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Archivio per la categoria ‘BUCCINASCO LEGALITA’’

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SOTTO I RIFLETTORI. BUCCINASCO, LA ‘NDRANGHETA E UNA CITTÀ CHE HA VOGLIA DI RISCATTO. LETTERA APERTA DEL SINDACO

Dopo la pubblicazione dell’ultimo libro di Nando Dalla Chiesa, il sindaco Giambattista Maiorano scrive una lettera aperta: “Buccinasco non è sinonimo di male. Non basta essere calabresi e neppure portare un cognome compromesso per essere un poco di buono. È questa l’immagine che non condivido e che il libro, malgrado l’intento che si propone, rischia di dare della nostra città”.

“La recente pubblicazione del volume “Buccinasco: la ‘ndrangheta al nord”, scritto a quattro mani da Nando Dalla Chiesa e Martina Panzarasa, ripropone la nostra città all’attenzione del Paese.
Se questo vuole essere l’ammonimento a mai abbassare la guardia nei confronti della malavita in genere e di quella ‘ndranghetista/mafiosa in particolare, è assolutamente condivisibile. Se invece l’intento è quello di voler offrire al pubblico una fotografia della situazione attuale della città va intelligentemente respinto.

Sapevo dell’uscita della pubblicazione. Potevo immaginare il suo contenuto, non invece, in diverse sue parti l’insufficienza informativa, le deduzioni derivate, i giudizi conseguenti.
Lamento l’inesistenza di qualsiasi approfondimento con soggetti che questo territorio l’hanno vissuto, sperimentato, sofferto e lo vivono ancora. A parte i ringraziamenti ad un’ex consigliera comunale nella nota in premessa, nessuna intervista risulta essere stata effettuata con chi, anni addietro, ha provveduto ad accendere l’interruttore perché il fascio di luce potesse evidenziare nel tessuto cittadino la presenza ancora ingombrante di famiglie già note.

Soffermandoci al messaggio che può trasmettere il titolo, pare che nulla o quasi sia mutato e che la stessa opera della magistratura e delle forze dell’ordine abbia scarsamente inciso e che lo sforzo e l’insistenza alla diffusione della cultura della legalità e del ristabilimento delle regole, come presupposto indispensabile del nostro convivere civile, rischi di essere pressoché inutile.
Conosco personalmente ed apprezzo Nando Dalla Chiesa. Non credo, e mi rifiuto di pensare, che possa esserci stata la benché minima intenzione di offrire uno spaccato non corrispondente al bene della città e dei suoi cittadini. Tuttavia una maggiore attenzione avrebbe consentito di evitare informazioni non corrispondenti al vero e giudizi più che severi semplicemente perentori e senza appello.

Salvo l’immagine in copertina (non è Buccinasco), non ho nulla da eccepire per ciò che concerne la ricostruzione storica della Buccinasco delle cascine, del suo isolamento territoriale ai primordi della grande emigrazione tanto da essere con la sua “corea” un’appendice di Corsico, dello sviluppo urbano successivo, dell’arrivo e dello stabilirsi delle famiglie della ‘ndrangheta. Nulla anche sotto il profilo più meramente sociologico e culturale sull’affermarsi della logica dei clan
Potrei fare più appunti. Mi soffermo invece su due aspetti che indeboliscono, a mio avviso, la serietà del lavoro compiuto gettando il dubbio di pressapochismo ed esprimo una preoccupazione.
Parlando di Maurizio Carbonera, si legge a pag. 178 “Subisce, però, diversi atti di intimidazione (per due volte denuncia l’incendio dell’auto), che lo portano a dimettersi a metà del secondo mandato”.
Sarebbe bastato consultare il sito del Comune per accertarsi che mai c’è stato un secondo mandato, ma che, democraticamente, l’Amministrazione Carbonera, in carica dal 2002, è stata mandata a casa nelle elezioni amministrative del 2007.
Sempre a pag. 178 si evidenzia il vantato “diritto” di Loris Cereda nella sua veste istituzionale ad incontrare esponenti del clan Barbaro. Che Loris Cereda sia privo di opportuna prudenza e che abbia sbruffonamente esagerato nelle sue esternazioni a Telelombardia è un dato acquisito. Dedurre però da questo esilarante e goliardico comportamento una diretta connivenza con i clan, mi sembra francamente eccessivo ed un giudizio che volentieri lascio agli organi inquirenti che dispongono di competenze necessarie e di più sofisticati strumenti di indagine.

