Diamo a Buccinasco un’amministrazione finalmente efficiente e trasparente, capace di ascoltare.

MAIORANO Giambattista, SINDACO

Urbanistica/Edilizia Privata – Istruzione/Cultura – Affari Generali – Educazione alla Legalità

 

PRUITI Rino Carmelo, VICE SINDACO

Lavori Pubblici – Mobilità/Trasporti – Commercio – Attività Produttive – Innovazioni Tecnologiche

BALDASSARRE Ottavio, ASSESSORE

Bilancio – Tributi – Patrimonio – Personale/Organizzazione – Polizia Locale/Protezione Civile

DE CLARIO Clara, ASSESSORE

Servizi alla Persona – Casa – Integrazione – Pari Opportunità – Politiche Giovanili

CICCARELLI Mario, ASSESSORE

Sport e Tempo Libero – Associazionismo/Volontariato – Servizi Demografici – URP

VENTURINI Samuele, ASSESSORE

Ecologia – Tutela Ambientale – Parco Sud

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Commenti su: "LA COMPOSIZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE DI BUCCINASCO" (27)

  1. Paolo ha detto:

    Belli tutti… ma sono particolamente felice per Samuele! Un ragazzo giovane che da anni lavora silenziosamente per Buccinasco! Bravo Maiorano

  2. Rina Rapanelli ha detto:

    Ancora una volta vedo poco rappresentata la “classe ” femminile! E la legge? E le promesse elettorali?Spero che Maiorano rimedi quanto prima; una giunta che non rispetti la legge delle pari opportunità non può neppure partire! Sbaglio o Maiorano ha tenuto per sè ” l’educazione alla legalità”? Cominci a concretizzarla.

  3. Teresa ha detto:

    D’accordissimo con Rina. E le donne? Le Pari Opportunità non possono essere solo uno slogan buono per la campagna elettorale. Una sola Assessora e ai soliti servizi di cura, si vede che per Maiorano le donne non sanno occuparsi d’altro.
    Ci aspettiamo ricorsi.
    Se il buon giorno si vede dal mattino…

  4. Rosa Palone ha detto:

    Un sincero augurio di Buon Lavoro a tutti !

  5. Raffaella ha detto:

    D’ accordissimo con Rina e Teresa…non aggiungo altro!

  6. Paolo ha detto:

    Chissà com’è ma quando sento parlare di quote rosa per legge mi viene sempre una certa irritazione… Forse ho troppo rispetto per come le donne sono capaci di gestire il lavoro e molto spesso contemporaneamente quasi da sole la famiglia e magari altri interessi personali o sociali; forse sarà perchè ho lavorato con manager e top manager d’azienda quasi sempre donne (e veramente in gamba) ma quando sento che la rappresenza femminile deve essere normata per legge (e non per competenze) provo un certo senso di fastidio, che dovrebbe correre anche sulla schiena delle donne!!

    Per la sig.ra Rapanelli: per quanto ne so lei è un’importante esponente dell’idv, quindi sicuramente potrete suggerire un nome femminile alternativo a quello maschile che attualmente è presente in giunta per l’idv.

  7. Rosa Palone ha detto:

    Concordo con Paolo sulle quote rosa, il sistema non deve essere di genere ma meritocratico.

  8. Teresa ha detto:

    Paolo, la rappresentanza femminile e’ tutelata dalla legge perché gli uomini non fanno passi indietro e quando sentono parlare di quote rosa gli “viene una certa irritazione”. Appunto, bella espressione maschilista, a maggior ragione dopo un discorsetto infarcito di pseudoapprezzamenti per le donne che lavorano (meglio se manager o top manager) e contemporaneamente gestiscono “quasi da sole la famiglia e magari altri interessi personali o sociali”. Che brave le donne! Purché stiano al loro posto e non pretendano posti di rappresentanza.
    Cosa vuoi dire implicitamente? Che a Buccinasco non ci sono donne competenti?
    Vi accorgete o no che perdete credibilità, soprattutto dopo esservi riempiti la bocca di discorsi sulle pari opportunità? La diversità in politica va praticata non predicata.
    Non ho poi capito l’ultima ossevazione. Gli assessori non li ha scelti il sindaco come la legge prevede? Manuale Cencelli?

