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PGT: UN NUOVO PROGETTO SOCIALE PER BUCCINASCO

adozione_pgtIeri sera il Consiglio comunale ha votato per l’adozione del nuovo Piano di Governo del Territorio con 11 voti a favore, due astenuti e tre contrari. Un traguardo importante per l’Amministrazione Maiorano che in pochi mesi e quasi esclusivamente con le risorse interne ha lavorato per la realizzazione del nuovo strumento urbanistico che disegna il futuro della città per i prossimi anni.

Buccinasco (1 febbraio 2013) – Il principio del non consumo di suolo, il contenimento delle volumetrie, il recupero della vocazione agricola dei borghi rurali, la conservazione degli standard di verde, il rilancio e la valorizzazione delle caratteristiche ambientali di Buccinasco nel più ampio quadro della futura Città Metropolitana, la creazione di un centro cittadino.

Questi i punti fondamentali del nuovo Piano di Governo del Territorio, adottato ieri sera dal Consiglio comunale con 11 voti a favore due astenuti e tre contrari.

Un traguardo importante per l’Amministrazione Maiorano che in pochi mesi e quasi esclusivamente con le risorse interne ha lavorato per la realizzazione del nuovo strumento urbanistico che disegna il futuro della città per i prossimi anni. Un grande progetto sociale che coniuga l’attenzione all’ambiente, l’urbanistica sostenibile e un alto standard qualitativo.

Con la precisa volontà di creare le condizioni per la permanenza o l’arrivo di giovani coppie e fasce di popolazione meno fortunate, oltre alla realizzazione poli culturali e multifunzionali per rispondere al bisogno di socialità della città.

“Non siamo partiti da zero – ha sottolineato il sindaco Giambattista Maiorano – e abbiamo fatto tesoro delle precedenti esperienze, in particolare è rimasta comune la declinazione del principio di non consumo di suolo, che significa operare là dove la condizione urbanizzata si presenta spesso abbandonata e spesso degradata con elementi e funzioni oggi non più compatibili con il tessuto residenziale. Zone quindi normalmente occupate da vecchi opifici, alcuni per altro con presenza di parti di amianto, che esigono necessari interventi di bonifica, di riqualificazione e di trasformazioni”. Tre i poli maggiormente interessati: l’area in prossimità alle funzioni amministrative del municipio, occupata in precedenza dalla ex Cabel poi Triveneta Cavi, l’area posta tra via Resistenza e piazza San Biagio e l’area di via Friuli in prossimità della via Manzoni, di minore per dimensione.

“Rispetto al passato però – precisa il sindaco – vengono ridotti gli indici volumetrici e non è stata abbandonata l’idea di affiancare all’edilizia privata una consistente percentuale di edilizia convenzionata e di iniziative di social housing”.

Non saranno toccate le aree verdi di proprietà comunali e ne saranno acquisite di nuove come il laghetto di via Lario e la zona del fontanile Battiloca da offrire al Parco Sud per una loro tutela.

Vengono confermati inoltre i due corridoi ecologici a protezione e valorizzazione delle peculiarità del nostro territorio e per uno sviluppo che obbedisca ai canoni della sostenibilità dal punto di vista sociale ed ambientale.

“Tutto il disegno è mirato ad inserirsi in modo armonico nella logica di equilibrio della città metropolitana, – conclude il sindaco – Buccinasco, a differenza di alcuni comuni contermini, ha la fortuna di disporre di un patrimonio non urbanizzato per metà del suo territorio dove natura ed ambiente formano un unicum a ridosso della grande città”.

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

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SCATTA IL CONTO ALLA ROVESCIA: VIA L’AMIANTO DA BUCCINASCO!

amiantoEntro il 28 febbraio i proprietari di edifici, impianti o luoghi che contengono amianto devono inviare all’Amministrazione la documentazione che ne certifica la presenza e l’indice di degrado, come prevede il Piano Regionale Amianto Lombardia

Buccinasco (31 gennaio 2013) – È iniziato il conto alla rovescia per il censimento dei manufatti che contengono amianto. Secondo quanto prevede la Legge regionale 14 del 2012 e come previsto dal Piano Regionale Amianto Lombardia, i proprietari di edifici, impianti o luoghi che ancora non hanno smaltito l’eternit hanno l’obbligo di inviare all’Amministrazione la documentazione che ne certifica la presenza e l’indice di degrado. C’è tempo fino al 28 febbraio 2013.

La normativa regionale fissava i termini di presentazione della documentazione entro la fine di gennaio. Buccinasco, in assenza di un apposito regolamento e in analogia con le scelte operate da altre Amministrazioni, ha spostato i termini di consegna alla fine del mese di febbraio, in modo improrogabile.

La presenza di numerosi capannoni industriali con copertura in amianto è pericolosa per la salute, quindi è necessario agire in modo tempestivo sia nell’opera di censimento sia con gli interventi di bonifica e rimozione dei manufatti pericolosi (che spettano ai proprietari): in collaborazione con la Asl, il Comune sta monitorando da tempo gli immobili a rischio, quelli con un elevato indice di degrado e in diversi casi sono state inoltrate delle comunicazioni di sollecito.  I proprietari di manufatti contenenti amianto devono verificare periodicamente lo stato dei materiali e se necessario intervenire per mantenerli in sicurezza.

“In concomitanza con l’adozione del nuovo PGT  – afferma l’assessore ai Lavori pubblici Rino Pruiti – e in collaborazione con l’Asl, è scattato il conto alla rovescia, chi non provvederà entro la fine di febbraio a comunicare la situazione del proprio immobile al Comune, rischia pesanti sanzioni che possono anche avere risvolti penali. Crisi o non crisi prima di tutto viene la salute dei nostri cittadini”.

“Da troppi anni infatti persistono situazioni di degrado in capannoni e manufatti che contengono cemento amianto o eternit, – continua Pruiti – queste situazioni devono essere sanate ed è importante procedere subito al censimento di tutte le coperture pericolose presenti a Buccinasco”.

