Amministrazione comunale deve intervenire, in spirito di collaborazione con gli altri enti e con la società civile, per costituire la rete di tutte le istituzioni e associazioni coinvolte, con l’obiettivo di aiutare le persone in stato di disagio, gli strati di popolazione che hanno minore capacità economica, per garantire a tutte/i uguali possibilità di espressione delle proprie sensibilità sociali, relazionali, professionali, creative e intellettuali.

RITENIAMO SIANO PRIORITARIE QUESTE 10 PROPOSTE:

1.  Creare un Punto Unico di Contatto (PUC), per fornire consulenze, aiuto e competenze, per facilitare chi avrà la necessità di usufruire dei servizi sociali;

2. Potenziare gli interventi di cura, di assistenza, di sostegno e di educazione per i soggetti deboli attuando una politica delle tariffe dei servizi sociali improntata al rapporto reddito/carico familiare;

3. Sostenere i centri diurni e i servizi domiciliari per la non autosufficienza, dando priorità alla rete di assistenza domiciliare integrata, perché le condizioni psicofisiche dell’anziano risultano meglio salvaguardate se rimane in ambito domestico;

4. Difendere e mantenere la gestione pubblica dei servizi con particolare riguardo all’acqua e ai servizi di assistenza al cittadino;

5. A partire dal principio di sussidiarietà definito dalla Costituzione, valorizzare l’iniziativa privata delle associazioni presenti sul territorio, con l’obiettivo di ottimizzare l’impiego delle risorse pubbliche disponibili e di attivarne altre che, rispetto a quelle pubbliche, risultino aggiuntive e non sostitutive;

6. Adottare ogni strumento utile per favorire gli inserimenti nel mondo produttivo attraverso sportelli che mettano in relazione la domanda e l’offerta nel mercato del lavoro;

7. Adottare provvedimenti e sostenere iniziative che accrescano gli strumenti per la formazione professionale;

8. Ampliare l’offerta del Centro Diurno Integrato di Via Lomellina consentendo di mantenere la persona anziana parzialmente non autosufficiente nel proprio ambito familiare senza ricorrere alla struttura della RSA;

9. Aumentare la capacità ricettiva del Centro Civico Anziani Buccinasco recuperando anche degli spazi esterni;

10. Fare proprio il progetto del “Dopo di Noi” che si propone, attraverso l’housing sociale integrato, di rispondere alla richiesta di residenzialità per persone disabili gravissimi, gravi e medi all’interno di esperienze residenziali di “normalità”.

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