Diamo a Buccinasco un’amministrazione finalmente efficiente e trasparente, capace di ascoltare.

adozione_pgtIeri sera il Consiglio comunale ha votato per l’adozione del nuovo Piano di Governo del Territorio con 11 voti a favore, due astenuti e tre contrari. Un traguardo importante per l’Amministrazione Maiorano che in pochi mesi e quasi esclusivamente con le risorse interne ha lavorato per la realizzazione del nuovo strumento urbanistico che disegna il futuro della città per i prossimi anni.

Buccinasco (1 febbraio 2013) – Il principio del non consumo di suolo, il contenimento delle volumetrie, il recupero della vocazione agricola dei borghi rurali, la conservazione degli standard di verde, il rilancio e la valorizzazione delle caratteristiche ambientali di Buccinasco nel più ampio quadro della futura Città Metropolitana, la creazione di un centro cittadino.

Questi i punti fondamentali del nuovo Piano di Governo del Territorio, adottato ieri sera dal Consiglio comunale con 11 voti a favore due astenuti e tre contrari.

Un traguardo importante per l’Amministrazione Maiorano che in pochi mesi e quasi esclusivamente con le risorse interne ha lavorato per la realizzazione del nuovo strumento urbanistico che disegna il futuro della città per i prossimi anni. Un grande progetto sociale che coniuga l’attenzione all’ambiente, l’urbanistica sostenibile e un alto standard qualitativo.

Con la precisa volontà di creare le condizioni per la permanenza o l’arrivo di giovani coppie e fasce di popolazione meno fortunate, oltre alla realizzazione poli culturali e multifunzionali per rispondere al bisogno di socialità della città.

“Non siamo partiti da zero – ha sottolineato il sindaco Giambattista Maiorano – e abbiamo fatto tesoro delle precedenti esperienze, in particolare è rimasta comune la declinazione del principio di non consumo di suolo, che significa operare là dove la condizione urbanizzata si presenta spesso abbandonata e spesso degradata con elementi e funzioni oggi non più compatibili con il tessuto residenziale. Zone quindi normalmente occupate da vecchi opifici, alcuni per altro con presenza di parti di amianto, che esigono necessari interventi di bonifica, di riqualificazione e di trasformazioni”. Tre i poli maggiormente interessati: l’area in prossimità alle funzioni amministrative del municipio, occupata in precedenza dalla ex Cabel poi Triveneta Cavi, l’area posta tra via Resistenza e piazza San Biagio e l’area di via Friuli in prossimità della via Manzoni, di minore per dimensione.

“Rispetto al passato però – precisa il sindaco – vengono ridotti gli indici volumetrici e non è stata abbandonata l’idea di affiancare all’edilizia privata una consistente percentuale di edilizia convenzionata e di iniziative di social housing”.

Non saranno toccate le aree verdi di proprietà comunali e ne saranno acquisite di nuove come il laghetto di via Lario e la zona del fontanile Battiloca da offrire al Parco Sud per una loro tutela.

Vengono confermati inoltre i due corridoi ecologici a protezione e valorizzazione delle peculiarità del nostro territorio e per uno sviluppo che obbedisca ai canoni della sostenibilità dal punto di vista sociale ed ambientale.

“Tutto il disegno è mirato ad inserirsi in modo armonico nella logica di equilibrio della città metropolitana, – conclude il sindaco – Buccinasco, a differenza di alcuni comuni contermini, ha la fortuna di disporre di un patrimonio non urbanizzato per metà del suo territorio dove natura ed ambiente formano un unicum a ridosso della grande città”.

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

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