La modulistica e la lettera di trasmissione sono scaricabili sul sito internet del Comune (e reperibili negli uffici di via Roma presso la segreteria tecnica al quinto piano). I documenti dovranno poi essere trasmessi al Settore tecnico – Servizio Edilizia Privata e Urbanistica per mezzo di raccomandata a.r., presentazione presso l’Ufficio Protocollo o tramite l’invio di un’e-mail all’indirizzo: protocollo@cert.legalmail.it.

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

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“CONTRO LA CORRUZIONE RIPARTE IL FUTURO”

riparte_il_futuroSu proposta del presidente Rosa Palone, il Consiglio comunale aderisce alla campagna promossa da Libera e Gruppo Abele, che chiede ai candidati di ogni colore politico di sottoscrivere cinque impegni stringenti, tra cui la riforma della norma del Codice penale sullo scambio elettorale politico-mafioso nei primi cento giorni della nuova legislatura

Buccinasco (25 gennaio 2013) – La corruzione è uno dei principali motivi per cui il futuro dell’Italia è bloccato dall’incertezza. È un male profondo, fra le cause della disoccupazione, della crisi economica, dei disservizi del settore pubblico, degli sprechi e delle ineguaglianze sociali.

In vista delle prossime elezioni del 24 e 25 febbraio l’associazione Libera e il Gruppo Abele hanno promosso un’ambiziosa campagna digitale – “Contro la corruzione riparte il futuro” – che si rivolge a tutti i candidati in Parlamento e Senato, anche Avviso Pubblico, rete di enti locali per la formazione contro le mafie, di cui Buccinasco fa parte, ne è sostenitore. Su proposta del presidente Rosa Palone ora aderisce anche il Consiglio comunale della nostra città.

“Considerate le vicende storiche – afferma Rosa Palone – il nostro Comune non può ritenersi esente dal fenomeno della corruzione, per questo ritengo ancora più importante l’adesione a questa campagna che mette in primo piano la trasparenza delle candidature. Chiederò anche a tutti gli altri presidenti dei Consigli comunali della Provincia di Milano di presentare un ordine del giorno simile”.

Nella seduta di ieri il sindaco Giambattista Maiorano e la maggioranza dei consiglieri in aula si sono impegnati a sostenere nella campagna elettorale unicamente i candidati che aderiscono alla petizione che chiede di sottoscrivere cinque impegni stringenti utili a potenziare la legge anticorruzione nei primi cento giorni di governo. Nel dettaglio, si chiede ai candidati di adoperarsi per modificare la norma sullo scambio elettorale politico-mafioso, di pubblicare il proprio curriculum vitae, la propria situazione giudiziaria e la condizione patrimoniale e reddituale, oltre a dichiarare potenziali conflitti di interesse personali o mediati, ossia riguardanti familiari e congiunti.

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

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IL SINDACO RISPONDE A UNA CITTADINA: LAICITA’ DELLO STATO E SCUOLA

carta_e_pennaBuongiorno.

Sono una cittadina di Buccinasco e mi permetto alcune domande e osservazioni sulla laicità dello Stato Italiano e sulla nostra Amministrazione Comunale in quanto facente parte di esso.

Ho letto che all’inaugurazione del nuovo nido comunale qualche mese fa è intervenuto il parroco a benedire i locali. Posso saperne la motivazione? Posso capire l’invitare il parroco all’inaugurazione, essendo egli una figura di riferimento per la comunità, ma sinceramente non vedo il nesso tra l’inaugurazione di un asilo PUBBLICO e la benedizione.

Inoltre ho letto di recente le vicende che riguardano la scuola d’infanzia Parrocchiale e leggo gli importi che il Comune eroga ogni anno. 

Mi piacerebbe sapere quanti soldi sono versati dal Comune alle altre scuole dell’infanzia, intendo quelle pubbliche, visto che io devo portare ai miei figli i beni di prima necessità (scottex, fazzoletti, fogli di carta…) oltre che versare ogni anno alcune decine di euro di contributo volontario per permettere ai bambini di avere un minimo di materiale per svolgere le attività (colori, pennelli, qualche libro o gioco).

La ringrazio per l’attenzione e le auguro Buon lavoro

Lettera firmata

Richieste cortesi e pertinenti, cara signora, le sue alle quali non voglio sottrarmi.

Nella mia qualità di Sindaco, e quindi di rappresentante dell’intera comunità cittadina, mi sento e mi comporto in termini decisamente laici. Ho giurato sulla Costituzione e so bene, da credente, il dovere di non confondere i due piani. Tale dovere non nasce esclusivamente dagli aspetti istituzionali. Lo afferma, in maniera inequivoca, lo stesso Concilio Vaticano nella sua “Gaudium et Spese”, e me lo insegnano i migliori autori e politici cattolici sui quali è fondata la mia personale formazione ad iniziare da Luigi Sturzo.

L’essere laico esclude dall’orizzonte sia l’indifferenza, sia l’agnosticismo, sia infine il laicismo.

A loro modo, infatti, configurano anch’essi una sorta di forma religiosa.

Si tratta allora di non gettare dalla finestra storia, cultura e tradizione. Non voglio affermare come Benedetto Croce “non si può non essere cristiani”. Non è più il tempo se non quello della consapevolezza delle scelte a fronte delle offerte di una società sempre più plurale.

Può piacere o non piacere, condivisibile o meno, ma la sensibilità di gran parte del nostro popolo è tuttora orientata ai valori del cristianesimo. Ne è dimostrazione la percentuale delle famiglie che scelgono l’ora di religione a scuola e, per stare sul territorio, l’alto numero di famiglie che desiderano, almeno a Natale come tradizione ambrosiana, la benedizione del proprio appartamento rammaricandosi del diluire in più anni tale pratica per il venir meno di sacerdoti.

Chiudiamo gli occhi su questo fenomeno? Tutto è possibile, ma sappiamo che è appunto un voler chiudere gli occhi e quindi un voler far finta.

Ed è in quest’ottica che si è inserita la “benedizione” che ha assunto, al di là dell’aspersione dell’acqua, il valore ed il significato più vero di un augurio di buon lavoro alle famiglie ed alle operatrici.

