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Archivio per 10 Mag 2012

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CORTIANA SCRIVE AI CANDIDATI. MAIORANO RISPONDE

Nella giornata di ieri Fiorello Cortiana ha scritto una lettera aperta ai Candidati Sindaco al ballottaggio (Clicca QUI).

Ecco la risposta di Ganni Maiorano.

Caro Fiorello, permettimi due considerazioni preliminari in risposta alla tua.

 Cittadini – Nella mia concezione non esistono cittadini di serie A (consensi alle civiche) e di serie B (consensi ai partiti). Sono tutti cittadini con pari diritti e pari doveri e con assoluta pari dignità. Coloro che hanno ritenuto di esercitare il loro diritto/dovere di voto, ovunque abbiano indirizzata la loro preferenza, sono tutti indistintamente soggetti pensanti, tutti quanti, e non è vero che alcuni sono malati di bandiere e di “ideologie”. Ogni opinione è rispettabile se esercitata nei modi democraticamente previsti e costituzionalmente garantiti. Ritengo che tutti coloro che hanno votato lo abbiano fatto per il “bene comune” che non è esclusiva di una parte. Conservo una concezione alta di questo valore e la mia cultura di provenienza, il mio personale impegno di vita e di scelta civile lo stanno lì a testimoniare in maniera inequivocabile. Il pluralismo non è conciliabile con il pensiero unico fosse anche quello “liberale”.

Rappresentanza – Ciascuno di noi è spesso portato a fare il portavoce di chi non si esprime. Ciò induce equivoci e genera presunzioni di rappresentanza. Quale il criterio per stabilire chi tra me e te meglio potrebbe rappresentare quanti hanno preferito rifugiarsi nell’astensionismo, inserito nell’urna scheda bianca o una scheda risultata annullata? Come valutare l’astensionismo? Due possono essere le valutazioni realistiche, io credo entrambe valide.

Una nostra presa di responsabilità. Per tutti costoro l’offerta politica, compresa quella delle liste civiche, non è stata convincente. I partiti certo che DEVONO ripensarsi, trovare una strada più consona e tornare a capacità di proposte e a scelte chiare. Ho espresso le mie preoccupazioni in merito subito dopo la chiusura dei seggi. Spero non ti sia sfuggito, e che tu possa averle lette e condivise. Non mi sento responsabile solo verso il mio elettorato. Devo rispondere a tutta la cittadinanza.

Una loro presa di responsabilità. I numeri ci dicono che, ammesso e non concesso che la tua fosse una proposta nuova, sarebbe bastato ben poco, un piccolo sforzo, una piccola presa di responsabilità personale, per consentire alla tua proposta, a quella che tu valuti come un’importante novità, di proseguire una interassante avventura. Gli assenti, per me, hanno sempre e comunque torto.

Il futuro di Buccinasco – Riguardo al futuro di Buccinasco e alle importanti domande “programmatiche che poni” non possono certo essere le poche righe che seguono a garantire una risposta adeguata, ma soprattutto una risposta credibile. Avrebbero il sapore disgustoso della presa di posizione dell’ultima ora, inevitabilmente un blandire opportunistico e strumentale. Che ciò di cui parli ci sta molto a cuore lo testimoniano invece atti e documenti redatti in tempi non sospetti e pubblicati a partire dal settembre 2011. Sulla revisione dello Statuto comunale, a settembre, abbiamo perfino pubblicato un documento elaborato e  condiviso con alcuni di quelli che ti hanno sostenuto. È la storia personale e/o collettiva che può testimoniare e dare credibilità

È vero, ci sono molte ricchezze a Buccinasco. Le risorse umane, per quanto mi riguarda, non sono “tra”, ma sono la prima. Tu la chiami intelligenza sociale. Sono d’accordo. Ci siamo trovati d’accordo anche nei confronti avuti e non ho alcuna difficoltà a riconoscere analoghe sensibilità.

Entrambi abbiamo sostenuto la necessità di recuperare e ricostruire una “rete sociale”, una comunità, con le espressioni del ricco mondo associativo e di stabilire con esso un proficuo rapporto nella consapevolezza del ruolo promozionale dell’Amministrazione, lasciando a esso l’organizzazione della modalità organizzativa più efficace e garantendo però le opportune verifiche. Si attua così a me pare quel principio di sussidiarietà che riconosce l’autonoma capacità dei cittadini nell’autorganizzazione oggi più indispensabile che mai. Neppure il più incallito “statalista” pensa oggi che tutto è generato, cresciuto e sviluppato sotto l’egida del Municipio. È finita l’era dello Stato padre e madre dalla culla alla morte. Va costruita e diffusa l’era della responsabilità ed è questa l’idea che si traduce da un’attenta lettura del programma da me presentato.

Nel nostro lungo percorso programmatico sono state definite idee e progetti di identità urbana, dal “centro” di Buccinasco, a Gudo e Buccinasco Castello, alla valorizzazione della vocazione agricola del Parco Sud. Penso che il nostro destino non possa non giocarsi nella logica della città metropolitana, quella che tu alcune settimane dopo hai chiamato “Grande Milano”. Penso all’utilizzo delle fonti rinnovabili e alla qualità urbana piuttosto che all’uso esteso delle piattaforme digitali. Come penso alla trasparenza degli atti, alla loro formazione, alla partecipazione più diffusa e al concorso della cittadinanza senza cedere al populismo per non sfuggire alle responsabilità delle scelte che vengono consegnate e delegate a chi amministra. Penso alla riorganizzazione funzionale dell’apparato burocratico, come penso al rispetto della legge con riferimento all’indirizzo e alla gestione e alla coerenza tra l’uno e l’altro aspetto.

Ho citato come promemoria per me e per te alcune cose.

La lettura del vostro programma ha rafforzato in me la convinzione della crucialità di alcuni temi, e le diversità sia di accento sia di proposta che ho riscontrato potranno diventare ipotesi da valutare attentamente durante la discussione nel momento in cui verranno definiti progetti dei quali si dovrà verificare la sostenibilità tecnica, politica ed economica.

Penso infine e chiudo che tutti avremo bisogno di tutti, maggioranza e minoranza e voglio augurarmi che non si ripetano le scene del passato dove il pregiudizio oscurava pur validissimi motivi di condivisione che non avrebbero avuto alcun motivo di far gridare allo scandalo e all’inciucio. Vorrei vedere da chi sarà dall’altra parte proposte sensate e ragionevoli tali da dimostrarsi migliori e più percorribili di quelle mie e della maggioranza che andrà a sostenermi. Confermo in questo caso non solo considerazione e rispetto, ma la decisa volontà a riconoscerle e adottarle se convincenti.

C’è speranza e ho fiducia in una Comunità che voglia progredire rispettando tutti.

Giambattista Maiorano, Buccinasco 10 maggio 2012

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