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Buccinasco (6 novembre 2012) – Nel primo pomeriggio di oggi si è verificato un incidente nella scuola primaria Mascherpa: mentre due bambine di dieci anni si trovavano in bagno, la parte superiore di un calorifero (un radiatore tubolare verticale dal quale si è staccato uno dei ganci nella parte superiore) è scivolato sulle bambine, che sono poi state subito portate all’ospedale San Paolo di Milano per i controlli del caso. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia locale e i colleghi dell’Ufficio tecnico che hanno fatto un sopralluogo anche in tutto il resto della struttura verificando che tutti gli altri caloriferi fossero in sicurezza. Del resto da parte della scuola non è arrivata alcuna segnalazionedi problemi e la scorsa estate la stessa struttura è stata oggetto di manutenzione straordinaria da parte del Comune.

Proprio in questi minuti il sindaco Giambattista Maiorano si trova all’ospedale San Paolo: “Sono con le bambine in ospedale e per fortuna ho verificato che non hanno nulla di grave come mi ha confermato la pediatra – spiega il sindaco – solo una delle due ha una piccola escoriazione sulla fronte, per il resto sono ancora spaventate ma credo che già domani rientreranno a scuola“.

Ancora non si conosce esattamente la dinamica dell’incidente, il sindaco attende la relazione dell’Ufficio tecnico e della Polizia locale per poi decidere come intervenire: “Le nostre scuole non presentano problemi strutturali – assicura comunque Maiorano – e proprio la Mascherpa in estate è stata oggetto di manutenzione”.

“La Giunta per il 2013 ha deliberato di prevedere a bilancio il massimo della spesa possibile per la sicurezza e la manutenzione delle scuole”, aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici Rino Pruiti.

Commenti su: "INCIDENTE NELLA SCUOLA DI VIA MASCHERPA" (1)

  1. barbara massa ha detto:

    Ecco, oggi è successo. Un calorifero si è staccato dal muro del bagno della Scuola Elementare di mio figlio, ed ha ferito due bambine di 10 anni. Le bambine, fortunatamente, non sono gravi. Sarebbe potuta andare molto peggio.
    Le scuole, nel Comune di Buccinasco, non sono in cattive condizioni. Ovvero, non lo sono rispetto allo standard Nazionale e l’Amministrazione attuale, come quelle passate, dimostra di avere un occhio di riguardo nei confronti della Scuola tutta. E di questo bisogna darne atto. Eppure, questo calorifero che crolla, in qualche modo rappresenta l’emblema di quella che è diventata, nel corso di questi ultimi anni, la Scuola Pubblica in Italia: un’Istituzione che cade a pezzi.
    Leonardo, quarta elementare, è il mio terzo figlio che frequenta la Scuola Primaria. Il primo, Giovanni, ora ha 16 anni e fa terza liceo. La Scuola Primaria che ha frequentato Giovanni non è la stessa che oggi frequenta Leonardo e la differenza, evidente, non sta solo nei caloriferi attaccati al muro.
    Ma non è tutto. La famiglia in cui ha vissuto Giovanni non è la stessa in cui sta vivendo Leonardo. Stessi genitori, stessa città eppure molto è cambiato. Moltissimo . Scuola e famiglia sono entrati in crisi, insieme. Le risorse tagliate drasticamente ad entrambe. Il ruolo, all’interno della società, declassato, per entrambe.
    Chi dieci anni fa poteva permettersi di seguire i propri figli stando a casa o magari facendo un part time , oggi, quando gli va bene, si arrabatta per lavorare il più possibile, in condizioni di diritto sempre più scadenti ,a testa bassa e spesso dovendo amaramente constatare che non è sufficiente . A Scuola, se una volta ci si poteva permettere di dividere i ragazzi in gruppi , seguirli con tempi più dilatati e fisiologici all’apprendimento, fare laboratori, progetti e sperimentazioni, dare sostegno alle disabilità, favorire l’integrazione degli stranieri, oggi non è rimasto più nulla ed è già un lusso riuscire ad ottenere di fare tutte le materie curricolari o avere almeno la stessa maestra per 5 anni consecutivi.
    La scuola cortocircuita e la famiglia pure.
    La Scuola chiede aiuto alle famiglie e le famigli alla Scuola e spesso inevitabilmente si arriva alla scontro.
    Ecco, quello che detesto di più della crisi che colpisce i due comparti più importanti e vitali alla crescita sana e democratica di un paese, è proprio l’induzione a questo scontro. Io lo sento e lo vivo con grandissimo disagio, ogni giorno, e nell’inadeguatezza della Scuola riconosco la mia inadeguatezza di genitore, e nella mia inadeguatezza di genitore la Scuola riconosce la propria inadeguatezza di Istiuzione.
    Per questo, ancora una volta, vorrei che i genitori e gli insegnanti, gli amministratori locali e l’istituzione scolastica tutta leggesse e analizzasse questo incidente con uno sguardo più ampio. Perché se Scuola e famiglia cadono a pezzi sotto ai caloriferi ci finiscono i bambini.
    Barbara M.

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