Ritengo che un’Amministrazione, qualunque Amministrazione, non possa essere disattenta a questa come ad altre manifestazioni che esprimono una volontà. Ciò significa avere il massimo rispetto di tutti, maggioranze e minoranze, tutelare le minoranze senza che ciò possa in qualche modo sopraffare le maggioranze. Diversamente si affermerebbe un diritto di veto ad una qualsiasi delle parti. Ciò significa ancora proporsi ed avere il massimo rispetto per tutti, della pluralità delle domande e delle esigenze nella consapevolezza che nessuno può solo immaginare di essere l’esclusivo detentore della verità.

Per quanto attiene le scuole dell’infanzia – Il Comune interviene su tutte in forma ovviamente diversa. Sulle tre statali garantendo i costi di funzionamento, i costi generali e le manutenzioni, sulla “materna parrocchiale” attraverso un contributo nel rispetto sia del principio di sussidiarietà che della norma legislativa che fa di questa tipologia di scuole (paritarie) elemento del sistema PUBBLICO integrato. Diverse ovviamente sono le incidenze sul bilancio del Comune in relazione allo “status” delle due realtà.

In particolare a Buccinasco, la presenza della “materna parrocchiale” (storicamente la prima e per molti anni l’unica) ha significato la completa soddisfazione della domanda senza la creazione di liste di attesa. Ma, al di là dell’obbligatorietà del servizio comunque ritenuto da noi indispensabile, vogliamo che nel nostro territorio la cosa sia ancora possibile pur nel mutato quadro sia finanziario che demografico.

La convenzione in discussione tiene conto di questi fattori che, rispetto al passato, vedrà man mano decurtarsi il contributo seguendo l’andamento dell’utenza avendo per altro fissato un massimale oltre cui comunque non si dovrà andare. Le assicuro: si tratta di un cambiamento di rotta notevole rispetto a garanzie che sembravano acquisite per sempre.

Non so se troverà la mia risposta soddisfacente, ma mi preme ringraziarla per la civiltà dello scambio di opinioni.

Giambattista Maiorano

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UN NUOVO FUTURO PER VIA DELLA RESISTENZA

buccinasco via resistenza - area inquinata

buccinasco via resistenza – area inquinata (data immagine aprile 2008)

“Mi ricordo bene quei camion che andavano e venivano da via della Resistenza, avevo pensato che finalmente il Comune avesse cominciato a sistemare l’area”. È il ricordo di una cittadina di Buccinasco, presente la sera del 15 gennaio all’assemblea pubblica sul nuovo Piano di Governo del Territorio organizzata dell’Amministrazione. Tra i progetti, ambiti di trasformazione, volumi e sviluppo, si è parlato anche di quell’area di via della Resistenza ricordata dalla signora. Un’area comunale che resta una ferita aperta per Buccinasco, a causa delle sostanze inquinanti sversate negli anni passati. Lo ha ricordato anche l’ex sindaco Maurizio Carbonera, intervistato da Tv7, rotocalco del Tg1 andato in onda venerdì 11 gennaio.

Vale la pena ricordare quella storia per segnare finalmente un punto e voltare pagina, per restituire alla collettività un’area che merita di essere vissuta e, dopo anni di degrado, diventare un simbolo di legalità. Perché la storia non si ripeta, perché non ci sia più spazio e modo per interventi illeciti.

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Buccinasco Via Resistenza Buccinasco – Foto del 2001 – clicca per ingrandire

C’era ancora il sindaco Guido Lanati quando la sua Amministrazione decise di abbattere alcuni orti abusivi realizzati su quest’area comunale. Dopo l’intervento risultò necessario un ulteriore intervento per riempire il terreno che si trovava al di sotto del piano campagna. Cominciarono a quel punto movimenti “strani”. Era il 2001. Ad aprile e a luglio il consigliere Giampiero Camito presentò due interpellanze mai discusse (Clicca QUI e QUI) che chiedevano spiegazioni sul via vai di camion ricordati l’altra sera anche dalla cittadina. Chi aveva autorizzato il trasporto di materiali in quell’area? Per quale motivo si era deciso di trasformare un’area verde in discarica? Quali le aziende furono autorizzate al lavoro? C’erano analisi dei materiali depositati?

Domande importanti e doverose a cui allora, durante l’ultima Amministrazione Lanati, nessuno diede risposta. Né lo chiarì il commissario nominato dopo la caduta della Giunta.

Solo nell’autunno 2002 finalmente si cominciò a fare chiarezza, grazie all’intervento della nuova Amministrazione di centrosinistra, guidata da Maurizio Carbonera dal mese di giugno di quell’anno. Solo allora il Comune predispose carotaggi nel terreno incaricando la società Conal srl (febbraio 2003): i risultati arrivarono il 17 giugno 2003 e mettevano in evidenza la presenza di concentrazioni di cromo esavalente e idrocarburi con valori superiori ai limiti di Legge. Seguì un’immediata denuncia all’Autorità giudiziaria che però archiviò tutto. Poi il pm chiese un ulteriore approfondimento di indagine, su sollecitazione del sindaco.

resistenza

Buccinasco Via Resistenza Buccinasco – Foto del 2001 – clicca per ingrandire

Nel mese di maggio 2002 la ditta Barbaro Rosario – impresa movimento terra aveva richiesto all’Amministrazione Comunale il nulla-osta all’emissione della fattura per i lavori eseguiti in precedenza: il titolare infatti affermava di aver accumulato un credito di oltre 26 mila euro, per il lavoro secondo lui commissionato dalla ditta Seme Fiorito (che aveva la gestione dell’area su incarico del Comune). Rosario Barbaro affermava di aver provveduto all’immissione di materiali di risulta e alla stesura di un tappeto di terra di coltivo.

Non risulta però che sia stata rilasciata alcuna formale autorizzazione o assegnazione d’incarico, né a favore della ditta Seme Fiorito né alla ditta Barbaro Rosario, per la sistemazione dell’area, tanto è vero che quella fattura a Barbaro non fu mai corrisposta. Fu l’assessore al Bilancio a negare il pagamento. Era Giambattista Maiorano, oggi sindaco di Buccinasco.

E oggi l’Amministrazione Maiorano intende finalmente sanare la situazione. Il nuovo Piano di governo del territorio prevede per quest’area la bonifica e verde attrezzato.

