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pgt_Buccinasco2013Ieri sera il Consiglio comunale ha approvato lo strumento urbanistico che traccia il disegno della nuova Buccinasco per i prossimi cinque anni, secondo il principio del non consumo di suolo, della tutela ambientale e della riqualificazione urbana. Il sindaco: “Un progetto condiviso che darà un nuovo volto a Buccinasco”

Buccinasco (12 luglio 2013) – Un applauso liberatorio del Consiglio comunale ha segnato la fine di una serata storica per Buccinasco, l’approvazione del Piano di governo del territorio che la città attende dal 2005: “Buccinasco può finalmente disporre di uno strumento urbanistico – ha detto il sindaco e assessore all’Urbanistica Giambattista Maiorano al termine della seduta – che ha mantenuto saldi alcuni principi fondamentali, come la tutela ambientale, il non consumo di suolo, la riqualificazione urbana e il contenimento delle volumetrie, oltre alla volontà di creare nuovi spazi di socializzazione per la nostra città. Mi pare che l’impianto sia stato condiviso, ringrazio tutti per il contributo”.

La seduta di ieri è iniziata attorno alle 17 e si è conclusa alle 23.30 dopo la votazione di 51 osservazioni presentate da cittadini, enti, operatori e controdeduzioni dell’Amministrazione, oltre ai pareri del Parco Sud, della Provincia di Milano e della Regione Lombardia. Numerose le votazioni all’unanimità, pochi i voti contrari da parte dell’opposizione, con alcuni componenti che per talune osservazioni hanno scelto invece l’astensione. Attorno alle 23.30 il voto conclusivo: il PGT è stato approvato con 10 voti favorevoli (tutta la maggioranza), due contrari e due astenuti.

“Il percorso è iniziato ad agosto 2012 – ricorda il sindaco – e ha portato all’adozione del Piano a fine gennaio, grazie all’ottimo lavoro dell’ufficio tecnico, la collaborazione del Pim e il contributo della Commissione ambiente e territorio: sono fiero del risultato, è tempo che Buccinasco abbia uno strumento urbanistico che realizzi il progetto di una città dove attenzione all’ambiente, urbanistica sostenibile e sociale, alti standard qualitativi siano punti fermi e irrinunciabili”.

Il lavoro non è partito da zero, l’Amministrazione ha fatto tesoro delle precedenti esperienze, in particolare la declinazione del principio di non consumo di suolo, scegliendo quindi di non autorizzare nuove costruzioni ma di riqualificare zone già urbanizzate ma ormai abbandonate e degradate. Tre i poli maggiormente interessati: l’area in prossimità alle funzioni amministrative del municipio, occupata in precedenza dalla ex Cabel poi Triveneta Cavi, l’area posta tra via Resistenza e piazza San Biagio e l’area di via Friuli in prossimità della via Manzoni, minore per dimensione.

Rispetto ai tentativi passati, inoltre, sono stati ridotti gli indici volumetrici (nelle aree di trasformazione è applicato un indici di edificabilità di 1,5 metri cubi su metro quadro): il Consiglio ha respinto le osservazioni degli operatori che chiedevano l’aumento delle volumetrie. La premialità consentita dalla legge regionale 12, fino ad un massimo del 15%, verrà riconosciuta all’interno dei piani attuativi anche in funzione dell’interesse pubblico. Va ricordato infatti che all’edilizia privata infatti si affiancano quella convenzionata e le iniziative di social housing.  Per la tutela ambientale sono fondamentali i due corridoi ecologici a protezione e valorizzazione delle peculiarità del nostro territorio e il recupero della vocazione agricola dei borghi.

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

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