Diamo a Buccinasco un’amministrazione finalmente efficiente e trasparente, capace di ascoltare.

di Giambattista Maiorano
Non è stata vana la mia risposta al candidato Sindaco Senatore Fiorello Cortiana. So che ne ha apprezzato il tono e la misura. Spero e mi auguro che il suo apprezzamento lo abbia esteso anche al contenuto e in particolare a quanto riferivo in merito alla partecipazione mia e nostra (come coalizione) alla celebrazione locale del 25 Aprile.
Spero e mi auguro perché trasecolo di fronte all’articolo comparso il 22 aprile sul sito di Città Ideale scritto da uno dei suoi più autorevoli sostenitori. È un’interpretazione del 25 aprile che riprende le tesi del peggior revisionismo storico.
Mai una volta, e dico mai, che nel lungo articolo vengano citati termini quali fascismo e fascisti, antifascismo e antifascisti. Il nostro “storico della domenica” scarica ogni responsabilità sulla monarchica dei Savoia quasi che gli eventi che hanno costruito il ventennio mussoliniano fossero la determinazione di un destino cinico e baro che vedeva gli italiani tutti, gli uni e gli altri, inconsapevoli strumenti, condizionati e soggiogati dal … caso. Neanche una parola sugli italiani che ciechi di fronte al crollo del regime scelsero l’alleanza con la belva hitleriana e ne adottarono i metodi disumani da spietato carnefice e li esercitarono spietatamente contro tutti i democratici: cattolici, comunisti, socialisti e liberali. No e poi no, signori miei, non è vero che «Gli eroi sono tutti giovani e belli» come recita un vergognoso manifesto fascista che in questi giorni ha insudiciato i muri di Roma.

Non posso accettare in nessun modo quindi l’esortazione «Se ancora c’è qualcuno che intendesse profittare della festa di Liberazione per perpetuare, rinverdire una guerra civile di cartapesta (senza averne vissute le tragedie), la pianti lì, la smetta di atteggiarsi a partigiano finto, di comodo.» Proprio così. “Partigiano”, finalmente un termine preciso, adatto e storicamente certo, non finto, meno che mai di comodo!
La mia famiglia (meridionale) non ha avuto esperienze dirette della Resistenza ma il fascismo lo abbiamo conosciuto bene. Tra i tanti ricordo un episodio che mi raccontava mio padre. Sua madre, Francesca, nota in quel paesino del Gargano che ha visto i miei natali come donna dal carattere fermo e determinato, dopo un alterco vivace con i gendarmi fascisti, al soldo degli agrari locali, riuscì a schiodare il blocco che avevano predisposto per impedire ai contadini (i noti cafoni) di raggiungere il proprio posto di lavoro. Tra quelli c’era mio nonno Michele.

E che dire della più grande famiglia politica e culturale, il cattolicesimo democratico, alla quale mi ispiro per scelta e convinzione profonda? Che dire delle altre grandi famiglie di varia ispirazione, la comunista, la socialista, la liberale, la unionista, che tutte insieme alla mia trovarono e applicarono quell’unità di intenti costretti, questi sì, ad imbracciare un fucile e rifugiarsi sulle montagne e nelle vallate per riconquistare la libertà perduta? Dice qualcosa al nostro smemorato autore il nome di Antonio Gramsci o quello di De Gasperi, che pure nomina, prelevato presso la biblioteca vaticana e tradotto nelle carceri di Orvieto?
Quanti me ne vengono in testa, quanti ricordi, tanti, tantissimi, potrei andare avanti per pagine e pagine. Fatica inutile se fatta per chi pensa che tanto tutti sono uguali. Uguali un cavolo!
No, non ci sto! Un conto è il perdono, altro è il perdonismo che rifiuta la corretta lettura della storia e scaraventa tutto nell’oblio!
Un conto è il perdono cristiano che veniva concesso da vittime come don Minzoni, Teresio Olivelli, i fratelli Di Dio, ai carnefici, altro è mettere insieme nello stesso calderone vittime e carnefici, fascisti e democratici. Desidero la riconciliazione degli italiani come tanti senza farsa, senza menzogna, ma respingo il non fare memoria, respingo la confusione, respingo l’indifferenza delle differenze.
Voglio che si affermi che la Costituzione è il frutto della lotta antifascista dei democratici. Ed è questo suo DNA che da respiro e libertà, compresa la libertà per chi voleva vietarla agli altri.
Questo, senza alcuna strumentalizzazione, è l’antifascismo!

Può Fiorello Cortiana condividere questa storia revisionista considerati i suoi trascorsi? Ne dubito ma di questi tempi non so, non si sa mai. Va bene sfruttare il clima antipartitico odierno. Va bene l’essere lui, uomo di partito, anzi di troppi partiti e fazioni, presentato come il soggetto in grado di purgare la vita politica e liberarci dai partiti. Va bene in campagna elettorale la strizzatine d’occhio alla destra, che se si va al ballottaggio bisogna sedurre, ma c’è una responsabilità culturale e civica, cioè politica, che impone un limite a tutto, altrimenti ci si proclama ai quattro venti “civici” ma non lo si è.