  9. Raffaella ha detto:

    Capisco l’irritazione Paolo, …soprattutto perché non è qualcosa che ti discrimina! Del resto lo stesso movimento delle donne negli anni ’70, pensando che la rappresentanza politica femminile sarebbe avvenuta in modo “naturale” , scelse di non volere “le quote rosa” (brutto modo di definire la parità di genere). A distanza di tanti anni non si può dire che sia stata una scelta lungimirante! L’Italia è il fanalino di coda non solo in Europa, persino dietro a molti Paesi africani. Allora alle donne ormai appare chiaro: si rispettino dei principi giuridici… le donne competenti e pronte ci sono, solo a volerle vedere e valorizzare!

  10. Rina Rapanelli ha detto:

    Quando chi sceglie i componenti la giunta ha come obiettivo il rispetto della legge, impone un nominativo maschile o femminile. “voglio, fortissimamente voglio!” Tanto per tornare alla campagna elettorale si era detto inoltre “una squadra capace, senza farsi imporre nominativi dalla solita logica riparzionistica” A ciascuno ogni commento.
    Grazie Teresa. A Paolo dico: “non viene rispettato il 50% neppure se c’è la legge, figuriamoci se non ci fosse stata!

  11. Paolo ha detto:

    Teresa, ti sei fatta un film: quello che è il mio pensiero è scritto ed è li, il resto è tua libera e fantasiosa interpretazione!
    Raffaella, il problema che poni tu secondo me è più ampio: “il welfare per le famiglie” (famiglie sposate, conviventi, “mamma/papà e bambino”) e mi trovi d’accordo che l’Italia è carente in questo.

  12. Teresa ha detto:

    Cara Rosa Palone, il “criterio deve essere meritocratico”. Ok, e’ per questo che sei fuori?

  13. Teresa ha detto:

    Caro Paolo, nessun film. Tue affermazioni che ho citato virgolettandole, parole tue…Abbi almeno il coraggio di farci i conti, mi sono limitata a decodificare quello che hai detto. Inoltre il punto non cambia: la giunta Maiorano e’ squilibrata dal punto di vista della rappresentanza di genere. Questo e’ un fatto, il resto sono chiacchiere.

  14. Raffaella ha detto:

    Paolo, io parlavo proprio di rappresentanza politica delle donne, non di generico “welfare”…anche se le cose sono collegate. La società è fatta di uomini e di donne (tra l’altro numericamente più donne che uomini), e allora perché nei ruoli decisionali della politica le donne non ci sono? Troppo facile parlare di meritocrazia! Ovvio che ci voglia la competenza a ricoprire un certo ruolo…questo vale per il lavoro come per la politica, ma vogliamo quindi dire che donne che meritano di ricoprire la carica di assessore a Buccinasco non ce ne sono? Non sarà invece che prevalgono vecchi vizi e logiche di spartizione che, guarda caso, “sacrificano” il principio della parità di genere? E poi le donne sono abituate a darsi un gran da fare nella vita quotidiana come nelle campagne elettorali, senza nulla pretendere dopo, abbiamo sempre paura di imporre la nostra presenza, non vogliamo portar via il posto a nessuno… e allora continuiamo così, fanalino di coda nell’Europa e nel mondo (dietro Ruanda, Burundi, Nepal, Mozambico….e l’elenco è troppo lungo…). Per fortuna ci sono alcune “oasi”, come la giunta di Pisapia a Milano e, ora, di Doria a Genova, o anche nella vicina Corsico. Noi siamo a Buccinasco però…

