Diamo a Buccinasco un’amministrazione finalmente efficiente e trasparente, capace di ascoltare.

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IL SINDACO RISPONDE A UNA CITTADINA: LAICITA’ DELLO STATO E SCUOLA

carta_e_pennaBuongiorno.

Sono una cittadina di Buccinasco e mi permetto alcune domande e osservazioni sulla laicità dello Stato Italiano e sulla nostra Amministrazione Comunale in quanto facente parte di esso.

Ho letto che all’inaugurazione del nuovo nido comunale qualche mese fa è intervenuto il parroco a benedire i locali. Posso saperne la motivazione? Posso capire l’invitare il parroco all’inaugurazione, essendo egli una figura di riferimento per la comunità, ma sinceramente non vedo il nesso tra l’inaugurazione di un asilo PUBBLICO e la benedizione.

Inoltre ho letto di recente le vicende che riguardano la scuola d’infanzia Parrocchiale e leggo gli importi che il Comune eroga ogni anno. 

Mi piacerebbe sapere quanti soldi sono versati dal Comune alle altre scuole dell’infanzia, intendo quelle pubbliche, visto che io devo portare ai miei figli i beni di prima necessità (scottex, fazzoletti, fogli di carta…) oltre che versare ogni anno alcune decine di euro di contributo volontario per permettere ai bambini di avere un minimo di materiale per svolgere le attività (colori, pennelli, qualche libro o gioco).

La ringrazio per l’attenzione e le auguro Buon lavoro

Lettera firmata

Richieste cortesi e pertinenti, cara signora, le sue alle quali non voglio sottrarmi.

Nella mia qualità di Sindaco, e quindi di rappresentante dell’intera comunità cittadina, mi sento e mi comporto in termini decisamente laici. Ho giurato sulla Costituzione e so bene, da credente, il dovere di non confondere i due piani. Tale dovere non nasce esclusivamente dagli aspetti istituzionali. Lo afferma, in maniera inequivoca, lo stesso Concilio Vaticano nella sua “Gaudium et Spese”, e me lo insegnano i migliori autori e politici cattolici sui quali è fondata la mia personale formazione ad iniziare da Luigi Sturzo.

L’essere laico esclude dall’orizzonte sia l’indifferenza, sia l’agnosticismo, sia infine il laicismo.

A loro modo, infatti, configurano anch’essi una sorta di forma religiosa.

Si tratta allora di non gettare dalla finestra storia, cultura e tradizione. Non voglio affermare come Benedetto Croce “non si può non essere cristiani”. Non è più il tempo se non quello della consapevolezza delle scelte a fronte delle offerte di una società sempre più plurale.

Può piacere o non piacere, condivisibile o meno, ma la sensibilità di gran parte del nostro popolo è tuttora orientata ai valori del cristianesimo. Ne è dimostrazione la percentuale delle famiglie che scelgono l’ora di religione a scuola e, per stare sul territorio, l’alto numero di famiglie che desiderano, almeno a Natale come tradizione ambrosiana, la benedizione del proprio appartamento rammaricandosi del diluire in più anni tale pratica per il venir meno di sacerdoti.

Chiudiamo gli occhi su questo fenomeno? Tutto è possibile, ma sappiamo che è appunto un voler chiudere gli occhi e quindi un voler far finta.

Ed è in quest’ottica che si è inserita la “benedizione” che ha assunto, al di là dell’aspersione dell’acqua, il valore ed il significato più vero di un augurio di buon lavoro alle famiglie ed alle operatrici.

Ritengo che un’Amministrazione, qualunque Amministrazione, non possa essere disattenta a questa come ad altre manifestazioni che esprimono una volontà. Ciò significa avere il massimo rispetto di tutti, maggioranze e minoranze, tutelare le minoranze senza che ciò possa in qualche modo sopraffare le maggioranze. Diversamente si affermerebbe un diritto di veto ad una qualsiasi delle parti. Ciò significa ancora proporsi ed avere il massimo rispetto per tutti, della pluralità delle domande e delle esigenze nella consapevolezza che nessuno può solo immaginare di essere l’esclusivo detentore della verità.

Per quanto attiene le scuole dell’infanzia – Il Comune interviene su tutte in forma ovviamente diversa. Sulle tre statali garantendo i costi di funzionamento, i costi generali e le manutenzioni, sulla “materna parrocchiale” attraverso un contributo nel rispetto sia del principio di sussidiarietà che della norma legislativa che fa di questa tipologia di scuole (paritarie) elemento del sistema PUBBLICO integrato. Diverse ovviamente sono le incidenze sul bilancio del Comune in relazione allo “status” delle due realtà.