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

In allegato le immagini del materiale sversato nel 2001, le interrogazioni

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INCIDENTE NELLA SCUOLA DI VIA MASCHERPA

Buccinasco (6 novembre 2012) – Nel primo pomeriggio di oggi si è verificato un incidente nella scuola primaria Mascherpa: mentre due bambine di dieci anni si trovavano in bagno, la parte superiore di un calorifero (un radiatore tubolare verticale dal quale si è staccato uno dei ganci nella parte superiore) è scivolato sulle bambine, che sono poi state subito portate all’ospedale San Paolo di Milano per i controlli del caso. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia locale e i colleghi dell’Ufficio tecnico che hanno fatto un sopralluogo anche in tutto il resto della struttura verificando che tutti gli altri caloriferi fossero in sicurezza. Del resto da parte della scuola non è arrivata alcuna segnalazionedi problemi e la scorsa estate la stessa struttura è stata oggetto di manutenzione straordinaria da parte del Comune.

Proprio in questi minuti il sindaco Giambattista Maiorano si trova all’ospedale San Paolo: “Sono con le bambine in ospedale e per fortuna ho verificato che non hanno nulla di grave come mi ha confermato la pediatra – spiega il sindaco – solo una delle due ha una piccola escoriazione sulla fronte, per il resto sono ancora spaventate ma credo che già domani rientreranno a scuola“.

Ancora non si conosce esattamente la dinamica dell’incidente, il sindaco attende la relazione dell’Ufficio tecnico e della Polizia locale per poi decidere come intervenire: “Le nostre scuole non presentano problemi strutturali – assicura comunque Maiorano – e proprio la Mascherpa in estate è stata oggetto di manutenzione”.

“La Giunta per il 2013 ha deliberato di prevedere a bilancio il massimo della spesa possibile per la sicurezza e la manutenzione delle scuole”, aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici Rino Pruiti.

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SOTTO I RIFLETTORI. BUCCINASCO, LA ‘NDRANGHETA E UNA CITTÀ CHE HA VOGLIA DI RISCATTO. LETTERA APERTA DEL SINDACO

Dopo la pubblicazione dell’ultimo libro di Nando Dalla Chiesa, il sindaco Giambattista Maiorano scrive una lettera aperta: “Buccinasco non è sinonimo di male. Non basta essere calabresi e neppure portare un cognome compromesso per essere un poco di buono. È questa l’immagine che non condivido e che il libro, malgrado l’intento che si propone, rischia di dare della nostra città”.

“La recente pubblicazione del volume “Buccinasco: la ‘ndrangheta al nord”, scritto a quattro mani da Nando Dalla Chiesa e Martina Panzarasa, ripropone la nostra città all’attenzione del Paese.
Se questo vuole essere l’ammonimento a mai abbassare la guardia nei confronti della malavita in genere e di quella ‘ndranghetista/mafiosa in particolare, è assolutamente condivisibile. Se invece l’intento è quello di voler offrire al pubblico una fotografia della situazione attuale della città va intelligentemente respinto.

Sapevo dell’uscita della pubblicazione. Potevo immaginare il suo contenuto, non invece, in diverse sue parti l’insufficienza informativa, le deduzioni derivate, i giudizi conseguenti.
Lamento l’inesistenza di qualsiasi approfondimento con soggetti che questo territorio l’hanno vissuto, sperimentato, sofferto e lo vivono ancora. A parte i ringraziamenti ad un’ex consigliera comunale nella nota in premessa, nessuna intervista risulta essere stata effettuata con chi, anni addietro, ha provveduto ad accendere l’interruttore perché il fascio di luce potesse evidenziare nel tessuto cittadino la presenza ancora ingombrante di famiglie già note.

Soffermandoci al messaggio che può trasmettere il titolo, pare che nulla o quasi sia mutato e che la stessa opera della magistratura e delle forze dell’ordine abbia scarsamente inciso e che lo sforzo e l’insistenza alla diffusione della cultura della legalità e del ristabilimento delle regole, come presupposto indispensabile del nostro convivere civile, rischi di essere pressoché inutile.
Conosco personalmente ed apprezzo Nando Dalla Chiesa. Non credo, e mi rifiuto di pensare, che possa esserci stata la benché minima intenzione di offrire uno spaccato non corrispondente al bene della città e dei suoi cittadini. Tuttavia una maggiore attenzione avrebbe consentito di evitare informazioni non corrispondenti al vero e giudizi più che severi semplicemente perentori e senza appello.

Salvo l’immagine in copertina (non è Buccinasco), non ho nulla da eccepire per ciò che concerne la ricostruzione storica della Buccinasco delle cascine, del suo isolamento territoriale ai primordi della grande emigrazione tanto da essere con la sua “corea” un’appendice di Corsico, dello sviluppo urbano successivo, dell’arrivo e dello stabilirsi delle famiglie della ‘ndrangheta. Nulla anche sotto il profilo più meramente sociologico e culturale sull’affermarsi della logica dei clan
Potrei fare più appunti. Mi soffermo invece su due aspetti che indeboliscono, a mio avviso, la serietà del lavoro compiuto gettando il dubbio di pressapochismo ed esprimo una preoccupazione.
Parlando di Maurizio Carbonera, si legge a pag. 178 “Subisce, però, diversi atti di intimidazione (per due volte denuncia l’incendio dell’auto), che lo portano a dimettersi a metà del secondo mandato”.
Sarebbe bastato consultare il sito del Comune per accertarsi che mai c’è stato un secondo mandato, ma che, democraticamente, l’Amministrazione Carbonera, in carica dal 2002, è stata mandata a casa nelle elezioni amministrative del 2007.
Sempre a pag. 178 si evidenzia il vantato “diritto” di Loris Cereda nella sua veste istituzionale ad incontrare esponenti del clan Barbaro. Che Loris Cereda sia privo di opportuna prudenza e che abbia sbruffonamente esagerato nelle sue esternazioni a Telelombardia è un dato acquisito. Dedurre però da questo esilarante e goliardico comportamento una diretta connivenza con i clan, mi sembra francamente eccessivo ed un giudizio che volentieri lascio agli organi inquirenti che dispongono di competenze necessarie e di più sofisticati strumenti di indagine.