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Commenti su: "25 APRILE 2012: GLI SMEMORATI DIMENTICANO RESISTENZA, FASCISMO E ANTIFASCISMO" (8)

  1. Fiorello Cortiana ha detto:

    Caro Maiorano, 
    sono esterrefatto dall’uso sistematico che tu e alcuni dirigenti della tua coalizione fate della libera espressione di punti di vista di esponenti della Coalizione Civica. Espressioni piegate a dimostrare una pratica antipolitica regressiva e con ammiccamenti ad altri partiti. Tale operazione e’ palesemente finalizzata a dimostrare l’inutilità, o peggio l’inganno, che la nostra proposta costituirebbe per i cittadini di Buccinasco. Così continuate ad eludere la questione vera:  la manifesta incapacità dei partiti che si sono succeduti al governo della città. E basta con l’equazione che usi,  per cui fai coincidere gli attuali partiti con la politica. La politica e’ cosa nobile, questi partiti la stanno infangando.
     In modo particolare trovo grave e vergognoso che questa volta il pretesto strumentale per denigrarmi sia la celebrazione del 25 aprile. 
    Ti ricordo che proprio io, diversi giorni fa, avevo invitato te e tutti i candidati alla carica di sindaco a condividere questa celebrazione come atto di riconoscimento del fatto storico fondante la nostra Repubblica democratica.  Le tue considerazioni che mi riguardano sono offensive anche perché, a differenza tua, vengo da una famiglia partigiana, che ha pagato a caro prezzo la scelta della democrazia.
    Per quanto riguarda poi le tue illazioni sulle mie presunte molteplici appartenenze partitiche, la menzogna e’ palese, in quanto tutti sanno che l’unico partito a cui sono stato iscritto fino al 2006 e’ quello che ho fondato, quello dei Verdi e da cui sono uscito quando ha fatto propri i vizi della partitocrazia.  Partito che abbiamo fondato auspicando un superamento delle tradizionali geografie politiche, e infatti il nostro slogan era ” Ne’ a destra, ne’ a sinistra, ma avanti”, e non e’  un caso che molti ecologisti  oggi promuovano esperienze civiche. Colpisce che proprio tu, che hai militato a lungo e sei stato consigliere di zona della Democrazia Cristiana e delle sue varie evoluzioni fino ad arrivare al PD, utilizzi argomentazioni di questo genere. 
    Ti rinnovo l’invito a volare più alto, confrontandoci sulla crisi dei partiti che oggi, drammaticamente, rischia di travolgere le Istituzioni che dovrebbero servire e di cui, invece,  troppo spesso si servono, a partire dal livello comunale.

  2. David Arboit ha detto:

    Caro Cortiana
    qui l’unico che elude questioni concrete e vola altrove, piuttosto che alto, sei tu.
    Basterebbe tenere conto del noto motto popolare “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”.
    Se il capolista di una tua lista fa affermazioni inaccettabili sulla Resistenza, che pescano nel calderone culturale del peggior revisionismo tu non puoi dissociarti lavandotene le mani, non puoi liberati agilmente della questione, sgusciando via e dicendo semplicemente che si tratta di «libera espressione di punti di vista di esponenti della Coalizione Civica».
    Se già erano intollerabili le fantasiose e quasi diffamatorie illazioni che sono state fatte valutando la posizione del Centrosinistra sulla concretissima questione di Buccinasco Castello (salvo poi tu personalmente fare rettifica e riconoscere pubblicamente che il problema sollevato dal Centrosinistra era reale e cruciale), ancora più intollerabile è accettare che il capolista di una tua lista faccia considerazioni di quel tipo sul 25 aprile e sulla Resistenza.
    Qui non si è trattato di eludere alcunché, si è trattato di rispondere a due valutazioni, due giudizi, che noi del Centrosinistra riteniamo inaccettabili e che a nostro giudizio marcano una netta differenza tra noi e voi, si è trattato di dire chiaro e forte NO, noi non siamo per niente d’accordo.
    Abbiamo anche espresso una valutazione, avanzato delle ipotesi, sulle ragioni che possono avere indotto a esprimere tali posizioni che sono radicalmente false. Ne abbiamo dedotto logicamente che la ragione può essere solo il meschino calcolo politico.
    Se poi invece vogliamo affrontare la questione che tu sollevi della «manifesta incapacità dei partiti che si sono succeduti al governo della città» (senza volare troppo alto e filosofeggiare di alta politica) trovo intollerabile e ingiuriosa la valutazione politica che tutti nella tua coalizione, compreso te, danno quando paragonano mettendo su uno stesso livello, mettendo nello stesso calderone, l’amministrazione di Centrosinistra guidata da Carbonera e la successiva amministrazione di Centrodestra guidata da Cereda. Siccome mi rifiuto di pensare che una valutazione di questo genere sia frutto di un ragionamento basato su informazioni adeguate (se è così trova il coraggio di esibire le prove) avanzo l’ipotesi che da parte tua sia fondata sull’ignoranza (ignori fatti e persone che hanno animato la vita politica di Buccinasco negli ultimi 10 anni) e da parte di molti dei tuoi sulla malafede.
    È una valutazione orientata dal calcolo politico, una menzogna per portare a casa più voti. Insomma un comportamento da politica vecchia, direi decrepita.
    Se questo è il nuovo?