In particolare a Buccinasco, la presenza della “materna parrocchiale” (storicamente la prima e per molti anni l’unica) ha significato la completa soddisfazione della domanda senza la creazione di liste di attesa. Ma, al di là dell’obbligatorietà del servizio comunque ritenuto da noi indispensabile, vogliamo che nel nostro territorio la cosa sia ancora possibile pur nel mutato quadro sia finanziario che demografico.

La convenzione in discussione tiene conto di questi fattori che, rispetto al passato, vedrà man mano decurtarsi il contributo seguendo l’andamento dell’utenza avendo per altro fissato un massimale oltre cui comunque non si dovrà andare. Le assicuro: si tratta di un cambiamento di rotta notevole rispetto a garanzie che sembravano acquisite per sempre.

Non so se troverà la mia risposta soddisfacente, ma mi preme ringraziarla per la civiltà dello scambio di opinioni.

Giambattista Maiorano

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MAIORANO, DUE DOMANDE PER LEI…

Egr. Sig. Maiorano, le scrivo in quanto cittadino, e quindi elettore, di Buccinasco.

Vivo a Buccinasco dal 1993, e qui sono cresciuti i miei figli. Le confesso che mi avvicino di malavoglia ai seggi elettorali, ma credo che sia un dovere da compiere, sempre e comunque. Gli ultimi Sindaci di Buccinasco non mi hanno certo entusiasmato, tralasciando poi la delusione per quanto è capitato con l’ultimo in ordine di tempo, in quanto avevo dato a lui la mia fiducia, questo per farle capire che forse “politicamente” non la pensiamo allo stesso modo, ma in questo momento la nostra cittadina, e anche il nostro Paese, ha bisogno di persone perbene, aldilà di ogni schieramento o ideologia politica.

Ho letto con interesse il suo programma (fra l’altro uno dei pochi in circolazione…), e volevo farLe solo un paio di domande:

innanzi tutto per quanto riguarda i trasporti pubblici, che come Lei ben sa, sono davvero ai minimi sindacali, con prezzi e frequenze di passaggi davvero non degni del numero di persone (impiegati e studenti soprattutto) che tutti i giorni si muovono da e per Milano, soprattutto se confrontati con la vicina Corsico, se pensa di poter avere dei colloqui con ATM , volti a migliorare la situazione.

Seconda domanda: ottima idea quella di migliorare la collaborazione con le altre Polizie Locali limitrofe, ma forse una presenza più incisiva e più “visibile”  sarebbe auspicabile. Lei crede sarà possibile aumentare l’organico della nostra sparuta truppa di Polizia Locale?

Ovviamente le domande sarebbe moltissime, ma queste al momento erano quelle che più mi premeva farLe.

La ringrazio per la sua attenzione e le auguro una buona giornata.

Distinti saluti,

Fabio

(lettera firmata pervenuta all’indirizzo mail: maioranogiambattista@gmail.com)

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IL VERDE PUBBLICO DI BUCCINASCO


Caro Maiorano,

ti sollecito sul tema del verde pubblico. Noto molta inefficienza nel tenere prati e giardini pubblici utilizzabili al meglio. Il verde cresce rigoglioso ovunque in questo periodo primaverile. Mi ricordo ancora che con la vecchia giunta avevano soprannominato alcune strade ” Via Della Spiga ” a causa delle abbondanti crescite. I vecchi cartelli con il “divieto del Sindaco di fumare” sono ormai pali scheletrici su cui cresce il muschio. (A nord )

Come affronterai il problema della tenuta del verde pubblico? Sicuramente appalti trasparenti, hai già in mente come affrontare il tema?

Il parco Spina Azzurra mi sembra molto abbandonato a se stesso (a parte l’area ormai ad uso privato del gestore del bar – ristorante), La colonnina del tele soccorso è pericolante e sta per cadere, speriamo non addosso a qualche bimbo che prima o poi vi si appoggerà; il parco di via Scarlatti potrebbe essere integrato con un baracchino per la vendita di qualche bibita fresca.

Grazie per l’attenzione.

Simona

Buona sollecitazione la tua, Simona.