La preoccupazione è relativa all’immagine che di Buccinasco e dei suoi cittadini ne scaturisce. Dal mio osservatorio non posso che ripetere quanto detto nel saluto della città in occasione dell’ingresso del nuovo parroco. Mi permetto riportarlo:
“Don Maurizio, ben arrivato. Trova una città che fa fatica a scrollarsi di dosso quel vestito macchiato che la presenza malavitosa di gruppi organizzati è riuscita da tre decenni a farci assurgere al disonore delle cronache nazionali. Trova una città che non è esente da fenomeni corruttivi che hanno costretto Buccinasco alla vergogna e soggetta al controllo e all’intervento della magistratura causando la caduta di un’Amministrazione. Tutto ciò è vero e non possiamo nasconderlo a noi stessi. Tuttavia, Lei non trova una città rassegnata. Trova invece una città che ha voglia di riscatto. Trova una città laboriosa, seria, determinata ad uscirne con la fronte alta ed in piedi. Trova una città che desidera tornare alla tranquillità nei suoi rapporti e che non ha paura di guardare con fiducia e speranza al suo futuro. Trova una città ricca di reti solidali e di un virtuoso associazionismo che guarda oltre l’orizzonte”.
Questo è ciò che vedo. Buccinasco non è sinonimo di male. Non basta essere calabresi e neppure portare un cognome compromesso per essere un poco di buono. È questa l’immagine che non condivido e che il libro, malgrado l’intento che si propone, rischia di dare della nostra città”.

Giambattista Maiorano
Sindaco di Buccinasco

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LA COMPOSIZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE DI BUCCINASCO

MAIORANO Giambattista, SINDACO

Urbanistica/Edilizia Privata – Istruzione/Cultura – Affari Generali – Educazione alla Legalità

 

PRUITI Rino Carmelo, VICE SINDACO

Lavori Pubblici – Mobilità/Trasporti – Commercio – Attività Produttive – Innovazioni Tecnologiche

BALDASSARRE Ottavio, ASSESSORE

Bilancio – Tributi – Patrimonio – Personale/Organizzazione – Polizia Locale/Protezione Civile

DE CLARIO Clara, ASSESSORE

Servizi alla Persona – Casa – Integrazione – Pari Opportunità – Politiche Giovanili

CICCARELLI Mario, ASSESSORE

Sport e Tempo Libero – Associazionismo/Volontariato – Servizi Demografici – URP

VENTURINI Samuele, ASSESSORE

Ecologia – Tutela Ambientale – Parco Sud

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VERSO IL BALLOTTAGGIO: INCONTRO CORTIANA CORTINOVI MAIORANO

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VIDEO INTERVISTA A GIANNI MAIORANO A POCHE ORE DAL VOTO

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ASSICURARE A BUCCINASCO UN GOVERNO DEGNO

Care Elettrici, cari elettori di Buccinasco,
il voto del 6 e 7 maggio scorso ha dato il suo verdetto: il 20 e il 21 dobbiamo tornare alle urne per scegliere quali dei due candidati avrà l’onore e l’onere di rivestire la funzione di Sindaco della nostra città.
Sarò io? Sarà Serena Cortinovi? La scelta è rimessa esclusivamente alla Vostra valutazione.
Mi preme in questa circostanza fare anzitutto un appello: andiamo a votare e andiamoci tutti!
L’obiettivo è assicurare alla nostra Buccinasco un governo degno di questo nome, formato da persone serie e in grado, per capacità d’innovazione e competenza, di farci dimenticare rapidamente un periodo in cui siamo finiti sulle pagine dei giornali non per le tante risorse umane e naturali disponibili sul territorio, ma per le indagini della magistratura sulle ipotesi di corruzione che hanno travolto l’Amministrazione di Centrodestra guidata da Loris Cereda, e sulla diffusione nel territorio della ’ndrangheta.
Ma non bastano serietà ed esperienza, capacità e competenza. È indispensabile che questi requisiti si accompagnino, oltre alla passione per il bene comune, a un’indubbia qualità morale, un forte impegno ad affermare i principi di legalità e le buone pratiche di governo.
Tutto il mio impegno non può che essere rivolto a questo obiettivo poiché sono il primo a essere consapevole che una ripresa della fiducia nella politica e nelle istituzioni passa dalla credibilità di chi le rappresenta. Me lo chiede la mia coscienza, me lo chiedete voi, me lo chiedono comunque sia quelli che non mi hanno votato sia quelli che mi hanno votato al primo turno. Me lo chiede paradossalmente in modo più forte chi sfiduciato da tutto e da tutti ha preferito la via dell’astensionismo.
Sarò il Sindaco di tutti e non di una parte. Non rifiuterò il confronto né il dialogo con chicchessia. Accetterò e valuterò proposte da chiunque arrivino e le farò mie se si dimostreranno valide. Di fronte alla grave situazione che affligge il nostro paese è ora di abbandonare l’approccio ideologico e impostare realisticamente soluzioni adatte e praticabili. È questa la direzione che dovrà seguire l’intera Amministrazione e di cui mi faccio garante per assicurare a Buccinasco un “ritorno alla normalità” che in fondo è la vera aspirazione di tutti noi.
C’è molto da fare e dobbiamo farlo con il massimo del coinvolgimento e della condivisione pur nel rispetto dei ruoli.
A tutti chiedo fiducia. La chiedo sulla base delle competenze e delle esperienze che in anni di impegno politico serio ho acquisito. La chiedo sulla base della stima e dell’affidabilità che mi viene riconosciuta per i tanti anni di impegno nel mondo del volontariato come della pubblica amministrazione. La chiedo sulla base della profonda conoscenza che ho di questo nostro territorio. La chiedo perché voglio bene a questa città in cui abito da trent’anni e che voglio preservare da ogni tentativo di fare prevalere interessi personali.
La chiedo sapendo che la mia avversaria, persona pur stimabile, è esterna ed estranea a Buccinasco e alla sua storia, e che la sua candidatura è maturata non tanto perché convinti delle sue qualità, quanto per il fatto che il PDL locale non aveva volti “presentabili” se non soggetti che hanno già fatto vivere alla città esperienze estremamente negative e fallimentari.
Per tutte queste ragioni, credo valga la pena di darmi fiducia certi che la Vostra fiducia non sarà tradita da chi vive e opera in questo contesto da oltre trent’anni.
Giambattista Maiorano