  3. Valeria Ammenti ha detto:

    Arboit, te la canti e te la suoni.

  4. David Arboit ha detto:

    Ammenti: chi tace, o svicola evitando di prendere posizione e parla d’altro (benaltrismo), acconsente.

  5. Caro David, la valutazione sull’operato del giunta di Csx (Carbonera, Pruiti, Maiorano) che si (ri)presenta oggi agli elettori non è un’opinione personale, ma un fatto incontestabile: gli elettori di Buccinasco chiamati al voto nel 2007 l’hanno pesantemente bocciata.
    La giunta successiva di Cdx ha fatto peggio? Magra consolazione.
    Credo che Buccinasco meriti di meglio che stilare una classifica dei fallimenti e sia ora che cambi pagina, ecco perché offriamo agli elettori un’alternativa.

    La vera questione su Buccinasco Castello è che se si è giunti a questo punto è perché sia il Csx sia il Cdx, in ben 6 anni, sono stati incapaci di dare una risposta concreta alla richiesta dei cittadini di procedere con il recupero del Borgo che versa in condizioni critiche.
    Se il piano è stato approvato in assenza di un PGT è perché sia il PGT Carbonera sia il PGT Cereda sono stati annullati dal TAR.
    Se il piano è stato approvato da un Commissario e non dagli organi democraticamente eletti è perché, per la terza volta, Buccinasco si è trovata Commissariata.
    Credo sia ora di voltar pagina!

    Trovo le polemiche sul 25 aprile stucchevoli: ciò che quel periodo dovrebbe averci insegnato è il valore supremo e assoluto della libertà e della democrazia (che nessuno ha mai messo minimamente in discussione) e non è un caso che nella serata di presentazione di Fiorello Cortiana e delle liste civiche unite che lo sostengono abbiamo deciso di distribuire una copia della nostra Costituzione! Questo è ciò per cui hanno combattuto e ciò per cui tutti uniti dobbiamo lottare! Questo dovrebbe essere lo spirito del 25 aprile: la festa di tutti gli italiani per un Italia libera e democratica.

  6. David Arboit ha detto:

    Andrea le tua valutazioni sono piuttosto sbrigative, non sono sufficientemente approfondite.
    Siamo in campagna elettorale e a due giorni dal voto non è proprio possibile aprire una discussione serena e razionale. Ci vediamo ai primi di luglio, davanti a un pizza e a una birra per discutere dei seguenti punti e cercare di approfondire evitando le valutazioni superficiali.
    1) La giunta Carboneria è stata bocciata dagli elettori? Vero, ma per quale ragione.
    2) La Giunta successiva di Cereda ha fatto peggio? Si, un po’ peggio, è stata arrestata.
    3) I due PGT Cs e Cd sono stati Bocciati? Vero, ma per quale ragione.
    4) Buccinasco è stata commissariato tre volte? Chi era al governo le ultime due volte?
    5) Le polemiche sul 25 aprile stucchevoli? Proprio no, sul senso storico del 25 aprile si gioca una partita di enorme valore culturale e politico e che ha implicazioni pesantissime sul futuro istituzionale del nostro Paese.

  7. Ciao David,
    1) la giunta Carbonera è stata bocciata dagli elettori! Il resto è dietrologia che affronteremo davanti a una pizza.
    2) E’ ora che Buccinasco scelga per il meglio e non debba accontentarsi del meno peggio.
    3) Sono stati bocciati dal TAR perché ritenuti illegittimi. C’è un problema di ipertrofia normativa (e di correnti interpretative) che tende a paralizzare l’attività amministrativa? Probabilmente sì, ma allora sarebbe preferibile astenersi dal cavalcare l’onda del TAR solo quando fa comodo e ragionare tutti insieme, perché le regole riguardano tutti, sul giusto equilibrio tra la legittima tutela dei diritti e la necessità di funzionamento delle amministrazioni. In questo senso credo che il caso degli appalti del verde sia emblematico.
    4) Buccinasco è stata commissariata tre volte! Chi era al governo la prima volta? Dobbiamo proprio stilare la classifica del meno peggio? Io mi auguro che Buccinasco guardi avanti!
    5) Il senso del 25 aprile dovrebbe essere il valore supremo e assoluto della libertà e della democrazia! Nessuno lo ha mai messo in dubbio, per cui ritengo le polemiche fuori luogo così come la tua osservazione sulle pesantissime implicazioni per il futuro istituzionale del nostro paese. Vogliamo un Paese Libero e Democratico! Almeno su questo siamo d’accordo, spero.

  8. Reblogged this on Noi di Buccinasco.

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