Diamo a Buccinasco un’amministrazione finalmente efficiente e trasparente, capace di ascoltare.

Egr. Sig. Maiorano, le scrivo in quanto cittadino, e quindi elettore, di Buccinasco.

Vivo a Buccinasco dal 1993, e qui sono cresciuti i miei figli. Le confesso che mi avvicino di malavoglia ai seggi elettorali, ma credo che sia un dovere da compiere, sempre e comunque. Gli ultimi Sindaci di Buccinasco non mi hanno certo entusiasmato, tralasciando poi la delusione per quanto è capitato con l’ultimo in ordine di tempo, in quanto avevo dato a lui la mia fiducia, questo per farle capire che forse “politicamente” non la pensiamo allo stesso modo, ma in questo momento la nostra cittadina, e anche il nostro Paese, ha bisogno di persone perbene, aldilà di ogni schieramento o ideologia politica.

Ho letto con interesse il suo programma (fra l’altro uno dei pochi in circolazione…), e volevo farLe solo un paio di domande:

innanzi tutto per quanto riguarda i trasporti pubblici, che come Lei ben sa, sono davvero ai minimi sindacali, con prezzi e frequenze di passaggi davvero non degni del numero di persone (impiegati e studenti soprattutto) che tutti i giorni si muovono da e per Milano, soprattutto se confrontati con la vicina Corsico, se pensa di poter avere dei colloqui con ATM , volti a migliorare la situazione.

Seconda domanda: ottima idea quella di migliorare la collaborazione con le altre Polizie Locali limitrofe, ma forse una presenza più incisiva e più “visibile”  sarebbe auspicabile. Lei crede sarà possibile aumentare l’organico della nostra sparuta truppa di Polizia Locale?

Ovviamente le domande sarebbe moltissime, ma queste al momento erano quelle che più mi premeva farLe.

La ringrazio per la sua attenzione e le auguro una buona giornata.

Distinti saluti,

Fabio

(lettera firmata pervenuta all’indirizzo mail: maioranogiambattista@gmail.com)

Commenti su: "MAIORANO, DUE DOMANDE PER LEI…" (1)

  1. Caro Fabio,
    grazie per le domande e, lasciando i convenevoli, veniamo al dunque.

    Trasporti – E’ di tutta evidenza che la soluzione non può che essere ricercata in un ambito più vasto di quello comunale. A quest’ultimo resta certamente la razionalizzazione dell’assetto dei percorsi interni e la migliore individuazione dei capolinea.
    Nel merito, a prescindere dall’esito elettorale, io e la mia coalizione abbiamo posto tutta una serie di esigenze e di richieste all’assessore Pierfrancesco Maran del Comune di Milano. Da tempo, da troppo tempo si parla di concertazione delle politiche della mobilità da conciliare tra Milano ed il suo hinterland nella prospettiva non più rinviabile della città metropolitana.
    Approfittando di un clima nuovo e diverso che vede un atteggiamento di apertura e di considerazione alla pari tra il Comune di Milano e quelli della sua cintura, abbiamo di fatto aperto un tavolo di discussione e recuperato una serie di ipotesi di soluzioni che avevano visto impegnati l’ex assessore Manfredi con un gruppo di nostri cittadini costituitisi in comitato. Abbiamo riproposto il dovere di affrontare collegamenti, frequenze, orari e tariffa chiedendo di andare oltre a concetti storicamente superati che vedono, per esempio, Buccinasco penalizzata rispetto a Corsico o ad altre periferie più distanti dal centro di Milano. La risposta dell’assessore milanese è stata di ampia disponibilità. Questo ci consente di avere fiducia e nuova determinazione che spenderemo al servizio della nostra comunità locale.

    Polizia Locale – Mi è ovviamente noto che il personale è sotto organico. Tutto dovrà essere fatto per adeguarlo e consentire un’organizzazione dei turni più efficace e reale. A questo aggiungo che il servizio interno va necessariamente rivisto al fine di evitare che troppi vigili, anziché essere sulle strade, siano assorbiti in compiti amministrativi.
    In proposito mi è caro riscoprire un progetto che avevo tentato nel passato del vigile di quartiere. Ce n’è un estremo bisogno. Non basta una macchina che transita e che oggi la si vede sempre meno in giro. E’ opportuno che i vigili siano in giro per la nostra città, attraversino i parchi a piedi o in bicicletta. E’ una questione dirimente in una logica di sicurezza e di percezione della sicurezza da parte dei cittadini.
    Va ripreso il progetto di collaborazione con i corpi delle polizie locali dei comuni a noi prossimi come, attraverso questo stesso strumento, la presenza della vigilanza nelle ore notturne. So bene che questo costa. Io stesso avevo a suo tempo promosso l’intesa ed autorizzato il relativo onere. So però che vedere di notte una macchina che gira con tanto di lampeggiante è fortemente dissuasivo per i male intenzionati e non solo psicologicamente tranquillizzante per i cittadini normali.
    Resta poi l’ottimizzazione del rapporto tra polizia locale e le altre forze dell’ordine, nel nostro caso i carabinieri. Ciascuno ovviamente nell’ambito dei doveri d’istituto assegnati, ma tutti rivolti ad ottenere un più efficace coordinamento al fine di evitare inutili sovrapposizioni.

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