La preoccupazione è relativa all’immagine che di Buccinasco e dei suoi cittadini ne scaturisce. Dal mio osservatorio non posso che ripetere quanto detto nel saluto della città in occasione dell’ingresso del nuovo parroco. Mi permetto riportarlo:
“Don Maurizio, ben arrivato. Trova una città che fa fatica a scrollarsi di dosso quel vestito macchiato che la presenza malavitosa di gruppi organizzati è riuscita da tre decenni a farci assurgere al disonore delle cronache nazionali. Trova una città che non è esente da fenomeni corruttivi che hanno costretto Buccinasco alla vergogna e soggetta al controllo e all’intervento della magistratura causando la caduta di un’Amministrazione. Tutto ciò è vero e non possiamo nasconderlo a noi stessi. Tuttavia, Lei non trova una città rassegnata. Trova invece una città che ha voglia di riscatto. Trova una città laboriosa, seria, determinata ad uscirne con la fronte alta ed in piedi. Trova una città che desidera tornare alla tranquillità nei suoi rapporti e che non ha paura di guardare con fiducia e speranza al suo futuro. Trova una città ricca di reti solidali e di un virtuoso associazionismo che guarda oltre l’orizzonte”.
Questo è ciò che vedo. Buccinasco non è sinonimo di male. Non basta essere calabresi e neppure portare un cognome compromesso per essere un poco di buono. È questa l’immagine che non condivido e che il libro, malgrado l’intento che si propone, rischia di dare della nostra città”.

Giambattista Maiorano
Sindaco di Buccinasco

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ANCHE BUCCINASCO AL CONVEGNO DI AVVISO PUBBLICO

Al via questa mattina a Padova la festa nazionale della rete di enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie. Per il nostro Comune partecipa Rosa Palone, presidente del Consiglio comunale con delega alla legalità: “Esserci e il fare sono gli strumenti utili per creare legalità organizzata”.

Buccinasco (25 ottobre 2012) – “Legalità organizzata. Scuole, imprese, associazioni, enti locali in rete… Prevenire e contrastare le mafie al tempo di crisi”. Questo il titolo della quarta edizione della festa nazionale di Avviso Pubblico, rete di enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie, a cui ha aderito anche il Comune di Buccinasco nel mese di settembre, con voto unanime espresso dal Consiglio comunale.

L’Amministrazione non poteva quindi mancare all’appuntamento di Padova che per tre giorni diventa la capitale della legalità, in cui amministratori locali, studenti, mondo delle imprese, organizzazioni di categoria e sindacali, associazioni forze dell’ordine e della magistratura, si confronteranno su come prevenire e contrastare le mafie al tempo della crisi. È la giovane presidente del Consiglio comunale Rosa Palone a rappresentare il Comune. A lei il sindaco Giambattista Maiorano ha affidato la delega alla legalità: “Il problema non sono le mafie, il problema siamo noi: sono le parole pronunciate da don Luigi Ciotti questa mattina al secondo incontro della festa – dichiara da Padova la presidente del Consiglio comunale – parole significative che dobbiamo fare proprie tutti noi”.

“Partecipare ad occasioni importanti come questa – aggiunge – è un segno necessario di discontinuità rispetto al recente passato di Buccinasco. ‘Esserci’ e il ‘fare’ sono gli strumenti utili per creare ‘legalità organizzata’. E creare legalità organizzata è la priorità per l’Amministrazione comunale di Buccinasco”.

In mattinata oggi si è svolto un incontro con don Luigi Ciotti, presidente di Libera (“Cittadini si diventa. Come e perché educarci alla responsabilità”), mentre nel pomeriggio si parla di sport come pratica della legalità con Damiano Tommasi, Alex Zanardi e Rossano Galtarossa. L’ultimo appuntamento di oggi, in serata, vedrà tra gli ospiti il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Michele Prestipino ed Enzo Ciconte, storico della criminalità organizzata. Si rifletterà sul tema “Il contagio mafioso. Focus sulla ‘ndrangheta”.