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BUCCINASCO, VOLTA PAGINA! LA META E’ VICINA

di Giambattista Maiorano
Ho letto tanto, credo tutto, di quanto si è scritto in questo periodo elettorale. Dalle offese, alle insinuazioni malevole, dagli appartamenti regalati alle altre amenità del genere.
Meravigliarsi sarebbe stato da ingenui. Sorprendersi invece no. Mi ha sorpreso la finzione, la recita, il fatto di un’alterazione della realtà fondata sui propri desideri lasciati liberi oltre ogni limite di decenza e di capacità di intelligenza critica.
Ho assistito a un’insistente campagna denigratoria fatta da strani personaggi che però, pensate un po’ (c’è da meravigliarsi) durante il periodo delle primarie mi proponevano strategie per sfuggire a una trappola, a una presunta manovra a tenaglia programmata dai miei contendenti. Nonostante l’ombra del complotto evocata da questi apprendisti stregoni, ho vinto le primarie e ho cementato con una lavoro su programmi e progetti, la coesione della coalizione di Centrosinistra, affrontando con coraggio, determinazione e prudenza perfino temi spinosi come quello dell’asilo parrocchiale.
Poi si è finalmente votato e l’esito democratico ha voluto che rispetto ai miei più accreditati avversari (Cortiana e Cortinovi) io abbia preso un numero di preferenze che rappresentano poco meno della sommatoria dei due.
Con Serena Cortinovi me la vedrò domenica e lunedì prossimi al ballottaggio.
Tra coloro che il voto ha escluso dalla partita fa capolino la retorica del se.
“Se mio nonno avesse avuto le ruote, sarebbe stato un torpedone” dice una delle tante forme del vecchio detto popolare. E invece! Ho avuto proprio una grande fortuna. Mio nonno non aveva le ruote e, grazie a Dio, il trasporto di una vita non fu altro che la preoccupazione, tra gli stenti, di mandare avanti la sua famiglia tra la prima e la seconda guerra mondiale.
E rieccoci quindi al SE. Se i moderati fossero stati uniti … Se l’UDC non avesse preteso un suo candidato sindaco … Se Cortiana l’avessimo scoperto prima di stracciare intese già sottoscritte … Se Cortinovi avesse accettato la candidatura liberandosi da personaggi più che chiacchierati … Se, se, se. Appunto, se mio nonno …
Sì, però, se sarai eletto sindaco, sarai comunque l’espressione di una minoranza! … Questa è adesso la litania petulantemente recitata come a dimostrare che chiunque altro con i numeri ottenuti avrebbe potuto essere meno minoranza di me in barba a ogni regola che porta alla governabilità.
Sì, non fai apparentamenti, però si vocifera che sia in atto un’intesa con l’UDC. Chiariamo. Intanto né si è pensato né, nel chiuso delle stanze, si sono stretti apparentamenti con chi che sia.
Non ho forse sempre affermato che è necessario allargare il perimetro della mia alleanza che rifiuto vedere chiusa nella sua autosufficienza e costretta al delirio di onnipotenza? Dialogare, dialogare con tutti coloro che hanno le carte in regola per lavorare al bene comune di Buccinasco.
E Confermo la mia attenzione per tutte le liste che non hanno ricevuto l’accesso al Consiglio Comunale, Lega Nord compresa. Una volta Sindaco, inviterò tutti, opposizione ed esclusi, a una verifica delle proposte possibili per il bene della città. È una sfida dal sapore nuovo e affascinante. Lo è per me, che mi sento del tutto libero dal costruirmi piattaforme di future carriere politiche (ridicolo solo pensarlo alla mia età), lo è per tutti.
Buccinasco non è né sarà mia o della maggioranza. Ciascuno, partiti o liste civiche, contribuisca come può e come deve alla luce del sole nel rispetto dei ruoli democraticamente assegnati perché compito di tutti è recuperare il forte senso di disagio, di disaffezione, di rabbia che l’elevato tasso di astensionismo, le schede nulle, quelle bianche ci hanno consegnato per trasformarlo in fiducia nell’istituzione comunale e nelle istituzioni più in generale. E per farlo va usata ragionevolezza e non pregiudizio!
Vale se vinco e ce ne sono tutti i presupposti, ma vale anche se sciaguratamente perdo. Buccinasco ha voglia di ripartire, di un’alternativa credibile, come merita la sua gente!

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VOLTA PAGINA, BUCCINASCO

LE NOSTRE PRIORITA’, LE NOSTRE PROPOSTE (Guarda il volantino):

  1. LEGALITÀ: Garantire legalità e trasparenza nelle procedure amministrative, riformando lo Statuto del Comune e potenziando i sistemi di controllo e di partecipazione dei cittadini.
  2. TRASPORTI URBANI: Concertare con il Comune di Milano il potenziamento del trasporto pubblico. Definire una tariffa unica metropolitana. Migliorare la viabilità ciclabile per una mobilità sempre più “sostenibile”.
  3. GOVERNO DEL TERRITORIO: Realizzare il PGT nel rispetto dei criteri del non consumo di suolo e del saldo naturale. Garantire la vocazione agricola dei borghi rurali di Gudo Gambaredo e Buccinasco Castello con interventi di recupero dell’esistente.
  4. SCUOLE:  Adeguare alla normativa gli edifici delle scuole statali di Buccinasco. Sostenere economicamente l’attività didattica.
  5. ANZIANI: Creare un Punto Unico di Contatto (PUC), ripristinare il centro di Riabilitazione di Piazza Cavalieri V.V. Ampliare l’offerta del Centro Diurno Integrato di Via Lomellina.
  6. LAVORO E GIOVANI: Facilitare l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro. Migliorare l’offerta del Centro Giovani.
  7. SOSTENERE LA FAMIGLIA: Adeguare le tariffe e i costi dei servizi sociali alle reali possibilità economiche delle famiglie.
  8. BUCCINASCO PIÙ: Verificare e adeguare la convenzione tra Comune e costruttori. Definire rapidamente i termini della bonifica ambientale.
  9. ROBARELLO:  Attrezzare il prato situato dietro al Centro di via Mantegna, rivedendo gli obblighi della convenzione.
  10. LAVORI PUBBLICI: Garantire qualità ed efficienza nella manutenzione del verde e delle strade.

