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Archivio per 4 aprile 2012

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TRA RISPETTO DELLE REGOLE E LICENZE

di Giambattista Maiorano
Chi ben comincia è alla metà dell’opera. Indubbiamente vecchia la massima, ma sempre attuale nel senso che se adesso è male dopo sarà peggio.
Siamo a martedì mattino 3 aprile. Non è ancora chiusa la fase di presentazione delle liste che dai tabelloni elettorali, con gli spazi non ancora assegnati, già qualche faccia ti guarda dall’alto sorridente ed ammiccante ricordandoti che lui & lei ci sono, sono in campo. Le regole? Béh, ammesso che se ne dimostri l’esistenza, garantito che esistono davvero, valgono per gli altri. Solo gli altri sono dichiarabili abusivi, specialmente se gli altri dovessero appartenere alla famiglia dei “progressisti”. E così che ragionano i profeti delle regole.
Regole, le regole sono la base, sono essenziali, grida dalla sua Città Ideale il vate Luigi Saccavini: un tormentone, un mantra! Regole, sempre regole. Ha torto? Affatto! Ne è talmente convinto il nostro moderato doc che, di fronte a così sfacciata testimonianza, preferisce fare la scimmia: non parlo, non vedo, non sento! E bravo il nostro Luigi! Regole e licenze, che male c’è?

Sarà pur vero che Fiorello Cortiana, condottiero della “galassia”, è in buona compagnia. Insieme a lui, un po’ più distante, sorride sbarazzina con sua folta capigliatura il novello cireneo: Serena Cortinovi.
Ma, oltre all’impazienza dell’attacchinaggio e alla comune radice COR dei nostri avversari, c’è qualcos’altro che accomuna la galassia dei moderati al nostrano PDL? Raschiando sotto le apparenze, si direbbe proprio di sì. Che c’azzeccano con Buccinasco i due candidati sindaco? Già, che c’azzeccano? Nulla! Proprio nulla! Arrivano entrambi da Milano. Evidentemente a Buccinasco tanto i berlusconiani quanto quelli della galassia dei moderati non avevano di meglio: nessun candidato presentabile!
Ecco allora uscire dal cilindro l’affidamento a maghi esterni in cerca di miracolose resurrezioni nel disperato tentativo di recuperare una verginità e una stima comunque impossibili.
Comprensibile per un PDL allo sbando che, incurante del semplice buon gusto, si presenta in bella mostra con gli stessi autori di fatti e misfatti degli ultimi anni che hanno accompagnato le disavventure prima di Lanati poi di Loris Cereda portandolo dai fasti degli altari al buio della cella.
Fossi Cortinovi avrei qualche incubo, mi porrei qualche interrogativo, osserverei bene la palla di vetro per accertarmi quale futuro posso aspettarmi da tale compagnia. Da “serena”, diverrei subito preoccupata e mi gratterei la testa prima di sostenere quel programma che ha segnato i punti più bassi e contraddittori della passata legislatura. Solo brevi accenni. Parlare di sicurezza sapendo di avere eliminato il pattugliamento notturno aprile/ottobre e creato la figura del doppio comandante della polizia locale è coerente con quanto si scrive? Che fegato! Garantire: “non metteremo nuove tasse”. Lo disse anche Berlusconi, Tremonti, Bossi: abbiamo visto come è finita!
Ci si può anche immolare per la causa, però … Però c’è la via di scampo. L’ultima frasetta confessa e rende tutti edotti: “Queste alcune delle promesse di cui vi renderemo conto ….” PROMESSE, sì, capito bene! Marinai in attività permanente! Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio!

Più imbarazzante il discorso per i campioni della galassia moderata. Giurano che tra loro non ci sono politici di professione. Tutti nuovi di pacca. C’è il maresciallo, l’imprenditore, l’artigiano, c’è il neofita. Niente a che vedere con gli uomini e le donne al servizio dei partiti, persone da scansare, tutte affette da AIDS conclamata. Tutti dichiaratamente antipartito. Gratta, gratta chi ti trovi? Chi di partiti ne ha avuti troppi, e ogni volta si è ritrovato sulla strada di Damasco. Convertito? No, semplicemente desideroso di occupare spazi!
Che dire poi di vecchie facce già impegnate con l’antica Lista Lanati e di quei socialisti di altri tempi alla ricerca del nuovo Eden? E che pensare di quegli imprenditori e immobiliaristi ai posti d’onore nella cena di gala della galassia in via Fermi sempre pronti a esaltare il principio della mobilità politica pur di restare a galla e contare qualcosa? Più che una galassia, mi sembra un concentrato di spezie mal combinate al servizio di interessi particolari: quelli di lor signori!
In testa a tutti Cortiana: Lotta Continua, Verdi, Ulivo e adesso … moderato anche lui.
Fidarsi? Se il buon giorno si vede dal mattino, la sera sarà buio. Sarà vero ed è vero che i partiti, compresi quelli che sostengono la mia candidatura, devono mettersi in discussione e rinnovarsi profondamente, ma non si rinnova qualcosa che non c’è e che storicamente a Buccinasco ha dato cattiva prova di sé annunciando che la coerenza non è più una virtù.

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