Molti i temi caldi anche nella giornata di domani: dai “soldi sporchi” delle mafie che inquinano l’economia (se ne parla con Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia) al gioco d’azzardo come business sino alla memoria e all’impegno, per ricordare Pio La Torre, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, quattro uomini lasciati soli. Sabato 27 ottobre l’attenzione si concentra al mattino sugli “amministratori sotto tiro” e “buona politica e intimidazioni mafiose”. Nel pomeriggio invece si torna a parlare di ‘ndrangheta con Francesco Forgione, ex presidente della Commissione parlamentare antimafia. La manifestazione si chiude sabato sera con lo spettacolo teatrale di e con Giuliano Turone “La diritta via. La Costituzione e Dante Alighieri senza distinzione di razza né lingua”.

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

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GHERARDO COLOMBO A BUCCINASCO: “A SCUOLA PER ESSERE LIBERI”

“Vi piacciono le regole?” Un coro di no. “Cos’è la libertà?”. Silenzio iniziale. Poi qualcuno in sala mormora qualcosa e una ragazzina risponde “Poter scegliere”. “E chi può scegliere? Si può scegliere senza sapere?”

L’ex magistrato Gherardo Colombo martedì 16 ottobre ha incontrato gli alunni di elementari e medie, dialogando con loro su regole, libertà, legalità. Ad accoglierlo anche il sindaco Giambattista Maiorano, che ha ricordato agli studenti l’importanza della legalità come principio fondamentale della vita di ogni giorno: “Buccinasco siete voi – ha detto il sindaco ai ragazzi – voi potete riscattarla dal suo passato: se la legalità non diventa un’abitudine quotidiana saremo sempre oggetto di furberie e arroganza”.

Comunicato Stampa:

Gherardo Colombo a Buccinasco: “A scuola per essere liberi”

L’ex magistrato martedì 16 ottobre ha incontrato gli alunni di elementari e medie, dialogando con loro su regole, libertà, legalità. Ad accoglierlo anche il sindaco Giambattista Maiorano.

 

Buccinasco (18 ottobre 2012) – “Vi piacciono le regole?” Un coro di no. “Cos’è la libertà?”. Silenzio iniziale. Poi qualcuno in sala mormora qualcosa e una ragazzina risponde “Poter scegliere”. “E chi può scegliere? Si può scegliere senza sapere?”

L’ex magistrato Gherardo Colombo è tornato a Buccinasco, è tornato nelle scuole per incontrare i ragazzi, parlare con loro, stare in mezzo agli studenti instaurando un dialogo tra pari in modo da ragionare insieme su concetti importanti e mai scontati come libertà, rispetto delle regole, conoscenza, giustizia.  In mattinata, martedì 16 ottobre, ha prima parlato con gli alunni della scuola primaria di via Liguria, poi si è spostato alle medie di via Emilia. Ad accoglierlo insieme a ragazzi e insegnanti anche il sindaco Giambattista Maiorano che ha ricordato agli studenti l’importanza della legalità come principio fondamentale della vita di ogni giorno: “Buccinasco siete voi – ha detto il sindaco ai ragazzi – voi potete riscattarla dal suo passato: se la legalità non diventa un’abitudine quotidiana saremo sempre oggetto di furberie e arroganza”.

Gherardo Colombo, lo ha ricordato ai ragazzi anche il primo cittadino, è un testimone dell’ideale di giustizia come pilastro dell’esistenza. Magistrato per oltre 33 anni, da quando ha lasciato la sua professione si dedica a molte attività tra cui gli incontri con classi, scolaresche e associazioni per parlare di giustizia e della relazione tra regole e persone e di come questa relazione influisca sulla vita di tutti noi: “La giustizia non può funzionare – afferma Colombo – se i cittadini non hanno un buon rapporto con le regole. Potevo continuare a fare il magistrato per altri quattordici anni quando mi sono dimesso: ho deciso di smettere e dedicarmi alla riflessione sulle regole proprio perché la ritengo indispensabile per il funzionamento della giustizia”. Colombo incontra dai 40 mila ai 50 mila ragazzi ogni anno, a Buccinasco ha incontrato gli studenti più volte, sia delle elementari che delle medie, portandoli alla riflessione in un continuo dialogo di domande e risposte reciproche.