Il verde è una delle peculiarità di Buccinasco che va salvaguardato,  curato e non ridotto. E’ stato ed è certamente un vanto per questa città che dispone di standard decisamente più elevati della Regione Lombardia e non solo.  Non uso casualmente l’aggettivo “ridotto” preceduto dalla negazione. E questo perché sono fortemente convinto che tale patrimonio è da valorizzare e da “vendere” sullo scacchiere metropolitano come indispensabile elemento di salute e di protezione ambientale.

Hai ragione, Simona. Particolarmente in questo ultimo anno la manutenzione si è vista poco, molto poco. E’ un peccato che offende la nostra sensibilità e non soltanto un fatto da relegare nell’ambito dell’estetica e del gusto. Curare e preservare il verde è una necessità. Non ignoro il pesante condizionamento esercitato nella vicenda dai pasticci fatti con i bandi gara. Neppure il Commissario ad acta è riuscito a sanare la situazione ed ogni volta che si è tentato di ripartire sono apparsi motivi per interventi del Tar. Non so in questo momento quale sia la situazione reale. Mi auguro che la matassa sia stata sbrogliata, altrimenti dovrò provvedere a farlo il prima possibile. In ogni caso sarà garantita un’efficace gestione manutentiva. La cosa più importante è che le gente usufruisca davvero di queste strutture con costanza. La presenza è elemento di dissuasione per malintenzionati pronti ad abbattere cartelli, pali, colonnine. In più, la presenza è quella particolare virtù che, stabilendo trame di rapporti tra soggetti frequentanti, riuscirà a definire l’identità di Buccinasco trasformandola da città di bei quartieri da ammirare in città che si vive.

Per ultimo, penso anch’io che sia opportuna la collocazione in ogni parco di una postazione per la vendita di bibite/gelati/brioches. Nel merito, vista la particolarità dell’esercizio in riferimento alla sua location, mi convince sempre più il dovere di coinvolgere nell’iniziativa il mondo dell’associazionismo e la capacità di autorganizzazione dell’imprenditoria giovanile di cui Buccinasco va giustamente fiera.

Giambattista Maiorano

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FIORELLO CORTIANA SCRIVE A GIANNI MAIORANO

Caro Maiorano,

        mi rivolgo a te in quanto candidato sindaco per il centrosinistra.
Come ho già avuto occasione di dirti, incontrandoci in Comune e durante la tavola rotonda promossa dal periodico SioNo, la restituzione del valore della partecipazione politica passa attraverso il confronto ed il rispetto tra tutte le liste che si presentano alle elezioni comunali.
Questo, prima che a noi, lo dobbiamo ai cittadini di Buccinasco che meritano di conoscere, valutare e scegliere le proposte e le persone che reputano più valide per amministrare.
Rino Pruiti ha concorso con te alle Primarie del centrosinistra ed è ora candidato in una lista che ti sostiene, è stato perciò riconosciuto, dalla coalizione che tu rappresenti, degno partecipante ad un confronto democratico.
Da settimane alimenta una aggressione nei miei confronti e nei confronti della Coalizione Civica che mi propone come sindaco.
Dalla disinformazione sistematica e dall’insulto è arrivato alla diffamazione. Che si tratti di psicosi, killeraggio mediatico su ordinazione o manifesta imbecillità politica spetterà alla Magistratura chiarire.
Quel che mi preoccupa è la necessità di un confronto elettorale basato sulle proposte che, noi e le liste che rappresentiamo, presentiamo ai cittadini-elettori di Buccinasco.
Vogliamo che i cittadini siano motivati alla partecipazione politica ed elettorale e non schifati da partiti che in Parlamento si fanno beffa della loro volontà di non finanziarli, ma di finanziare, al contrario, le possibilità di confronto e comunicazione democratiche, a partire dalla RAI.
Vogliamo che Buccinasco torni nella normale legalità della dialettica democratica, dopo tre commissariamenti prefettizi e l’intervento della Magistratura per gli illeciti degli amministratori e quelli della malavita organizzata.
Questa può divenire la realtà se lo vogliamo insieme, per questo ho invitato te e gli altri candidati sindaco a partecipare insieme alla celebrazione del 25 Aprile al Comune, per questo come Coalizione Civica distribuiamo centinaia di copie della Costituzione ai cittadini di Buccinasco con cui ci confrontiamo.

Per questo ti chiedo di esercitare un’azione autorevole, capace di riportare il confronto su un piano civile e produttivo.

   Un cordiale saluto e l’arrivederci a domani, alla Cascina Robbiolo, per la tavola rotonda promossa dalla Associazione per il Bene Comune ABC

                    Fiorello Cortiana

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Gianni Maiorano

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