  15. Paolo ha detto:

    Cara Teresa, ripeto, perchè forse l’abitudine alla vecchia politica ti ha insegnato a discutere piegando il significato delle frasi per far tornare un tuo ragionamento.
    Quello che ho scritto è li. Tu riporti “stralci” delle mie affermazioni e ne dai libere e fantasiose interpretazioni.
    Quindi il mio pensiero rimane e non ho problemi a riconfermare quanto ho scritto.
    Venendo a Buccinasco, credo che ai Buccinaschesi interessi che ci siano in Giunta e Consiglio persone oneste e competenti (al di la del sesso), che possano gestire l’amministrazione e tracciare la strada per il futuro di Buccinasco.

    Questo è un fatto, il resto sono chiacchere da addetti ai lavori!

  16. Teresa ha detto:

    Il discorso sulla competenza poi non regge se, per esempio, Maiorano tiene per se’ le deleghe su istruzione e cultura, Pruiti sui lavori pubblici. Che competenze hanno? Nelle liste c’erano persone che per professione sono molto più competenti di loro su questi argomenti. La verità e’ che si e’ usata la solita logica partitica di spartizione dei posti sulla base del “peso” politico di ognuno. Va bene, lo si dica, ma per favore non si facciano discorsi strumentali.

  17. Paolo ha detto:

    Teresa… cosa ti ha fatto Maiorano e la coalizione di centrosinistra? Io leggo astio personale, più che valutazioni serene in seguito al lavoro di giunta e consiglio.
    Il tuo mi sembra un discorso da “addetta ai lavori delusa” più che di un cittadino che valuta cose concrete fatte e non fatte dall’amministrazione.

  18. Walter ha detto:

    Le donne hanno in mano la maggior parte della scuola italiana, sono più del 70% degli insegnanti, e si vede come funziona tutto bene.
    Propongo le quote azzurre per legge nella scuola! Da ora in poi, nei prossimo concorsi di abilitazione scolastica si dà l’abilitazione solo ai maschi fino al raggiungimento della parità: 50% insegnanti maschi, 50% insegnanti femmine.
    Fuori le chiocce dalla scuola!

    • Raffaella ha detto:

      Non mi risulta che ci siano discriminazioni in base al genere nei concorsi per diventare insegnanti! La partecipazione è anonima!
      Sarà che le donne si presentano in numero maggiore o che sono più brave nel superare gli esami? Fatevi avanti, aspiranti insegnanti così, più che “fuori le chiocce” potranno “entrare i galli”! Aldilà della facile ironia, comunque, penso che anche nella scuola farebbe solo bene avere una presenza più equilibrata di donne e di uomini…e questo a qualsiasi livello: dal nido all’Università!

  19. Teresa ha detto:

    Paolo, poiché non hai argomenti, perci mi trasformi in addetta ai lavori delusa. Non mi conosci, NON sono un’addetta ai lavori, faccio altro e mi interessa continuare a fare altro. Sono certamente delusa da chi non mantiene le promesse fatte in campagna elettorale. Con questo chiudo, perché non amo confrontarmi con chi ha atteggiamenti pregiudiziali e attribuisce retropensieri, meglio se poco nobili e interessati, a chi esercita liberamente il diritto di critica. A ognuno il suo stile. Io mi tengo il mio.

    • Raffaella ha detto:

      Tutta la mia femminile e indignata solidarietà a Teresa…preferisco il tuo stile a quello di Paolo!

      • Paolo ha detto:

        Per fortuna, non si piace a tutti. Grazie Raffaella, mi hai fatto un complimento rimarcando la differenza di stile.

  20. Paolo ha detto:

    Teresa, devo dire che sono un pò imbarazzato. perchè non so come rispondere a chi prima interpreta i miei pensieri (e quelli di Maiorano sulle scelte della giunta senza che nemmeno questa abbia iniziato a lavorare) con fantasia attribuendone retropensieri (rileggi i tuoi commenti) e poi dice testualmente: “non amo confrontarmi con chi ha atteggiamenti pregiudiziali e attribuisce retropensieri”. a ognuno il suo stile e la sua coerenza.