 

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

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BUCCINASCO ADERISCE AD AVVISO PUBBLICO

Buccinasco (21 settembre 2012)  – Con 16 voti a favore, nessun astenuto e nessun voto contrario (solo un consigliere assente), ieri sera il Consiglio comunale all’unanimità ha deciso di aderire ad “Avviso Pubblico”, la rete di Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie che attualmente conta in tutta Italia oltre duecento soci tra Comuni, Province e Regioni. Un passo importante che l’attuale maggioranza aveva già annunciato in campagna elettorale: “L’adesione ad Avviso Pubblico – spiega il sindaco Giambattista Maiorano – è per noi un atto indispensabile, perché la legalità è un aspetto valoriale di tutta la nostra azione di governo. Non possiamo dimenticare la storia di Buccinasco ma dobbiamo superarla: vorrei che il nostro comune tornasse ad essere normale e ad amare la legalità”.

In allegato il comunicato stampa

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

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BUCCINASCO PIU’: VERSO UNA SOLUZIONE A TUTELA DEI CITTADINI

Nel mese di ottobre è in programma un’assemblea pubblica per chiarire la strategia dell’Amministrazione per migliorare la qualità della vita del quartiere dopo anni di inadempienze e inchieste penali

 Buccinasco (18 luglio 2012) – Tutelare i cittadini di via Guido Rossa, questa è una delle priorità dell’Amministrazione comunale: dopo anni di inadempienze, sequestri, controlli, inchieste penali ancora in corso, il quartiere ha diritto di vivere nella “normalità” e occuparsi – come tutti i condomini privati di Buccinasco – della manutenzione dei propri spazi comuni, aiuole e piazza comprese.

La questione però non è semplice, inutile chiudere gli occhi e dimenticare la storia che negli ultimi anni ha caratterizzato l’area su cui pesa una gestione illecita dei rifiuti, ancora da chiarire del tutto.

Sono certi però alcuni fatti e da quelli il sindaco Giambattista Maiorano e il suo vice Rino Pruiti, assessore ai Lavori pubblici, hanno deciso di partire, come chiariranno in un’assemblea pubblica in programma ad ottobre.

I controlli di Arpa, Corpo forestale e Polizia provinciale che nel 2010 hanno portato al sequestro dell’area e al ritrovamento di rifiuti speciali. La mancanza di tutta la documentazione relativa alla rimozione del materiale dalle aiuole e al successivo riempimento, così come di un piano di bonifica mai presentato dalla proprietà (la società Finman Spa). La realizzazione impropria da parte di Finman di opere pubbliche che le spettavano. La disponibilità per il Comune di una fidejussione pari a 1 milione e 600 mila euro, da spendere per opere di urbanizzazione. E ovviamente la convenzione con il Comune sottoscritta da tutti i cittadini che hanno acquistato gli appartamenti del complesso residenziale.    

Il primo passo dell’Amministrazione – dovuto e giusto – è già compiuto: nei giorni scorsi, in via esclusivamente eccezionale ha provveduto ad effettuare un taglio del verde nel comparto e il vice sindaco Pruiti ha firmato un’ordinanza “con carattere immediato e d’urgenza” che impone alla Finman Spa di presentare tutta la documentazione mancante.

“Se la società non dovesse rispondere – spiega Pruiti – sarà la stessa Amministrazione ad intervenire a tutela dei cittadini”.

È stato già deciso di nominare, tramite bando, una società di consulenza ambientale per un’analisi precisa dei rifiuti e dei materiali presenti e predisponga un successivo piano operativo di smaltimento dei rifiuti. La speranza è che, almeno nella piazza, il materiale utilizzato per il riempimento del piano campagna risulti conforme alla legge. Poi si procederà alla sistemazione e al miglioramento della piazza.