PER UNA BUCCINASCO SEMPRE PIÙ BELLA

PER UNA BUCCINASCO SEMPRE PIÙ VERDE

PER UNA BUCCINASCO SEMPRE PIÙ

PARTECIPATA

Domenica 20 e lunedì 21 maggio

VOTA MAIORANO

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CORTIANA SCRIVE AI CANDIDATI. MAIORANO RISPONDE

Nella giornata di ieri Fiorello Cortiana ha scritto una lettera aperta ai Candidati Sindaco al ballottaggio (Clicca QUI).

Ecco la risposta di Ganni Maiorano.

Caro Fiorello, permettimi due considerazioni preliminari in risposta alla tua.

 Cittadini – Nella mia concezione non esistono cittadini di serie A (consensi alle civiche) e di serie B (consensi ai partiti). Sono tutti cittadini con pari diritti e pari doveri e con assoluta pari dignità. Coloro che hanno ritenuto di esercitare il loro diritto/dovere di voto, ovunque abbiano indirizzata la loro preferenza, sono tutti indistintamente soggetti pensanti, tutti quanti, e non è vero che alcuni sono malati di bandiere e di “ideologie”. Ogni opinione è rispettabile se esercitata nei modi democraticamente previsti e costituzionalmente garantiti. Ritengo che tutti coloro che hanno votato lo abbiano fatto per il “bene comune” che non è esclusiva di una parte. Conservo una concezione alta di questo valore e la mia cultura di provenienza, il mio personale impegno di vita e di scelta civile lo stanno lì a testimoniare in maniera inequivocabile. Il pluralismo non è conciliabile con il pensiero unico fosse anche quello “liberale”.

Rappresentanza – Ciascuno di noi è spesso portato a fare il portavoce di chi non si esprime. Ciò induce equivoci e genera presunzioni di rappresentanza. Quale il criterio per stabilire chi tra me e te meglio potrebbe rappresentare quanti hanno preferito rifugiarsi nell’astensionismo, inserito nell’urna scheda bianca o una scheda risultata annullata? Come valutare l’astensionismo? Due possono essere le valutazioni realistiche, io credo entrambe valide.

Una nostra presa di responsabilità. Per tutti costoro l’offerta politica, compresa quella delle liste civiche, non è stata convincente. I partiti certo che DEVONO ripensarsi, trovare una strada più consona e tornare a capacità di proposte e a scelte chiare. Ho espresso le mie preoccupazioni in merito subito dopo la chiusura dei seggi. Spero non ti sia sfuggito, e che tu possa averle lette e condivise. Non mi sento responsabile solo verso il mio elettorato. Devo rispondere a tutta la cittadinanza.

Una loro presa di responsabilità. I numeri ci dicono che, ammesso e non concesso che la tua fosse una proposta nuova, sarebbe bastato ben poco, un piccolo sforzo, una piccola presa di responsabilità personale, per consentire alla tua proposta, a quella che tu valuti come un’importante novità, di proseguire una interassante avventura. Gli assenti, per me, hanno sempre e comunque torto.

Il futuro di Buccinasco – Riguardo al futuro di Buccinasco e alle importanti domande “programmatiche che poni” non possono certo essere le poche righe che seguono a garantire una risposta adeguata, ma soprattutto una risposta credibile. Avrebbero il sapore disgustoso della presa di posizione dell’ultima ora, inevitabilmente un blandire opportunistico e strumentale. Che ciò di cui parli ci sta molto a cuore lo testimoniano invece atti e documenti redatti in tempi non sospetti e pubblicati a partire dal settembre 2011. Sulla revisione dello Statuto comunale, a settembre, abbiamo perfino pubblicato un documento elaborato e  condiviso con alcuni di quelli che ti hanno sostenuto. È la storia personale e/o collettiva che può testimoniare e dare credibilità

È vero, ci sono molte ricchezze a Buccinasco. Le risorse umane, per quanto mi riguarda, non sono “tra”, ma sono la prima. Tu la chiami intelligenza sociale. Sono d’accordo. Ci siamo trovati d’accordo anche nei confronti avuti e non ho alcuna difficoltà a riconoscere analoghe sensibilità.

Entrambi abbiamo sostenuto la necessità di recuperare e ricostruire una “rete sociale”, una comunità, con le espressioni del ricco mondo associativo e di stabilire con esso un proficuo rapporto nella consapevolezza del ruolo promozionale dell’Amministrazione, lasciando a esso l’organizzazione della modalità organizzativa più efficace e garantendo però le opportune verifiche. Si attua così a me pare quel principio di sussidiarietà che riconosce l’autonoma capacità dei cittadini nell’autorganizzazione oggi più indispensabile che mai. Neppure il più incallito “statalista” pensa oggi che tutto è generato, cresciuto e sviluppato sotto l’egida del Municipio. È finita l’era dello Stato padre e madre dalla culla alla morte. Va costruita e diffusa l’era della responsabilità ed è questa l’idea che si traduce da un’attenta lettura del programma da me presentato.

Nel nostro lungo percorso programmatico sono state definite idee e progetti di identità urbana, dal “centro” di Buccinasco, a Gudo e Buccinasco Castello, alla valorizzazione della vocazione agricola del Parco Sud. Penso che il nostro destino non possa non giocarsi nella logica della città metropolitana, quella che tu alcune settimane dopo hai chiamato “Grande Milano”. Penso all’utilizzo delle fonti rinnovabili e alla qualità urbana piuttosto che all’uso esteso delle piattaforme digitali. Come penso alla trasparenza degli atti, alla loro formazione, alla partecipazione più diffusa e al concorso della cittadinanza senza cedere al populismo per non sfuggire alle responsabilità delle scelte che vengono consegnate e delegate a chi amministra. Penso alla riorganizzazione funzionale dell’apparato burocratico, come penso al rispetto della legge con riferimento all’indirizzo e alla gestione e alla coerenza tra l’uno e l’altro aspetto.

Ho citato come promemoria per me e per te alcune cose.