    Finalmente ora possiamo parlare di Buccinasco.

  21. Rosa Palone ha detto:

    I dirigenti scolasti però, spesso, sono maschi ! 🙂

  22. Voglio anche la parità in base al gruppo sanguigno
    Perché un criterio genetico come il sesso deve essere degno di nota, a non deve essere invece noto quanti Assessori siano del gruppo sanguigno A, B, AB o zero?

    Che si sia qualche cosa sotto?
    Che tutti i candidati con gruppo sanguigno B ed AB si siano alleati per escludere i candidati con gruppo A e zero?

    Voglio un confronto tra la frequenza dei vari gruppi sanguigni a Buccinasco e quella tra gli assessori.

    Altrimenti non sarò soddisfatto.

    Basta con le scelte in base al merito ed alla capacità!
    Che ora gli Assessori siano scelti solo dopo una analisi del sangue!

    (Sembra ridicolo, ma il discorso è esattamente sovrapponibile a quello di chi vorrebbe gli Assessori scelti in base ai cromosomi sessuali o ad altre caratteristiche genetiche, che niente a che fare hanno con la capacità!)

    Franco Gatti

    • Raffaella ha detto:

      La tua provocazione non è ridicola…è pietosa! Mi sa che hai bisogno di un riassunto degli ultimi cento anni di “questione femminile”…certo, qui a sinistra (lo sai che siamo a sinistra, vero?) non me l’aspettavo!

      • Gentile Raffaella
        Grazie se mi farai un riassunto.

        Io da solo non riesco a capire perché per il sesso femminile non dovrebbe valere il principio della capacità e dovrebbe avere dei privilegi.
        Anzi, troverei i privilegi anticostituzionali.

        Forse ricorderai l’articolo 3 della Costituzione Italiana.

        Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

        È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

        Quindi, voler assegnare OBBLIGATORIAMENTE dei posti in giunta a donne in quanto donne, o a uomini in quanto uomini, oltre a violare gli equivalenti diritti di coloro che non si ritengono , o non sono geneticamente, né uomini né donne, sarebbe (a mio parere) anticostituzionale.
        Non ci sono ostacoli economici o sociali diversi per le donne e per gli uomini: per entrambi vuol dire rinunciare allo stipendio che guadagnano nel loro lavoro, chiedere una aspettativa, oppure licenziarsi, e dedicare 5 anni di vita alla amministrazione pubblica ed al servizio degli altri.
        Ben diverso da quanto accadeva fino a qualche anno fa, quando agli uomini (e solo agli uomini) era imposto di dedicare al servizio della Patria il periodo del servizio militare, mentre le coetanee donne potevano cominciare con 2 anni di anticipo la carriera.
        Oppure al fatto che in alcuni settori lavorativi le donne (e solo le donne, indipendentemente dai loro carichi familiari o dal numero di figli partoriti) vanno in pensione prima degli uomini, e con una pensione non ridotta in proporzione alla loro maggiore speranza di vita.
        Due privilegi che sono per fortuna terminati.

        Sul fatto di essere a sinistra, boh, non so proprio risponderti: cosa intendi dire?
        Non vorrei che l’essere di sinistra fosse come essere del nord…, c’è sempre qualcuno più a sinistra o più a Nord…

        Io non credo di potermi definire “di sinistra”, almeno fino a che non mi aiuterai a capire “a sinistra di cosa”.

        Leggero volentieri le tue spiegazioni.
        Grazie
        Franco

        P.S.come vedi io mi firmo con nome e cognome. Puoi identificarmi facilmente.
        Io invece non so con quale “Raffaella” sto parlando. Non cambierebbe nulla nella validità dei tuoi ragionamenti,ma mi permetterebbe forse di associare un viso ad un nome…

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