“L’impegno dell’Amministrazione è massimo – conclude il sindaco Maiorano – stiamo cercando in tutti i modi di poter ripristinare la legalità in tutto il quartiere e di tutelare le cinquecento famiglie che vivono a Buccinasco Più, nonostante le poche risorse a disposizione, la gravità della situazione e la consapevolezza di non dover causare un danno alle casse comunali e agli altri cittadini”.

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

 

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COMUNICATO STAMPA RICORSO AL TAR CONTRO IL COMUNE DI BUCCINASCO PER L’ANNULLAMENTO DEL PIANO DI RECUPERO DI “BUCCINASCO CASTELLO

L’approvazione del Piano di Recupero di Buccinasco Castello, approvato dal Commissario Prefettizio il 5 marzo scorso, ha destato dubbi, perplessità e decisa contrarietà non solo nei proponenti le osservazioni presentate e tutte rigettate, ma anche in diversi soggetti politici del territorio oltre ad associazioni ambientaliste sia regionali che locali che negli stessi residenti il borgo rurale.

Per nulla comprensibile la fretta delle decisioni assunte sia per ragioni di metodo che di merito. A nessuno è stato concesso fare copie fotostatiche della documentazione disponibile in Comune per una più appropriata valutazione dei contenuti. Si è proceduto senza l’indispensabile parere di conformità del Parco Agricolo Sud Milano. La stessa certificazione di dismissione delle stalle risulta essere stata rilasciata con estremo ritardo rispetto alla presentazione del progetto. Non ci risulta essere stata prodotta la VAS.

Intanto l’approvazione del Piano, che comporta l’ABBATTIMENTO DELLE CASCINE E LA REALIZZAZIONE DI PALAZZINE per circa 500 nuovi abitanti, rischia, se attuata, di compromettere fortemente la naturale vocazione agricola del borgo facendo leva su un progetto celato sotto la definizione di “PIANO DI RECUPERO”.

Tutti i soggetti, citati in premessa, manifestando la loro assoluta contrarietà al progetto e ritenendo che in ogni caso il necessario ed urgente recupero del borgo non può non essere contestualizzato al  Piano di Governo del Territorio cui dovrà mettere mano la nuova Amministrazione che si insedierà dopo il voto amministrativo del 6 e 7 maggio prossimo, con l’ampia disponibilità di Legambiente regionale, hanno dato mandato ad un avvocato perché proceda alla presentazione al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) di apposito ricorso entro i termini prescrittivi di 60 giorni dalla data di approvazione della delibera commissariale.

Tutti i firmatari sono certi con l’occasione di rappresentare la stragrande maggioranza dei cittadini di Buccinasco favorevoli alla tutela ed alla valorizzazione del Parco Agricolo Sud Milano ed intenzionati a respingere qualsiasi tentazione di speculazione edilizia.

Legambiente  LombardiaAmici di BuccinascoCiceri Carlo Lucio Casali PrimoTurati Alessio –  Brazzeschi Bruno

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TRA RISPETTO DELLE REGOLE E LICENZE

di Giambattista Maiorano
Chi ben comincia è alla metà dell’opera. Indubbiamente vecchia la massima, ma sempre attuale nel senso che se adesso è male dopo sarà peggio.
Siamo a martedì mattino 3 aprile. Non è ancora chiusa la fase di presentazione delle liste che dai tabelloni elettorali, con gli spazi non ancora assegnati, già qualche faccia ti guarda dall’alto sorridente ed ammiccante ricordandoti che lui & lei ci sono, sono in campo. Le regole? Béh, ammesso che se ne dimostri l’esistenza, garantito che esistono davvero, valgono per gli altri. Solo gli altri sono dichiarabili abusivi, specialmente se gli altri dovessero appartenere alla famiglia dei “progressisti”. E così che ragionano i profeti delle regole.
Regole, le regole sono la base, sono essenziali, grida dalla sua Città Ideale il vate Luigi Saccavini: un tormentone, un mantra! Regole, sempre regole. Ha torto? Affatto! Ne è talmente convinto il nostro moderato doc che, di fronte a così sfacciata testimonianza, preferisce fare la scimmia: non parlo, non vedo, non sento! E bravo il nostro Luigi! Regole e licenze, che male c’è?