La lettura del vostro programma ha rafforzato in me la convinzione della crucialità di alcuni temi, e le diversità sia di accento sia di proposta che ho riscontrato potranno diventare ipotesi da valutare attentamente durante la discussione nel momento in cui verranno definiti progetti dei quali si dovrà verificare la sostenibilità tecnica, politica ed economica.

Penso infine e chiudo che tutti avremo bisogno di tutti, maggioranza e minoranza e voglio augurarmi che non si ripetano le scene del passato dove il pregiudizio oscurava pur validissimi motivi di condivisione che non avrebbero avuto alcun motivo di far gridare allo scandalo e all’inciucio. Vorrei vedere da chi sarà dall’altra parte proposte sensate e ragionevoli tali da dimostrarsi migliori e più percorribili di quelle mie e della maggioranza che andrà a sostenermi. Confermo in questo caso non solo considerazione e rispetto, ma la decisa volontà a riconoscerle e adottarle se convincenti.

C’è speranza e ho fiducia in una Comunità che voglia progredire rispettando tutti.

Giambattista Maiorano, Buccinasco 10 maggio 2012

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DOMENICA E LUNEDI’ SI VOTA!

dal blog di Franco Gatti (clicca QUI) –

 …Concludo il ragionamento cominciato con l’articolo “Diagramma di flusso: come scegliere il candidato Sindaco migliore per Buccinasco?” nel quale avevo affrontato la scelta per il candidato Sindaco, affrontando ora gli steps 2 e 3: quale lista e quale candidato consigliere scegliere?
Secondo me i due ragionamenti devono essere abbinati: anche il candidato più “bravo” del mondo, che sbaragliasse tutti i “concorrenti” della stessa lista per numero di preferenze, che fosse però candidato per una lista che non dovesse aver eletti…, renderebbe ininfluenti le preferenze raccolte, che quindi sarebbero sprecate. Come per il Sindaco provo a farmi delle domande:

Chi rappresenta questa lista?

Sono persone unite da un percorso comune durato alcuni anni, o sono poco più di “4 amici al bar”?

Soprattutto a Buccinasco, dove bastano 200 firme per presentare una lista alle elezioni, molte faticheranno a raccogliere un numero di voti superiore a quello delle firme richieste per partecipare alle elezioni….
C’è il forte rischio che la lista che intendete votare raccolga solo i voti di genitori, mogli e mariti dei 14 candidati? C’è il rischio che dopo le prime settimane di “volemose bene”. gli eletti rappresentino di fatto delle individualità, senza un messaggio comune? E che gli amici di oggi diventino i nemici di domani, e viceversa?
Cosa vuol dire governare bene e spendere bene i soldi del Comune? Probabilmente basterebbe chiederlo a due persone e si otterrebbero due risposte diverse: il rischio che per ogni rappresentante di queste liste il bene comune non vada troppo lontano dal proprio sentire personale è molto forte.
Per quanto tempo queste persone si sono confrontate tra loro PRIMA delle elezioni? Solo le poche settimane della campagna elettorale? Allora è molto probabile che ciò che li ha uniti in campagna elettorale, l’essere CONTRO qualcuno, evapori al sole estivo…
Diffidiamo anche dalle liste che non hanno espresso, diciamo almeno sei mesi prima dell’inizio della campagna elettorale, una propria visione del futuro di Buccinasco. Così come sono nate per l’occasione, moriranno in pochi mesi, e resterà solo la volontà di occupare posti di potere.

Chi sono i candidati?

Cosa abbiamo in comune con loro? Li abbiamo mai incontrati PRIMA delle elezioni? Molto probabilmente i candidati che vengono da “fuori”, dopo le lezioni, siano essi tra i vincitori o tra i perdenti, torneranno ad avere il centro dei propri interessi FUORI da Buccinasco. O peggio, saranno tentati di utilizzare la posizione conquistata per crearsi crediti per il futuro. Già una parabola citava il servo infedele che rimetteva il debito ai debitori del proprio padrone per acquisire crediti…

Quindi escludiamo tutte le liste dove siano presenti un numero di oriundi superiore a due, ritenendo questo limite fisiologico, e volendo accettare come nostri rappresentanti anche persone non residenti, ma che abbiano comunque a Buccinasco il centro dei propri interessi.

Escludiamo invece i furbi, quelli che hanno la residenza altrove per motivi fiscali. Ci potrebbero essere candidati che vivono formalmente separati dal coniuge solo per risparmiare sulle tasse sulla seconda casa o le spese per la scuola materna… Come è possibile fidarsi di persone così?

Anche se “nel futur non v’è certezza”, evitiamo di votare candidati che non si impegnino a dedicarsi a Buccinasco per i prossimi 5 anni
Forse alcune delle persone in lista non si rendono conto che in cambio di 30 euro al mese dovranno dedicare almeno un paio di sere alla settimana alla amministrazione pubblica. Ne sono coscienti? Riusciranno a far convivere impegni di lavoro, di famiglia, hobbies e l’impegno per il quale domenica e lunedì vi chiedono il voto?

O si preparano a giustificarsi per una lunga serie di assenze, salvo qualche presenza “strategica” quando daranno in discussione i temi che interessano …

Per i candidati alla ricerca di un 2° mandato, ma dei quali non si ricordano interventi degni di nota negli ultimi 5 anni: che li votate a fare? Se non sono stati in grado di fare bene i consiglieri negli ultimi 5 anni, perché chiedono ancora il nostro voto?
Che tipo di persone sono? Nei santini si presentano come rappresentanti di una parte o come futuri rappresentanti di tutta la cittadinanza?
Sono competenti? Si sono preparati a comprendere il funzionamento di un comune?
Vi chiedono il voto in base a qualche caratteristica anagrafica per la quale non hanno meriti? “Sono un giovane!” “Sono una donna!” E allora? Solo per questo motivo dovrebbero poter fare meglio gli interessi di Buccinasco?
Stanno facendo tante promesse. Hanno anche detto a chi chiederanno i soldi per mantenerle? Eppure se vorranno spendere di più in un’area, dovranno poi tagliare altre voci di spesa!
Chi frequentano? Chi li appoggia? Dopo le lezioni si ricorderanno di coloro che li hanno votati?
Quanto hanno speso?
Comunque scegliate, buona fortuna!

Franco

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