Sarà pur vero che Fiorello Cortiana, condottiero della “galassia”, è in buona compagnia. Insieme a lui, un po’ più distante, sorride sbarazzina con sua folta capigliatura il novello cireneo: Serena Cortinovi.
Ma, oltre all’impazienza dell’attacchinaggio e alla comune radice COR dei nostri avversari, c’è qualcos’altro che accomuna la galassia dei moderati al nostrano PDL? Raschiando sotto le apparenze, si direbbe proprio di sì. Che c’azzeccano con Buccinasco i due candidati sindaco? Già, che c’azzeccano? Nulla! Proprio nulla! Arrivano entrambi da Milano. Evidentemente a Buccinasco tanto i berlusconiani quanto quelli della galassia dei moderati non avevano di meglio: nessun candidato presentabile!
Ecco allora uscire dal cilindro l’affidamento a maghi esterni in cerca di miracolose resurrezioni nel disperato tentativo di recuperare una verginità e una stima comunque impossibili.
Comprensibile per un PDL allo sbando che, incurante del semplice buon gusto, si presenta in bella mostra con gli stessi autori di fatti e misfatti degli ultimi anni che hanno accompagnato le disavventure prima di Lanati poi di Loris Cereda portandolo dai fasti degli altari al buio della cella.
Fossi Cortinovi avrei qualche incubo, mi porrei qualche interrogativo, osserverei bene la palla di vetro per accertarmi quale futuro posso aspettarmi da tale compagnia. Da “serena”, diverrei subito preoccupata e mi gratterei la testa prima di sostenere quel programma che ha segnato i punti più bassi e contraddittori della passata legislatura. Solo brevi accenni. Parlare di sicurezza sapendo di avere eliminato il pattugliamento notturno aprile/ottobre e creato la figura del doppio comandante della polizia locale è coerente con quanto si scrive? Che fegato! Garantire: “non metteremo nuove tasse”. Lo disse anche Berlusconi, Tremonti, Bossi: abbiamo visto come è finita!
Ci si può anche immolare per la causa, però … Però c’è la via di scampo. L’ultima frasetta confessa e rende tutti edotti: “Queste alcune delle promesse di cui vi renderemo conto ….” PROMESSE, sì, capito bene! Marinai in attività permanente! Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio!

Più imbarazzante il discorso per i campioni della galassia moderata. Giurano che tra loro non ci sono politici di professione. Tutti nuovi di pacca. C’è il maresciallo, l’imprenditore, l’artigiano, c’è il neofita. Niente a che vedere con gli uomini e le donne al servizio dei partiti, persone da scansare, tutte affette da AIDS conclamata. Tutti dichiaratamente antipartito. Gratta, gratta chi ti trovi? Chi di partiti ne ha avuti troppi, e ogni volta si è ritrovato sulla strada di Damasco. Convertito? No, semplicemente desideroso di occupare spazi!
Che dire poi di vecchie facce già impegnate con l’antica Lista Lanati e di quei socialisti di altri tempi alla ricerca del nuovo Eden? E che pensare di quegli imprenditori e immobiliaristi ai posti d’onore nella cena di gala della galassia in via Fermi sempre pronti a esaltare il principio della mobilità politica pur di restare a galla e contare qualcosa? Più che una galassia, mi sembra un concentrato di spezie mal combinate al servizio di interessi particolari: quelli di lor signori!
In testa a tutti Cortiana: Lotta Continua, Verdi, Ulivo e adesso … moderato anche lui.
Fidarsi? Se il buon giorno si vede dal mattino, la sera sarà buio. Sarà vero ed è vero che i partiti, compresi quelli che sostengono la mia candidatura, devono mettersi in discussione e rinnovarsi profondamente, ma non si rinnova qualcosa che non c’è e che storicamente a Buccinasco ha dato cattiva prova di sé annunciando che la coerenza non è più una virtù.

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